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Nel Mar Tirreno scoperti sette nuovi vulcani

La Redazione - 18 novembre 2017
La Redazione
18 novembre 2017
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Nel Mar Tirreno scoperti sette nuovi vulcani

Dopo i recenti disastri causati dai terremoti che hanno colpito parte della nostra penisola, l’opinione pubblica sembra molto più attenta a tutto quello che riguarda i cambiamenti del nostro ecosistema. E’ il caso dei sette vulcani che gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica hanno scoperto nel Mar Tirreno.

Si tratta di una lunga catena montuosa immersa nelle nostre acque, e che parte dalle coste sud di Salerno per giungere sino a Cosenza. La lunghezza registrata dagli esperti è di novanta chilometri, per una larghezza di venti. Un massiccio concentrato di vulcani in una zona del Mar Tirreno di cui, già in passato, si erano fatte scoperte del genere.

I sette esemplari scoperti in questi giorni si devono aggiungere ai restanti otto degli anni scorsi. Una presenza vulcanica ingente e che preoccupa gli esperti perché l’estensione totale di questa catena montuosa potrebbe essere ancora più grande.

Dal punto di vista storico, i vulcanologi ammettono che alcuni di questi vulcani sono rimasti attivi fino a trecentomila anni fa. Essi sono sommersi in un tratto di mare noto come la Catena di Palinuro, acque percorse in passato dai greci e dai romani, e hanno provocato una profonda frattura della crosta terrestre da cui potrebbe fuoriuscire del magma.

Tutti gli esperti sostengono che i sette vulcani sommersi rappresentano un vero e proprio tesoro geologico rinchiuso in una zona anomala dal punto di vista termico, e che comprende parte delle Isole Eolie e le aree comprese tra la Calabria e la Puglia.

Il Mar Tirreno negli ultimi mesi è stato oggetto di interessanti esplorazioni oceanografiche compiute con i più moderni sistemi tecnologici. Con l’ausilio di potenti sottomarini si è potuto esaminare con precisione la composizione di questi vulcani e la loro ampiezza, in modo da ottenere una panoramica precisa di quel tratto di fondale marino.

Luca Cocchi, un membro dell’Istituto Nazionale di Geofisica, ha richiamato l’attenzione sul Mar Tirreno e sui suoi vulcani, precisando che le analisi sono appena iniziate. Nuove scoperte attendono i ricercatori, ma su una cosa tutti gli studiosi convergono: al momento non c’è nessun tipo di attività vulcanica nella Catena di Palinuro, quindi si può escludere qualsiasi movimento tellurico che possa avere ripercussioni sulla nostra penisola.

La paura di altri terremoti è sempre al centro di dibattiti, ma gli esperti lasciano intendere che i vulcani scoperti nel Mar Tirreno rappresentano soltanto un interesse geologico che potrà consentirgli di acquisire nuove conoscenze sull’evoluzione della crosta terrestre.

[Foto: www.caffeinamagazine.it]

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