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17 Jun

Richiamo alimentare salamino toscano per presenza salmonella

Michela Chiuchiolo - 13 marzo 2018
13 marzo 2018
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Salamino toscano ritirato dagli scaffali per rischio salmonella. Il ministero della Salute ha pubblicato un nuovo avviso nella pagina dedicata alle allerte alimentari riguardante il ritiro del salamino toscano a causa di un possibile rischio microbiologico. Nel corso dei test effettuati dal produttore è stato individuato nelle carni la presenza di salmonella e ciò ha comportato il richiamo del prodotto dal commercio.

Informazioni sul produttore e numero di lotto. Il richiamo riguarda il salamino toscano prodotto dalla ditta Salumi Il borgo Srl con sede in Via Toscana, 183 a Monteroni d’Arbia, in provincia di Siena, e commercializzato con il marchio “Il borgo salumi di Siena”. Il lotto interessato è quello della confezione da 500 grammi con numero 801999021003 e termine minimo di conservazione fissato al 4 aprile 2018.

L’azienda invita i consumatori a contattare per ogni ulteriore necessità il numero telefonico 0577 372144. I consumatori che hanno già acquistato il prodotto in questione devono riconsegnarlo al punto vendita di acquisto.

Salomonella: un po’ di informazioni. Come riporta il sito dell’Istituto Superiore di Sanità, la salmonella “è l’agente batterico più comunemente isolato in caso di infezioni trasmesse da alimenti, presente in natura con più di 2000 varianti (i cosiddetti sierotipi) ma i ceppi più frequentemente diffusi nell’uomo e nelle specie animali, in particolare in quelle allevate per la catena alimentare, sono S. enteritidis e S. typhimurium“.

Come si trasmette? L’infezione si trasmette per via oro-fecaleattraverso l’ingestione di cibi o bevande contaminate o per contatto, attraverso la manipolazione di oggetti o piccoli animali in cui siano presenti le salmonelle“. Tra gli alimenti a rischio ci sono uova crude (o poco cotte) e derivati a base di uova, latte crudo e derivati del latte crudo (compreso il latte in polvere), carne e derivati (specialmente se poco cotti), salse e condimenti per insalate, preparati per dolci, creme, gelato artigianale e commerciale, frutta e verdura (angurie, pomodori, germogli di semi, meloni, insalata, sidro e succo d’arancia non pastorizzati), contaminate durante il taglio (Fonte: www.epicentro.iss.it).

L’avviso del ministero: www.salute.gov

(Foto: Bio Pianeta)

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