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11 Dec

Cucina regionale: pollo alla cacciatora alla Toscana

Gianfranco Mingione
20 aprile 2014
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Pollo-alla-cacciatora

È un pollo o una gallina? La società pre-boom economico, prevalentemente agricola, conosceva molto bene i cosiddetti “animali da cortile”. Non che oggi siano spariti ma certo non capita di rado sentire i più piccoli, soprattutto quelli che non hanno un contatto diretto o sporadico con la campagna, non riconoscere le differenze, ad esempio, tra un pollo e una gallina!

Un po’ di storia. Eppure il pollo, come altri volatili a carne bianca, è una delle carni alternative che per convenienza economica e valore nutritivo è molto apprezzato e consumato. C’è poi da riportare un’altra curiosità, ovvero che, le carni bianche, a differenza di quelle bovine, provengono quasi sempre dal nostro paese. A leggere la storia della provenienza di questo noto volatile, pare che sia originario della zona del Sudest asiatico dove venne allevato dapprima come animale da combattimento: “Inizialmente i galli vennero però allevati come animali da combattimento e sembra che siano stati apprezzati per le loro qualità gastronomiche soltanto una volta giunti in Europa, in particolare a Roma, dove il pollo era una pietanza particolarmente ricercata dai ricchi patrizi” (fonte: www.academiabarilla.it).

La sua riabilitazione è poi avvenuta durante il XV secolo, quando non mancava sui banchetti dei nobili cucinato sotto forma di arrosto, bollito o ripieno. Oggi, con l’avvento della pollicoltura industriale, il che spesso equivale ad un minore qualità della carne se allevata in batteria, il pollo è presente sulle tavole di tutti.

È ora di preparare il nostro Pollo alla cacciatora alla Toscana! La storia fa venire fame ed è ora di preparare questa squisita pietanza. Una ricetta che affonda le origini nella tradizione della cucina povera toscana, visto che in passato si usava prepararla in occasioni importanti. La ricetta seguente rimane invariata per la preparazione del coniglio alla cacciatora.

Ingredienti:

  • 1 pollo;
  • 1 spicchi d’aglio;
  • 1 cipolla;
  • 2 carote;
  • 2 gambi di sedano;
  • ½ bicchiere d’olio extravergine di oliva;
  • Sale e pepe q.b.;
  • Un bicchiere di vino rosso o bianco;
  • 400 grammi di pomodori pelati;
  • Un rametto di rosmarino;
  • Una manciata di prezzemolo tritato.

Esecuzione:

Comprato il pollo, se intero provvedete a farlo a pezzi lasciando la pelle, mettiamolo a rolosare per dieci minuti in una padella media antiaderente con olio preriscaldato. Una volta dorato da entrambe le parti, aggiungiamo il trito di carota, sedano, cipolla e aglio, il rametto di rosmarino e aggiustiamo di sale e pepe.

Rosso o bianco? A voi la scelta! Una volta soffritto per circa 5 minuti, possiamo versare il vino rosso o bianco, e non appena evaporato procediamo con l’aggiunta dei pomodori pelati. Sulla scelta del vino, rosso o bianco, la ricetta tradizionale prevede l’utilizzo del bianco, sebbene secondo alcuni esperti il rosso conferisca più sapore alla carne bianca. Copriamo con un coperchio e lasciamo cuocere a fiamma dolce per circa mezzora. Nel caso la salsa dovesse asciugarsi e il pollo non è essere ancora cotto, possiamo allungare il tutto con un mestolo d’acqua calda o brodo preparato a parte.

È il momento di portare il nostro pollo alla cacciatora Toscana in tavola con una fresca manciata di prezzemolo. Non resta che augurarvi buon pasto!

[foto: www.style.it]

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