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18 Dec

Due classici: spaghetti alla puttanesca e bucatini all’amatriciana

Gianfranco Mingione - 17 maggio 2014
Gianfranco Mingione
17 maggio 2014
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Spaghetti alla puttanesca. I significati del perché tale pasta si chiami “puttanesca” rifanno a diverse intepretazioni (vedi www.portanapoli.com). Certo è che questa tipica ricetta campana, dal sapore intenso, è semplice da preparare e può essere cucinata tutto l’anno. È preparata con un sugo a base di pomodoro, olio d’oliva, aglio, olive nere di Gaeta, capperi e origano.

Ingredienti per quattro persone:

Olio d’oliva;

1 cipolla piccola;

1 spicchio d’aglio;

4 acciughe sgocciolate (si aggiungono per fare la variante laziale);

50 grammi di olive nere di Gaeta;

1 cucchiaio di capperi;

500 grammi di San Marzano;

Una manciata di prezzemolo fresco;

400 grammi di spaghetti;

Sale e pepe nero q.b.

Esecuzione:

Su un tagliere tritiamo finemente la cipolla, l’aglio, il prezzemolo e denoccioliamo le olive nere. Prendiamo una pentola media e versiamoci l’olio nel quale, una volta scaldato, faremo rosolare per cinque minuti la cipolla, l’aglio e le acciughe (queste ultime sono previste solo per la variante laziale). Mescoliamo di tanto in tanto e, una volta che le acciughe si sono sciolte, aggiungiamo le olive nere e i capperi per un paio di minuti. È il momento di unire i San Marzano, due cucchiai d’acqua e metà del prezzemolo. Aggiustiamo di sale e pepe nero e una volta raggiunta l’ebollizione abbassiamo la fiamma e lasciamo cuocere con coperchio per trenta minuti, mescolando di tanto in tanto.

Negli ultimi dieci minuti di cottura del sugo possiamo buttare la nostra pasta: spaghetti o anche vermicelli o linguine. Scoliamo e versiamo nella pentola del sugo per ripassare il tutto con la restante parte del prezzemolo tritato.

Gli spaghetti alla puttanesca sono pronti per essere serviti in tavola!

Bucatini all’amatriciana. Sul nome qui non esistono molte varianti ma un’unica interpretazione che vede questo sugo nascere ad Amatrice, cittadina sita sui colli Sabini e posta sul confine tra Lazio e Abbruzzo (fino al 1927 rientrava in questa Regione). A Roma è molto nota ed apprezzata e, in dialetto, viene chiamata “matriciana”, a causa della caduta della vocale iniziale (fenomeno linguistico tipico del romanesco). Viene preparata con i classici bucatini o spaghetti. È inserita nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali laziali.

Ingredienti per quattro persone:

Olio d’oliva;

1 cipolla piccola;

120 grammi di pancetta affumicata;

1 peperoncino fresco;

500 grammi di San Marzano;

3 cucchiai di vino bianco secco;

400 grammi di bucatini;

3 cucchiai di pecorini grattuggiato;

Sale e pepe nero q.b.

Esecuzione:

Su un tagliere tritiamo finemente la cipolla, riduciamo in cubetti la pancetta e tagliamo a strisce sottili il peperoncino, togliendo i semi. Prendiamo una pentola media e mettiamo a scaldare l’olio nel quale faremo cuocere la cipolla, la pancetta e il peperoncino a fiamma bassa per 5 minuti circa. Aggiungiamo i pomodori, una spruzzata di vino bianco e aggiustiamo di sale e pepe. Copriamo il tutto e lasciamo sobbolirre per 20 minuti circa, ricordandoci di mescolare di tanto in tanto. Se il sugo dovesse asciugarsi possiamo allungarlo con dell’acqua di cottura della pasta.

Pronto il sugo, se la pasta è cotta possiamo versarla nella pentola e ripassarla con il pecorino grattuggiato. I bucatini all’amatriciana sono pronti: Buon Pasto a tutti!

[foto: www.fancityacireale.it]

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