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I segreti per cucinare e servire un ottima pasta!

Gianfranco Mingione - 21 aprile 2014
Gianfranco Mingione
21 aprile 2014
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La pasta, sia essa secca, fresca o fatta in casa, necessita di numerosi accorgimenti affinché possa risultare cotta a regola d’arte. Nulla di difficile, più semplice a farsi che a dirsi ma proviamo ad elencare le norme per ottenere una pasta cotta a regola d’arte.

Dalla lista della spesa alla lista degli accorgimenti. Come se dovessimo fare la spesa, elenchiamo i dieci comandamenti per cucinare la pasta:

1) Una pentola adeguata, per favore! È importante scegliere una pentola di alluminio o di acciaio. L’ideale è una pentola grande, ma dipende anche da quanta pasta dobbiamo cucinare, leggera, dritta e in acciaio inox. Ciliegina nella pentola sarebbe avere anche il cestello integrato per scolare la pasta, di modo da effettuare questa operazione in maniera semplice e sicura.

2) Acqua abbondante, grazie! Le proporzioni sono semplici: circa 5 litri d’acqua ogni 500 grammi di pasta. Al di sotto di tale grammatura si può stare sui 3 litri d’acqua. Perché c’è bisogno di tanta acqua? La pasta si gonfia durante la cottura e se l’acqua non è abbastanza la pentola si riempe e la pasta s’incolla, con il risultato che lasciamo solo immaginare.

3) Buttare la pasta solo dopo le bollicine! Regola semplice ma spesso disattesa per la fretta: la pasta si butta quando l’acqua sta bollendo tumultuosamente e non prima, perché la temperatura dell’acqua si abbassa notevolmente.

4) Hai salato l’acqua? Domanda amletica che in molti casi lascia perplesso chi sta davanti ai fornelli. Il sale guasta se è troppo e non serve a nulla se è poco. La proporzione ideale si aggira tra i 22 e i 30 grammi di sale grosso ogni 500 grammi di pasta (o anche 12 grammi circa per litro d’acqua).

5) La pasta va buttata tutta assieme di modo da cuocersi in maniera uniforme ed essere pronta nello stesso momento. E’ importante far riprendere subito l’ebollizione dell’acqua aiutandovi con un coperchio che si potrà togliere una volta ripreso il bollore.

6) Passami il mestolo! La pasta, appena buttata, va mescolata delicatamente con un forchettone o paletta forata onde evitare che si incolli. Mescolare di tanto in tanto anche durante la cottura.

7) La pasta va tolta al dente. Ciò significa che va scolata prima che l’anima sia completamente cotta. Soltanto la pasta da ripassare in forno può essere ben cotta, per evitare che assorba in seguito troppo condimento.

8) Scolare completamente la pasta. È bene non lasciare residui d’acqua  così come è bene conservare un po’ d’acqua di cottura che potrebbe servire eventualmente a inumidire la pasta da ripassare in padella prima di essere servita. Il tempo di cottura varia da pasta a pasta: l’importante è attenersi a quanto riportato sulla confezione. Di norma la pasta fresca sottile cuoce in appena 2-3 minuti, quella più spessa in 3-4 minuti e quella ripiena necessita di 5-7 minuti. La pasta secca varia da un minimo di 5-6 minuti fino ad arrivare anche a 13-15 minuti.

9) Un tocco di estro artistico per la presentazione non fa mai male. Con il parmigiano a scaglie, per esempio, con le erbe sia tritate come il prezzomolo e il basilico, sia poste con gli esili rametti e foglioline ai bordi del piatto e sopra la pasta. È tradizione non condire e guarnire con il formaggio piatti a base di pesce o frutti di mare.

10) Dulcis in fondo? Servirla presto per mangiarla ben calda! È pur vero però che in estate non sempre la pasta va servita ben calda; basti pensare alla cosiddetta pasta fredda, classica insalatona molto semplice da preparare, composta da verdure di stagione, mozzarella o formaggio, in grado di allietare corpo e anima dopo un faticoso rientro da lavoro o una estenuante… giornata al mare!

Buona pasta a tutti!

[foto: www.nonsprecare.it]

 

 

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