Struffoli alla partenopea: la ricetta

Gli struffoli accompagnano il momento di festa e allegria del Natale e anche del Carnevale e risalgono alla più antica tradizione dolciaria partenopea

La storia narra che gli struffoli venivano preparati dalle suore di Napoli e portati in dono alle famiglie nobili che avevano compiuto atti di carità per i più umili. L’origine di queste dolci palline fritte e immerse nel miele risale agli antichi greci, i quali, si presuppone che li abbiano esportati in Italia nel periodo di Partenope.

Ingredienti (per 6-8 persone):

350 grammi di farina;

170 grammi di miele;

90 grammi di zucchero;

100 grammi di cedro candito;

40 grammi di scorzetta candita d’arancia;

40 grammi di confettini;

20 grammi di burro;

3 uova;

Scorza di limone e d’arancia grattuggiata;

Un cucchiaio di brandy;

Olio e sale.

Preparazione:

Per prima cosa porre in una ciotola la farina, lo zucchero, le uova, la scorza grattuggiata dell’arancia e del limone, la scorzetta d’arancia e il cedro candito a dadini, il burro fuso e raffreddato, il brandy e un pizzico di sale. Impastare a mano tutti gli ingredienti nella ciotola per poi proseguire su di una spianatoia, al fine di realizzare un panetto compatto.

Una volta pronto il panetto coprirlo con un canovaccio e lasciarlo riposare per circa un’ora a temperatura ambiente. Successivamente, prenderlo e tagliarlo in sei parti uguali e con ognuna di queste realizzare dei bastoncini sottili, da tagliare poi a piccoli pezzettini di circa un centimetro.

In un paiolo di rame o in una casseruola versare il miele e poi lo zucchero rimasto con qualche cucchiaio di acqua. Far prendere l’ebollizione a fiamma moderata e proseguire finché il tutto non risulterà di un colore giallastro. A questo punto diminuire la fiamma e aggiungere, mescolando, gli struffoli. Far sì che vengano ricoperti interamente dal miele.

Una volta sgocciolati, versarli in un piatto inumidito con acqua e con le mani bagnate dar loro la forma di palline. Per finire la ricetta di questo tipoco dolce carnevalesco, cospargere gli struffoli alla partenopea con i confettini colarati e con il cedro candito rimasto tagliato a striscioline sottili.

(Imagine: blog.unahotels.it)