Un piatto di tagliatelle con sugo di insetti? A quanto pare li stiamo già mangiando

L’Europa ha aperto alla possibilità di mangiare gli insetti, il cui consumo è molto diffuso in Asia e Africa

L’Europa ha approvato in prima lettura l’accordo con il Consiglio per semplificare le procedure di autorizzazione dei “nuovi alimenti”. Non è impensabile che anche in Italia si vedranno, un giorno non molto lontano, menù a base di insetti, alghe, vermi, larve, scorpioni così come cibi a base di nanomateriali, ovvero costruiti in laboratorio, nuovi coloranti. I nuovi alimenti potranno così arrivare sulle nostre tavole se avranno il parere postivo dell’Agenzia europea della sicurezza alimentare (Efsa).

Non tutti saranno propensi ad assaggiare o a seguire una dieta alimentare in cui rientrino cibi appartenenti a culture culinarie molto lontane da quella europea e mediterranea. Molti sostengono che gli insetti, molto diffusi a livello globale, potrebbero sostituire la carne ed essere così una risposta alle emissioni inquinanti che provengono dagli allevamenti di animali. Oltre l’aspetto ambientale, c’è anche quello che prende in considerazione altri fattori cruciali per l’assunzione del cibo, quali il sapore e l’apporto proteico. Ed anche su questi fronti c’è che sostiene che siano più salutari rispetto alla carne per la salute umana, oltre ad essere molto buoni.

Ma già li stiamo mangiando? A quanto pare staremmo già mangiando gli insetti attraverso la Insect Filth”. È una contaminazione difficile da evitare e senza rischi per la salute umana, come scrive la giornalista Michela Dell’Amico, nel suo ironico articolo sulle nostre “paure culinarie” frutto spesso di retaggi culturali o religiosi. Scrive la giornalista: “Una barretta di cioccolato qualsiasi, già oggi già contiene una media di 60 frammenti di insetti diversi. Ogni pannocchia di mais ha l’equivalente di due bei pezzi di larva. Ma, del resto, avete mai assistito alla preparazione del parmigiano reggiano? Io sì, e vi posso assicurare che il latte che viene utilizzato è stato precedentemente un bagno tonificante e poi la camera mortuaria per così tante mosche che per eliminarle serve tirarle su con grossi colini”.

Insomma, sebbene sia un tipo di alimentazione lontana dalla nostra, finché non fa male si può sempre guardare e non toccare, come recita un vecchio adagio presente da sempre in molti negozi e supermercati. A voi la scelta poi se mangiare insetti, scorpioni, larve e vermi od optare per un tagliatella con sugo alla bolognese!

(Immagine: food24.ilsole24ore.com)