Una ricetta per ogni Regione: dalla Toscana l’Acqua cotta

È un classico della cucina regionale toscana che si tramanda dall'antica civiltà contadina. Una zuppa calda per le fredde sere di Natale...

Una zuppa simile a quella prepararata in altre regioni, dalle antiche origini, come spiega molto bene, attraverso un percorso anche fotografico, il sito unpezzodellamiamaremma.com: “L’Acqua Cotta maremmana era un mangiare molto povero che preparavano i mandriani durante le lunghe attese guardando le bestie che pascolavano, o quando le portavano d’estate e mangiare erba fresca nelle zone del Casentino, oppure i carbonai quando andavano nei boschi a fare le carbonaie e stavano fuori diversi giorni, tutti si portavano dietro olio sale un pezzo di pane che già non era morbidissimo, carne secca e un pezzo di baccalà ovviamente secco. Poi – prosegue la storia – quando era ora di mangiare mettevano nell’acqua un mazzo di erbe trovate al momento nei campi, ci buttavano dentro il soffritto di pancetta e cipolla e poi il baccalà e le patate” (fonte Leo codacci “Civiltà della tavola contadina”).

Ingredienti:

  • 2 cipolle;
  • 2 pomodori;
  • 1 gambo di sedano;
  • 1 uovo per commensale;
  • rosmarino;
  • olio extravergine d’oliva;
  • sale;
  • fette di pane casereccio.

Preparazione:

In una pentola di coccio unta d’olio mettete a stufare le cipolle affettate, il sedano e i pomodori secchi. Dopo mezzora unite dell’acqua calda, il sale e qualche foglia di rosmarino fatta a pezzi.

Negli ultimi cinque minuti di cottura sbattete le uova e versatele sopra le fette di pane tostate già disposte nei piatti. Coprite quindi il pane e l’uovo con la zuppa calda e servite in tavola. Gli ingredienti di questa zuppa spesso variano proprio perché la si realizza di volta in volta con le verdure di stagione presenti sul posto.

Buon Appettito!

(Immagine: www.unpezzodellamiamaremma.com)