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18 Dec

Renegade: caratteristiche della prima Jeep italiana

LaRedazione - 6 marzo 2014
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6 marzo 2014
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Jeep-Renegade-01 la prima jeep italiana

C’è molta Italia nel Renegade, il nuovo SUV della casa americana Jeep, appena presentato al pubblico al Salone di Ginevra; non solo perché Jeep è uno dei marchi della FCA, ma anche perché il piccolo SUV, estremamente compatto e versatile, viene realizzato negli stabilimenti italiani di Melfi.

Per la casa americana il Renegade rappresenta di fatto l’esordio nel segmento “B”, con l’intenzione di ripetere le performances di vendita e di successo che hanno caratterizzato la sorella maggiore “Cherokee”. Un modello che già all’atto della presentazione fa le cose in grande, proponendo agli acquirenti una gamma di 7 motorizzazioni, con i motori MultiAir alimentati a benzina, i MultiJet II ed anche il motore E.torQ Flex-Fuel caratterizzato da una alta efficienza, 16 possibilità di accoppiamento tra motorizzazione e sistema di trasmissione, e sistema “Start & Stop” di serie su tutti i modelli.

Con queste possibilità multiple Jeep ritiene di essere in grado di intercettare tutta la gamma della clientela. Dal punto di vista della trazione la Renegade è in grado di offrire, come tutte le vetture del marchio statunitense, delle performance da vero fuoristrada, grazie alla possibilità di trasferire tramite un sistema tutta la capacità di trazione su una sola ruota, ed inoltre di disconnettere l’asse posteriore, un sistema che viene montato per la prima volta su una vettura di questo tipo, appartenente al segmento “B”.

Il beneficio di questi sistemi di trazione ricade anche sui consumi della vettura, dato che vengono attivati solo quando necessario. Inoltre grazie al sistema Jeep Selec Terrain, il guidatore ha la possibilità di fare la sua scelta tra le quattro modalità disponibili, “Auto, Snow, Sand e Mud”, con la versione più estrema, denominata Trailhawk 4×4 che offre anche una quinta modalità, la Rock.

La Trailhawk 4×4 si differenzia dalle altre versioni anche per un assetto più alto di circa 20 mm, piastre di protezione, paraurti dedicati e ganci di traino sia posteriore che anteriore. La Renegade offre un design sobrio e nel contempo sportivo, e nel prossimo anno condividerà sia gran parte della meccanica che il pianale con la attesa “cugina” Fiat 500X.

Accanto alle molteplici motorizzazioni offre anche un cambio automatico con 9 marce, anche questo una novità per il suo segmento, e sistemi di sicurezza e contenuti tecnologici che fino a questo momento si potevano vedere solo su SUV di maggiori dimensioni. Il suo progetto è stato sviluppato in America, ma la politica di gruppo di FCA ha fatto si che l’assemblaggio sia opera dello stabilimento di Melfi, nel quale confluiranno anche parti realizzate sia negli USA che negli stabilimenti Fiat che si trovano in Brasile.

Il nome Renegade non è una novità per il brand americano, in quanto era stato usato in precedenza per alcune serie speciali, ed anche per un concept che fu presentato nel 2008 al Salone dell’auto di Detroit. Con il suo design che Jeep ha reso accattivante pur nella sua impressione di robustezza, potrà attrarre anche una clientela giovane, che potrà utilizzarlo sia per le avventure fuoristrada che per la guida in città.

La Renegade ha interni molto curati con dettagli interni molto funzionali e robusti, materiali morbidi, colori suggestivi e finiture anodizzate. Disponibili anche il sistema “Uconnect Access” ed il “Uconnect radio” con il touchscreen e un display a colori da 7 pollici.

Renegade non dimentica la sicurezza con i suoi 7 airbag, ma anche con la telecamera Parkview per le operazioni di retromarcia, il “blind-spot monitoring”, l’ESC e gli avvisatori di “pericolo collisione”.

Per visionarle dal vivo non resta che recarsi al Salone di Ginevra, dove si potranno avere anche informazioni riguardo ai prezzi ed al periodo di arrivo sul mercato della Jeep Renegade, ricordando che il piccolo SUV proviene dallo stabilimento italiano di Melfi.

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