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Rottamazione auto: ecco la guida da seguire

La Redazione
1 febbraio 2014
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Rottamazione auto

La rottamazione auto è un processo complesso: meglio i semplici consigli di una guida utile che riassuma le fasi da seguire.

Al momento di dover cambiare la propria auto per acquistarne una nuova, è generalmente indispensabile disfarsi della vecchia vettura.
Escludendo i casi in cui si sceglie di acquistare una nuova auto per ragioni di lavoro o per il tempo libero e si decide di continuare ad utilizzare anche quella vecchia, la maggior parte delle persone sceglie di disfarsi dell’auto che possedeva in precedenza.

Oltre ad ovvi motivi di necessità di spazio, una delle principali ragioni per disfarsi dell’auto vecchia è rappresentata dal fatto che in Italia tutti i veicoli immatricolati (targati) sono obbligati a pagare annualmente un bollo, a prescindere dal fatto che questi circolino o meno sulle strade pubbliche.
Di conseguenza, non vendere né rottamare un’auto che non si utilizza comporta aggravi non trascurabili in termini di imposte.
Le vetture usate possono essere cedute ad una terza persona (con un regolare passaggio di proprietà) o rottamate.

Al momento di scegliere se vendere o rottamare la propria vettura usata è importante tener presente il fatto che spesso sono presenti incentivi per chi acquista un veicolo nuovo meno inquinante rottamando il proprio vecchio mezzo.
Di conseguenza, soprattutto per vetture datate con valore di poche centinaia di euro, può risultare preferibile rottamarle per ottenere un sostanzioso incentivo statale piuttosto che venderle per guadagnare poche centinaia di euro ma perdendo irrimediabilmente l’aiuto governativo.

Le rottamazioni possono essere eseguite presso un’agenzia autorizzata di autodemolizioni. L’agenzia, dietro il pagamento di un certo compenso, si occupa di consegnare agli uffici della Motorizzazione Civile Provinciale i documenti e le targhe del veicolo da rottamare. In seguito, può procedere con la demolizione del veicolo, che viene cancellato dal PRA.

Le parti del veicolo ancora utilizzabili non vengono demolite ma generalmente sono smontate per recuperare pezzi di ricambio per altre auto dello stesso modello.
Di conseguenza, soprattutto per quel che riguarda i veicoli in buono stato, è possibile presentarsi personalmente al PRA per richiedere la radiazione di un’auto per esportazione.
La vettura può quindi essere esportata all’estero, priva di targhe, caricata su un mezzo apposito e radiata dal PRA italiano, per poter poi essere immatricolata nuovamente in un altro paese. Questa soluzione si prospetta come estremamente interessante soprattutto per coloro che hanno familiari, amici o conoscenti residenti all’estero e desiderano cedere loro l’auto.

In ogni caso, se si desidera richiedere un incentivo, è sempre bene leggere con attenzione il bando: potrebbe essere richiesta obbligatoriamente la rottamazione e non essere sufficiente la radiazione per esportazione.
Una volta ottenuta la documentazione necessaria dal PRA e dall’agenzia di demolizioni riguardante l’avvenuta rottamazione del veicolo, è possibile richiedere l’incentivo per l’acquisto della nuova auto.

In questo modo, seguendo i semplici consigli di questa guida, la rottamazione auto può essere facilmente completata e si può restare alla larga da spiacevoli inconvenienti.

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