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12 Dec

Calcio: espulsioni a tempo, l’idea piace a Blatter

LaRedazione
3 gennaio 2014
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Calcio: espulsioni a tempo, l'idea piace a Blatter

Blatter, contro le simulazioni in campo dei calciatori, propone l’espulsione a tempo.

Il presidente della Fifa è noto per aver sempre cercato di portare nuove idee per quanto riguarda il regolamento di gioco ed uno dei suoi punti fermi è sempre stata la campagna contro i simulatori, che sviliscono il senso stesso del gioco del calcio.

La sua nuova idea per punire i simulatori è stata illustrata da Sepp Blatter in un editoriale contenuto nell’ultimo numero del settimanale ” Fifa weekly “. Secondo il presidente svizzero quando un giocatore esce a causa di un infortunio causato da un fallo subito, rientra immediatamente in campo, il direttore di gara dovrebbe avere la possibilità di ritardarne il rientro fino al momento in cui la condizione di inferiorità numerica della sua squadra non abbia prodotto un vantaggio per la formazione avversaria.

Una idea quindi ancora allo stato embrionale, e che rimette quasi tutto il potere decisionale nelle mani dell’arbitro e potrebbe pertanto dare luogo a nuove polemiche specialmente per quanto riguarda il tempo di attesa. Blatter approfitta comunque dell’editoriale per domandare ancora una volta la collaborazione degli attori principali del gioco e cioè i calciatori, ai quali chiede di evitare tassativamente le simulazioni, come prova di maturità e nello stesso tempo di rispetto sia verso gli avversari che verso il pubblico degli stadi e quello televisivo.

Il presidente Fifa sottolinea anche come in altre discipline sportive, a differenza del calcio, questi comportamenti non siano accettati e fortemente criticati, compre le simulazioni di falli subiti, specialmente nell’area di rigore alla ricerca di ” lucrare ” la concessione di un rigore.

L’uso della ripresa televisiva poi è già in grado di smascherare certi comportamenti scorretti. Blatter parla anche ironicamente del potere ” taumaturgico ” delle linee laterali del campo, oltre le quali avvengono delle guarigioni istantanee che, continua il presidente Fifa, nemmeno i medici sportivi sono in grado di spiegare.

Se l’idea di base è senza nessun dubbio condivisibile, difficile rimane la sua applicazione; si dovrebbe infatti capire cosa significa ” impatto sulla partita “, in quanto potrebbe essere una segnatura e quindi la durata della penalità potrebbe anche essere estesa all’intera gara.

Potrebbe anche accadere che a segnare sia proprio la squadra del giocatore penalizzato, ed in quel caso quali sarebbero le conseguenze. Insomma da vari esponenti del mondo del calcio si sono levati subito i primi commenti negativi perché in effetti si aumenterebbe troppo il potere decisionale del direttore di gara.

Resta dunque l’appello, giusto, di Blatter ad evitare le simulazioni, ma forse per parlare di ” espulsioni a tempo ” sarà necessario attendere ancora.

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