Calcioscommesse: tutte le partite truccate, i giocatori e gli allenatori coinvolti

Nel corso della notte sono stati fermati giocatori, procuratori e dirigenti di Lega Pro e Serie D

Torna ad aleggiare sul nostro Paese l’incubo del calcioscommesse. Mentre a Cremona l’indagine della procura sembra essere arrivata a stabilire con estrema precisione le responsabilità inerenti ad alcune partite della massima serie già sottoposte a processo sportivo, grazie alla collaborazione di Ilievski, la Lega Pro e la Serie D vedono oltre cinquanta persone sottoposte ad arresto da parte dell’autorità giudiziaria.

Tutti i fermati sono accusati di aver alterato il risultato di decine di partite. Tra di essi calciatori, allenatori, procuratori, presidenti di club e altri dirigenti sportivi arrestati nel corso della notte. Sarebbero addirittura trenta le squadre coinvolte nell’ennesimo scandalo che si propaga come una scossa tellurica a tutto il calcio semiprofessionistico italiano.

L’inchiesta è partita nell’ambito delle indagini su una cosca mafiosa, intersecandosi ben presto con l’attività tesa a truccare le gare. Questa è la lista completa della gare interessate:

“Hinterregio-Neapolis del 7 settembre 2014
Sorrento-Montalto del 12 ottobre 2014
Neapolis-Montalto del 26 ottobre 2014
Monopoli-Puteolana del 2 novembre 2014
Montalto-Frattese del 2 novembre 2014
Due Torri-Neapolis del 2 novembre 2014
Neapolis-Akragas del 9 novembre 2014
Neapolis-Sorrento del 23 novembre 2014
Brindisi- San Severo del 23 novembre 2014
Andria-Puteolana del 23 novembre 2014
Pomigliano-Brindisi del 14 novembre 2014
Pisa-Torres del 29 ottobre 2014
Juve Stabia-Lupa Roma del 1 novembre 2014
Santarcangelo-Aqualia del 15 novembre 2014
Grosseto-Santarcangelo del 22 novembre 2014
Aquila-Savona del 23 novembre 2014
Prato-Santarcangelo dell’8 ottobre 2014
Cremonese-Pra PAtria del 15 dicembre 2014
Monza-Torres del 17 dicembre 2014
Bassano-Monza del 21 dicembre 2014
Torres-Pro Patria dell’11 giugno 2014
Pro Patria-Pavia del 17 giugno 2014
Aquila-Tuttocuoio del 25 marzo 2015
Aquila-Santarcangelo del 29 marzo 2015
Barletta-Catanzaro del 1 aprile 2015
Aversa-Barletta dell’11 aprile 2015
Vigor Lamezia-Paganese del 12 aprile 2015
Barletta-Vigor Lamezia del 19 aprile 2015

Calciatori coinvolti

Astarita Salvatore, ex calciatore dell’Akragas
Pignatta Luciano Ariel, calciatore del Sorrento
Carotenuto William, calciatore del San Severo
Izzo Pasquale, calciatore della Puteolana
Marzocci Emanuele, calciatore della Puteolana
Ridolfi Giacomo, calciatore del Santarcangelo Calcio
Di LAuro Fabio, ex calciatore Garaffoni Mirko, calciatore del Maceratese
Giampà Domenico, calciatore del Catanzaro

Allenatori

Costantino Francesco Massimo, ex allenatore della Torres
Di Napoli Arturo, allenatore del Vittoriosa Stars (Malta) ex Savona calcio
Tosi Marco, ex allenatore del Pro Patria
Solidoro MAssimiliano, ex collaboratore tecnico del Savona
Corda Ninni, allenatore del Baretta

Dirigenti sportivi

Moxedano Mario, presidente del Neapolis
Ciccarone Antonio, direttore sportivo del Neapolis
Capitani Domenico, presidente della Torres
Nucifora Vincenzo, ex direttore sportivo della Torres
Flora Antonio, presidente del Brindisi
Morisco Vito, direttore generale del Brindisi
Daleno Savino, dirigente del Brindisi
Di Nicola Ercole, direttore sportivo de L’Aquila
Molino Francesco, direttore sportivo del Comprensorio Montalto Uffugo
Palermo Antonio, dirigente del Comprensorio Montalto Uffugo
Somma Paolo, direttore sportivo del Sorrento calcio
Pagniello Maurizio Antonio, ex calciatore ed ex presidente del Trento
Bingham Dennis Patrick, imprenditore inglese, amministratore unico e legale rappresentante dell’A.C. Monza Brianza 1912
Califano Gianni, direttore sportivo del Monza
Ulizio Mauro, ex direttore sportivo del Monza
Arpaia Claudio presidente del Vigor Lamezia
Maglia Fabrizio, d.s. del Vigor Lamezia
Bellini Felice, responsabile marketing Vigor Lamezia
Ortoli Armando, d.s. del Catanzaro
Iannazzo Pietro, ex d.s. del Sambiase

Procuratori

Ruga Mauro
Piraino Daniele
Sampino Giuseppe
Ascari Eugenio – Procuratore e agente

Gli altri indagati

Moxedano Raffaele, fratello di Mario Ciccarone
Vinicio, fratello di Antonio
Ciardi Daniele, magazziniere del Sant’Arcangelo
Aruci Erikson, amico di Fabio di Lauro
Benini Stefano, uomo di fiducia di Carluccio
Solazzo MArcello, uomo di fiducia di Carluccio
De Palma Diego, uomo di fiducia di Fabio Di Lauro
Dan Ioana Delia, interprete legata a Ulizzio
Pietanza Raffaele, uomo di fiducia di Carluccio e Slazzo
Annis Gimmi, uomo di fiducia Carluccio e Solazzo
Caliufano Bruno, padre del d.s. del Monza
Gianni Cenni Massimo, coinvolto sequestro per estorsione
La Ferla Sebastiano, uomo di fiducia di Bellini Felice
Poggi Raffaele, uomo di fiducia di Malisi
Scarnà Alberto, sovrintendente della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Ravenna”

Mentre vanno avanti le indagini, su tutto si staglia sempre più minacciosa l’ombra della criminalità organizzata. Una presenza dimostrata dal fatto che l’indagine è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia catanzarese. Oltre agli arresti, realizzati nel corso della notte, sono state effettuate decine di perquisizioni, alcune ancora in corso, nelle sedi delle squadre interessate e presso i domicili delle persone coinvolte. In pratica, ben due organizzazioni, distinte, operavano al fine di truccare le gare investendo denaro sulle stesse, sia nel nostro Paese che fuori dai confini nazionali.

I fatti della notte ripropongono ancora il tema del calcioscommesse in Italia, ormai di moda dalla fine degli anni ’70. Dopo i fatti del 2011, che potrebbero presto portare al processo penale nei confronti dei protagonisti e alla riapertura di quello sportivo, ora arriva la conferma della permeabilità del nostro sistema calcistico. L’inchiesta portata avanti dalla procura antimafia di Catanzaro, sembra però segnare addirittura un salto di qualità, considerato che stavolta sarebbe coinvolta anche la criminalità organizzata.

In particolare, sarebbe stato fermato un affiliato della cosca Jannazzo, uno dei clan della ‘ndrangheta che spadroneggia a Lamezia Terme. Inoltre colpiscono le dimensioni dello scandalo, con decine di società coinvolte e un grande numero di giocatori, procuratori e dirigenti pronti a concorrere per alterare le gare. Un sistema talmente ramificato da rendere praticamente impossibile in questa occasione parlare di mele marce. Tanto da aver procurato a tutti gli interessati l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva.

[Foto: www.quotidianamente.net]