Metamorfosi, il documentario su Fabrizio Corona al cinema il 10 settembre: trama e trailer

L'ex Re dei paparazzi protagonista di un documentario sulla sua vita: il ritratto di un personaggio scomodo che continua a far parlare di sé

La parabola discendente di Fabrizio Corona è nota a tutti. Le sue vicissitudini giudiziarie, gli eccessi e i successi della sua travagliata vita mondana, le relazioni con showgirl come Belen Rodriguez fino al suo arresto può essere materia per un film. O magari per un documentario da lanciare al cinema il prossimo 10 settembre. Il titolo, “Metamorfosi”, ci sembra perfetto, perché un personaggio come Corona non ha mai mostrato una sola faccia, anzi, nel corso degli anni ci sono state varie sfaccettature della sua personalità.

“Metamorfosi” dunque è la ricostruzione di parte della sua vita in cui gli autori, Roberto Gentili e Jacopo Giacomini, hanno attinto a piene mani. Un progetto nato nel lontano 2011, prima dell’arresto di Corona. Un racconto fatto di immagini, interviste e confessioni che ha avuto inizio proprio quando Corona era il personaggio del momento, un uomo ambizioso che pensava di poter fare tutto.

Quando il progetto “Metamorfosi” stava prendendo forma c’è stato l’arresto di Corona, che ha dato vita a un concatenarsi di vicende legali e dibattiti televisivi. Tra chi invocava la grazia (o una pena meno severa) a quelli che, invece, avrebbero voluto che Fabrizio marcisse in galera. Nei mesi successivi il “caso” Corona ha sensibilizzato l’opinione pubblica fin quando, lo scorso giugno, non c’è stato l’affidamento alla comunità di Don Mazzi. Da qui sono iniziati i tentativi di dimostrare al suo pubblico, e ai tanti detrattori, che Corona è una persona che sa di aver sbagliato e che è cambiata. Ma sarà davvero così?

Come sempre la verità sta nel mezzo eppure Fabrizio questa volta sembra motivato e, sul suo profilo Facebook, ha voluto parlare di “Metamorfosi” annunciandone l’uscita: “Questo documentario racconta l’ultimo periodo della mia vita, prima di entrare in carcere. In quei giorni ho iniziato un percorso di crescita interiore che spero possa continuare”. Un messaggio che sottintende una certa spiritualità e che dimostra le reali intenzioni di un uomo che vuole rimettersi ancora in gioco.

Nel trailer di “Metamorfosi” compare un Corona in parte inedito, un uomo che ammette le proprie fragilità, le sue debolezze e non l’arrogante paparazzo (figlio sotto certi aspetti dello “sgarbismo” televisivo) che metteva in scena nei tanti talk show in cui ha partecipato nel corso degli anni.

Il documentario su Fabrizio Corona, com’era prevedibile, non ha mancato di dividere l’opinione pubblica e su Internet c’è divisione tra chi pensa alla solita trovata pubblicitaria per fare soldi a quanti credono che, dietro al progetto realizzato da Giacomini e Gentili, ci sia la reale intenzione di mettere in mostra un Corona alternativo.

E proprio gli autori, in una delle numerose interviste che hanno concesso, dichiarano: “Questo documentario favorirà un primo contatto di Fabrizio con il suo mondo interiore e con una visione della vita diametralmente opposta alla sua”. Gli intenti sono nobili e tante domande potranno trovare una risposta il prossimo 10 settembre quando, le sale di tutta Italia, proietteranno il documentario “Metamorfosi”.