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13 Dec

Nymphomaniac Vol.1: a noi è piaciuto!

LaRedazione
7 aprile 2014
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recensione nymphomaniac

La versione integrale del nuovo film Nymphomaniac del regista Lars Von Trier è stata presentata fuori concorso alla 64° edizione del festival di Berlino lo scorso nove febbraio, dal 3 aprile è invece nelle sale italiane la versione ‘soft’ distribuita da Good Films.

La proiezione ‘uncut’ mostrata alla berlinale lo scorso mese, è stata preceduta da una conferenza stampa durante la quale il regista Lars Von Trier ha sfoggiato una maglietta nera con il logo del festival di Cannes con su scritto “persona non grata” con chiaro riferimento a quanto era accaduto in precedenza al festival per le sue frasi inopportune su Hitler.

Ma veniamo al film:
Nymphomaniac diviso in 2 parti, Vol. I e Vol. II ( il secondo sarà nelle sale a partire dal 24 aprile 2014), chiude la trilogia sulla depressione, dopo ‘Antichrist’ e ‘Melancholia’. Il film Nymphomaniac versione ‘soft’ del regista danese racconta la storia di Joe, una ninfomane, durante tutte le fasi della sua vita, da quando a soli 2 anni scopre il suo corpo fino all’età di 50 anni, il tutto raccontato attraverso la voce dell’attrice Charlotte Gainsbourg che si apre al vecchio Saligman interpretato da Stallen Skarsgard, che la accoglie in casa dopo una probabile aggressione.

Ad interpretare Joe da ragazza, c’è la giovane esordiente Stacy Martin che recita, con l’aria da innocente e occhi da vera seduttrice, nel ruolo della ninfomane ventenne. La pellicola è divisa in otto capitoli e affronta il tema della sessualità femminile agganciata ai principi della morale, delle religioni e delle dottrine più disparate.

Nymphomaniac suscita imbarazzo, stupore e paura. Spiazza e colpisce ma, soprattutto, conduce in un viaggio all’interno del senso di colpa che pervade l’animo umano. Lo stesso senso di colpa che è alla ricerca costante del bisogno di essere esternalizzato.

Una regia matura, quella di Von Trier, che mostra evidenti segni di maturità e libertà cinematografica, come i ripetuti amplessi dall’indubbio risultato provocatorio; scene che chiaramente sono state censurate nella versione italiana, ma che comunque sono state approvate dallo stesso regista.

Nel cast anche il californiano classe 1986 Shia Labeouf e la bella Uma Thurman, attori che restituiscono, come si poteva ben sospettare, picchi elevati di bravura e che alimentano l’attesa per il capitolo successivo Nymphomaniac Vol II.

Dunque, la versione ‘censurata’ di Nymphomanic è nelle sale italiane grazie sopratutto alla petizione online apparsa sul sito www.firmiamo.it che, a chiare lettere, riportava: “Portiamo il Film ‘Nymphomaniac di Lars Von Trier in Italia”, petizione consultabile al seguente indirizzo.

 

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