Recensione: X-Men Giorni di un futuro passato, al cinema dal 22 maggio [Spoiler]

Arriva 'X-Men: giorni di un futuro passato', il film di Bryan Singer sui super-eroi mutanti della Marvel impegnati un'epica battaglia senza confini di tempo e spazio

[Anteprima spoiler del film X-Men Giorni di un futuro passato in uscita il 22 maggio al cinema]

Io ho visto tante guerre, ma non ho mai visto nulla del genere. E tutto comincia da lei.” – Professor X

Avete guardato tutti i film della saga degli X-men, compreso il prequel ed i due film di Wolverine?
Bene! Adesso siete pronti per sedere al cinema e godervi lo spettacolo di “X-Men – Giorni di un futuro passato.

Il film, che debutterà al cinema in Italia il 22 maggio, si ispira liberamente all’omonimo arco narrativo pubblicato nella collana dei fumetti della Marvel nel 1981 e non fallisce nell’intento di intrattenere un pubblico vasto e non necessariamente esperto del genere, nonostante sia concepito per essere particolarmente apprezzato dagli appassionati di fumetti o da chi, in alternativa, abbia comunque seguito tutti i film della saga degli X-Men. Fin dalle prime battute è infatti evidente come dia per scontato che lo spettatore conosca già la storia passata di tutti i personaggi coinvolti nella trama, senza concede tempo all’introduzione, anche superficiale, di tutti i protagonisti, con un accenno sommario alla loro storia.

La pellicola apre con una scena che mostra un futuro apocalittico in cui la civiltà umana è stata distrutta dalla guerra contro i mutanti. La devastazione che ci viene mostrata è il risultato di una lotta senza quartiere tra i mutanti ed i loro alleati umani contro le Sentinelle, dei robot pressoché indistruttibili progettati dallo scienziato Bolivar Trask (Peter Dinklage, l’amatissimo Tyrion Lannister de ‘Il trono di Spade’).

L’unica speranza dei pochi mutanti rimasti, ormai stanchi di combattere ed in inferiorità numerica contro un nemico troppo determinato a cancellare la loro esistenza dalla faccia del pianeta, è quella di sconfiggere le Sentinelle tornando indietro nel tempo, nel 1973. Il compito di fermare l’inevitabile sarà affidato dal Professor X e da Magneto, uniti in questa battaglia da uno scopo comune, a Wolverine il quale – in un salto temporale stile Terminator – dovrà riunire i due giovani Charles Xavier (Professor X) e Erik Lehnsherr (Magneto) ed impedire a Raven (alias Mystica, interpretata da una Jennifer Lawrence in splendida forma) di uccidere Trask durante gli accordi di Parigi di quell’anno che ponevano fine alla guerra del Vietnam. Sarà proprio l’omicidio dell’uomo infatti ad aumentare il sentimento anti-mutante della popolazione e a fare in modo che Mystica venga catturata ed il suo DNA usato per essere incorporato nelle Sentinelle che diverranno così l’arma perfetta per distruggere tutti i mutanti, salvaguardando gli umani.

Questa nuova avventura degli X-men diretta da Bryan Singer, che torna a firmare la regia di uno dei film della saga dopo il debutto del primo film nel 2000, è una vera e propria celebrazione del franchise dei super-eroi mutanti, che vede protagonisti tutti i personaggi più amati dal pubblico: il Professor X (Patrick Stewart), Magneto (Ian McKellen), Tempesta (Halle Berry), Wolverine (Hugh Jackman), Kitty Pryde (Ellen Page), l’uomo di ghiaccio (Shawn Ashmore), Bishop (Omar Sy), Colosso (Daniel Cudmore), Blink (Fan Bingbing), Sunspot (Adam Canto), Warpath (Booboo Stewart) e tanti altri, tra i quali qualche nuova – e godibilissima – aggiunta al cast, come Evan Peter, in arte Quicksilver, un giovane delinquente con il potere della super velocità che nella versione italiana del film (che il santo patrono della Marvel perdoni gli adattatori) viene chiamato Pietro e porta alla storia quella giusta dose di comicità che necessita alla pellicola per non prendersi troppo sul serio, come quando, vedendo Wolverine estrarre i suoi famigerati artigli non ancora di acciaio, lo apostrofa con un “è fico, ma fa schifo.
Il ragazzo è inoltre il protagonista di una delle scene in slow-motion più belle mai viste su pellicola, peccato solo che la sua apparizione sia fugace tanto quanto il suo personaggio è veloce.

Come in ogni film della saga, anche le scene d’azione di “X-men – Giorni di un futuro passato,” non deludono, dando al film un ritmo serrato ed una qualità fotografica che, amplificata dalla visione 3D, rendono come sempre il tutto molto epico. Ma al di là delle scene d’azione il film è elevato dal talento del suo cast, in particolare dalla performance di James McAvoy nel ruolo del giovane Charles Xavier, il quale vive nel passato il dramma di aver visto distrutti tutti i suoi sogni di integrazione tra umani e mutanti. Michael Fassbender (Magneto) e Jennifer Lawrence, nonostante il ruolo centrale nello svolgersi della trama, hanno forse meno spazio di McAvoy per mostrare tutto il loro talento. La Lawrence in particolare sembra a volte un po’ sprecata nel ruolo di una Mystica di troppe poche parole e molte azioni anche se uno dei produttori del franchise, Simon Kinberg, dopo aver visto il lavoro della Lawrence e ispirato dalla sua grandiosa performance sta pensando di creare per lei uno spinoff tutto dedicato al suo personaggio. Nonostante non vi sia quindi molto spazio per la pura recitazione, il cast riesce decisamente a dare il meglio nel tempo che gli è concesso come nel caso di Josh Helman nel ruolo di William Stryker (uno dei più acerrimi nemici degli X-men), risultato di un perfetto casting ed un’ottima performance.

“X-Men – Giorni di un futuro passato,” sembra quindi concedere ai mutanti un nuovo e meno complesso futuro aprendo le porte a storie originali da raccontare e avventure che ancora non sono state vissute mostrando come l’universo degli X-Men, quando descritto con la giusta dose di creatività nel rispetto della sua mitologia, resta un frinchise tutto da sfruttare.

Curiosità & C.
– Se siete curiosi di sapere quale sia il segreto dietro all’assassinio di JFK, il film vi svelerà il mistero;
– La storia si svolge tra Mosca, la Cina e Saigon per finire ovviamente con gli Stati Uniti;
– Stranamente non viene rasa al suolo nessuna città in questo film, sebben uno stadio faccia una strana fine;
– La domanda a cui risponderà la pellicola, scomodando persino la fisica quantistica, è “il futuro è davvero già scritto?
– Se andate a vedere un film della Marvel non lasciata mai la sala prima che l’ultimo dei titoli di coda sia concluso, alla fine vi aspetta infatti una speciale anteprima del prossimo epico progetto che vedremo al cinema.