Richard Gere senzatetto per le strade di New York tra l’indifferenza della gente

Un’esperienza che ha fatto riflettere l’attore calatosi nei panni di un senzatetto per il suo ultimo film “Time out of mind”

Da “American Gigolo” a povero in canna. Il salto da ricco a povero non deve essere facile, soprattutto se ci si chiama Richard Gere e si gode di una notevole popolarità e disponibilità economica. Per sua fortuna l’attore americano, reso celebre dal film “American gigolò”, ha vestito i panni del senzatetto per le riprese del suo ultimo film “Time out of mind”. Il film racconta la storia di un homeless (senzatetto, ndr.), che cerca di riprendere i rapporti con sua figlia. Ma come è stata questa nuova esperienza attoriale per l’attore?

Ho capito cosa significhi essere un senzatetto”. Richard Gere ha pubblicato un lungo post sul suo profilo social su Facebook. Qui ha spiegato cosa ha provato a calarsi in questo personaggio: “Ho capito allora – scrive l’attore – cosa significhi essere un senzatetto. La gente mi passava accanto dandomi un occhiataccia. Solo una donna è stata gentile e mi ha portato qualcosa da mangiare. È stata un’esperienza che non scorderò mai”.

Calzare i panni di un homeless ha fatto comprendere all’attore quanto sia difficile sopravvivere in un mondo che non premia chi ha poco o addirittura non ha nulla e vive della sola carità del prossimo. Richard Gere ha chiosato il suo commento invitando le persone a non negare aiuto al prossimo: “Non dobbiamo dar per scontate le nostre benedizioni. Se qualcuno ha bisogno di aiuto dobbiamo darglielo. Ecco perché dopo sono andato in giro a dare cibo e cento dollari a ogni senzatetto che vedevo. Il cambiamento che vuoi nel mondo deve partire da te”.

(Immagine: www.gossip-tv.gr)