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Tarantino dice no al prossimo film: ‘sceneggiatura rubata’

LaRedazione - 23 gennaio 2014
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23 gennaio 2014
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Tarantino dice no al prossimo film 'sceneggiatura rubata'

La notizia è stata rilanciata dalla rivista online Deadline Hollywood. In un’intervista rilasciata proprio alla nota webzine cinematografica, il regista Quentin Tarantino si è detto deciso: l’ultima sceneggiatura realizzata diventerà un libro e non un film.

Il poliedrico regista si è reso conto che copie di The Hateful Eight, il suo ultimo lavoro appunto, erano circolate fra attori e addetti ai lavori ed era così partito un tam tam per convincerlo ad affidare ruoli ed incarichi nella produzione.

Tarantino – che si è detto molto rattristato e deluso per la fuga di notizie circa la sua sceneggiatura western – ha spiegato che nelle intenzioni originarie le riprese del film non sarebbero dovute partire prima del prossimo inverno ma che a questo punto prenderà presto contatti con alcuni editori di sua fiducia per la pubblicazione di quello che diventerà un libro. Ed è sicuro che sarà un libro di successo.

Molto indispettito dall’accaduto, Quentin Tarantino ha pregato addirittura il giornalista di Deadline Hollywood di fare i nomi dei possibili colpevoli. Secondo i sospetti del regista di capolavori come Pulp Fiction e Le Iene, la sceneggiatura era stata affidata alle mani di Reggie Hudlin, produttore di Django Unchained, e a quelle di tre attori, Tim Roth, Michael Madsen e Bruce Dern. Sarebbe stato uno degli ultimi due a passare il materiale al proprio produttore che lo avrebbe poi fatto circolare negli ambienti dinematografici, senza alcuna autorizzazione.

Fra i sospettati del regista c’è anche la Creative Artists Agency, agenzia che rappresenta anche Bruce Dern. La rivista online, incuriosita dall’accaduto, ha contattato i responsabili dell’agenzia che non solo hanno negato di aver preso parte alla vicenda ma hanno anche rigirato l’accusa allo stesso Tarantino.

Secondo la teoria della Creative Artists Agency, infatti, alla sceneggiatura pubblicata attualmente online mancava la watermark, che è una scritta sovraimpressa al documento che autentica la paternità del testo. Proprio la mancanza di questa watermark sarebbe la prova della colpevolezza del regista che avrebbe fatto egli stesso circolare la sceneggiatura. Ma ovviamente la teoria della Creative Artists Agency è ancora tutta da dimostrare.

Intanto, gli appassionati dei western di Quentin Tarantino potranno godersi non un film ma un romanzo: The Hateful Eight.

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