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Una donna per amica: Fabio De Luigi e Laetitia Casta nel film di Veronesi

LaRedazione - 27 febbraio 2014
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27 febbraio 2014
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Una donna per amica è l’ultima fatica cinematografica di Giovanni Veronesi, regista noto al grande pubblico soprattutto per aver diretto la trilogia di Manuale d’amore. Il film commedia di uno dei registi più prolifici del nostro cinema, vede protagonista la strana coppia formata da Fabio De LuigiLaetitia Casta, incaricata di mettere in opera quella strana miscela tra commedia realista e comicità propugnata da Veronesi nelle sue intenzioni.

La trama è incentrata su Francesco (Fabio De Luigi) un avvocato che opera a Lecce, dove esercita allo stesso tempo la funzione di consigliere comunale per una lista civica, sempre con grande passione. Un bel giorno arriva la sua migliore amica, Claudia (Laetitia Casta), chiedendogli di occuparsi della sua sorellastra, Anna, tossicodipendente perennemente in mezzo ai guai.

Si capisce subito che tra i due non c’è solo amicizia, ma anche qualcosa di non detto e ben presto il meccanismo della pellicola si sposta sulla curiosità riguardante l’esito finale del loro rapporto: riusciranno a superare la fase dell’amicizia?

La sceneggiatura ricorda molto da vicino le commedie degli anni ’80 e si giova di dialoghi abbastanza riusciti e brillanti, oltre che di un gruppo di attori in vena che riescono a dare spessore ai rispettivi personaggi. In questo contesto spicca in particolare la solarità mediterranea di Valentina Lodovini, che diventa presto il contraltare dello charme brillante ed evanescente della Casta.

Non meno di rilievo le prestazioni di una aggressiva Geppi Cucciari, della brillante Virginia Raffaele e di Valeria Solarino.
Ne risulta di conseguenza una pellicola che parte senza eccessive ambizioni che non siano quelle di dare vita ad un prodotto in grado di divertire e dal ritmo spedito, con una certa discontinuità che sembra riflettere quella che è propria dei due protagonisti, i quali fanno di tutto per non arrivare a fare i conti definitivi con il loro rapporto.

Un rapporto che insospettabilmente funziona sullo schermo, anche grazie alla location scelta, un Salento luminoso che cerca di riverberare la sua luce sui protagonisti, senza però riuscire a sovvertire quella mancanza di educazione sentimentale che sembra permeare i protagonisti e in particolare le donne, presentate con un atteggiamento spesso aggressivo tale da ribaltarne il ruolo, trasformandole in carnefici.

Una donna per amica si propone quindi come una sorta di nuovo manuale sull’amore, aperto stavolta a svariate soluzioni, come suggerisce il sorprendente doppio finale, in salsa francese o italiana.

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