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11 Dec

Marc Maron e la social media generation

Michela Fiori
15 aprile 2014
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social media generation maron

Non c’è dubbio: siamo la social media generation, la generazione per intendersi che nutre e condivide quasi tutti gli attimi della propria vita con l’interazione dei social network. A questa generazione il famoso sito Zen Pencils ha dedicato un fumetto, o meglio una striscia, in cui viene descritto a suon di immagini e (poche) parole quello che succede da quando gli smartphone sono entrati nella nostra vita cambiandone le abitudini.

Il protagonista è il noto personaggio Marc Maron. La storia racconta in chiave comica la nostra dipendenza dai social media e, vi garantisco, riconoscerete le abitudini che scandiscono la giornata di molti: anche quella di portarsi lo smartphone al bagno. Avere la possibilità di rimanere connessi in modo costante agli altri ci ha catapultati in una sorta di sindrome da social. Una sindrome che ci fa assumere atteggiamenti alienati mentre si cammina, si sta in mezzo a un gruppo di amici, si assiste a un fatto sgradevole.

Lo schermo dello smartphone è diventato il filtro attraverso cui passa la realtà. Invece di partecipare realmente a quello che ci succede preferiamo raccontarlo sui social network, con un post, una foto e aspettiamo il ritorno in termini di commenti, like e condivisioni. Un processo che porta la social media generation ad essere legata al responso, seppur virtuale, degli altri: se non ricevi neanche un like sei praticamente uno sfigato. Cosa non va in te? Perché agli altri commentano e a te no? Una prigione social che ci costruiamo senza spesso avere la forza di evadere. Comunque, se vi è piaciuto l’articolo: condividete!

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