Lutto nel mondo della cultura: addio al Nobel Dario Fo

Lo scrittore e premio Nobel Dario Fo si è spento oggi, 13 Ottobre, all'età di 90 anni. Le sue opere hanno rivoluzionato la cultura italiana

È morto oggi, all’età di 90 anni, Dario Fo, scrittore celebre in tutto il mondo che, nel 1997, venne insignito del premio Nobel per la letteratura. L’autore era da tempo malato (aveva accusato serissimi problemi ai polmoni) ed era ricoverato all’ospedale Sacco di Milano da circa due settimane.

Nel corso della sua lunghissima carriera, durata quasi 70 anni, ha partorito un numero quasi incalcolabile di opere, tra scritti, testi teatrali, dischi e programmi televisivi, nei quali ha spesso collaborato con l’amore della sua vita: Franca Rame, morta tre anni fa all’età di 83 anni.

Tra gli scritti più celebri per il teatro ricordiamo testi quali “Ladri, manichini e donne nude”, o ancora le commedie satiriche come “Gli arcangeli non giocano a flipper”, “Isabella, tre caravelle e un caccia balle”. Non mancarono anche scritti sulla politica: tra questi ricordiamo “Settimo: ruba un po’ meno” e “La colpa è sempre del diavolo”.

È a partire dal 1969, però, che Dario comincia a redarre quello che sarà il suo più grande successo di pubblico e critica: “Mistero buffo”, testo di stampo satirico incentrato sulla presi di coscienza dell’esistenza di una cultura popolare.

Uomo fortemente interessato anche alla politica, Dario nel corso degli anni ha sempre voluto mantenere una sua profonda identità, scagliandosi sia contro la destra (in particolar modo negli ultimi anni ebbe a che ridire nei confronti di Renato Brunetta e della Lega Nord di Matteo Salvini) sia contro la sinistra.

Non solo, Fo si espresse duramente, in un più di un’occasione, anche contro il mondo della Chiesa, essendo lui stesso ateo.

I messaggi di cordoglio sono arrivati, come era facile prevedere da più parti (molti giornali esteri hanno dato la notizia, tra questi figurano Le Monde, il New York Times e il Guardian) anche da alcuni esponenti politici. Eppure, nonostante la figura centrale, non sono mancate delle critiche nei confronti della sua persona: dice Brunetta “Ricordo a tutti le polemiche che ci furono quando gli venne assegnato il Nobel. Nessuna ipocrisia, io non sono un ipocrita. Nei miei confronti si è espresso in maniera razzista, facendo riferimento alla mia altezza, per esempio. E questo lo dico con grande amarezza e con grande dolore”. Tra i critici anche Salvini che tramite su post su Facebook dice “È morto Dario Fo, bravo artista, una preghiera. Per lui io e i leghisti eravamo razzisti, egoisti, ignoranti? Vabbè, acqua passata, non porto rancore, doppia preghiera”.

Critiche o meno, rimane il fatto che oggi si è spenta una delle figure centrali della cultura italiana del ‘900 e il mondo non può far altro che piangerlo. Come è giusto che sia.

[fonti articolo: repubblica.it, corriere.it, ilfattoquotidiano.it, ilgiornale.it]

[foto: ilquotidianoitaliano.com]