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11 Dec

E’ scomparso Claudio Abbado

LaRedazione
20 gennaio 2014
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claudio abbado

All’età di 80 anni, è scomparso Claudio Abbado. Già direttore della Scala di Milano, della Orchestra Filarmonica berlinese e della celebre Staatsoper viennese, con il suo decesso scompare uno dei più famosi direttori di orchestra della scena internazionale.

Lo scorso trenta agosto, era stato nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, mentre a dicembre aveva deciso di devolvere la sua indennità a favore della scuola di musica di Fiesole, sotto forma di borse di studio da riservare agli studenti più meritevoli. Una attività, quella di senatore, che il Maestro non ha mai potuto espletare a causa della sua malattia.

La sua attività artistica si è strettamente intrecciata all’impegno politico, mai espresso pubblicamente, ma allo stesso tempo costante, tanto da spingerlo a tuonare contro i continui tagli alla cultura.

Nato a Milano nel 1933, Claudio Abbado si era diplomato in pianoforte e in direzione d’orchestra, poi trasferitosi a Vienna per seguire i corsi di Hans Swarovsky, venne ammesso al coro della Gesellschaft der Musikfreunde. Nel 1958 vinse il concorso Koussevitzky organizzato dalla Boston Symphony Orchestra, andando a dirigere la prestigiosa Philharmonic Orchestra di New York.

Da questo momento la sua ascesa non ha più avuto momenti di stasi. Nel 1963 è stato chiamato da Karajan a Vienna, ove ha diretto i Filarmonici nella Seconda Sinfonia di Gustav Mahler nell’ambito del Festival di Salisburgo. Anche la musica contemporanea lo ha visto protagonista di momenti indimenticabili, in particolare tra il 1966 e il 1967 quando ha diretto I Capuleti e i Montecchi, con Luciano Pavarotti e Renata Scotto.

I primi anni ’70 lo hanno invece visto protagonista a Milano, in coppia con il soprintendente Paolo Grassi, con la proposizione di un repertorio comprendente Berg, Stravinsky e Schoenberg.
Il 1977 è il promotore  della collaborazione tra la Scala di Milano e l’Opera parigina, mentre nell’anno seguente fonda l’Orchestra Giovanile Europea. Negli anni ’80 la comunità musicale italiana è letteralmente spaccata dalla rivalità tra Abbado e Muti, che porterà lo stesso Abbado all’abbandono della Scala a al suo successivo trasferimento alla Staatsoper di Vienna. Un trasferimento in grado di testimoniare il suo prestigio, confermato nel 1989 dalla sua elezione in qualità di direttore principale della Berliner Philarmoniker, considerata la migliore del mondo. Abbado è perciò stato il primo direttore non di lingua tedesca in assoluto ad assumere la funzione e l’eredità di Karajan.

Nel 2002 ha ricevuto la Bundesverdienstkreutz mit Stern, dal Presidente tedesco Johannes Rau. Negli anni successivi, il Maestro ha continuato un’intensa attività alla guida dell’Orchestra del Festival di Lucerna, permettendo alla kermesse di diventare un punto di riferimento a livello internazionale.

La scomparsa di Claudio Abbado segna in maniera irreparabile il mondo della cultura italiana ed internazionale.

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