Michael Jackson vuole un coro di bambini

Una vera missione impossibile quella che stanno vivendo gli organizzatori delle date alla O2 Arena di Londra. I capricci di Michael Jackson per il suo ritorno live si fanno infatti sempre più difficili da accontentare.

Dopo numeri di magia e animali sul palco, ecco l’ultima: il cantante, per il suo This Is It Tour, vorrebbe un coro composto da bambini in grado di eseguire la lingua dei segni. Un numero uguale di bianchi, neri, asiatici ed etnia mista con un’età da i 5 ed i 13 anni. Per le piccole star, garantito un compenso per il tempo impiegato nei provini.

Intanto Arthur Phoenix, amico di famiglia dei Jackson, si è detto dubbioso nei confronti della realizzazione dei cinquanta concerti in programma da luglio 2009 a marzo 2010. “Non so, avevano stabilito 10 concerti, poi c’è stata tutta quella richiesta e ne hanno aggiunti altri quaranta. Ma Michael non è mentalmente, fisicamente e spiritualmente pronto per questi show. C’è qualcosa che manca dalla sua anima. Ci sono delle persone della sua famiglia che pensano la stessa cosa, ma hanno paura di parlare“.

Solo pochi giorni fa, in effetti, circolavano voci su alcune dichiarazioni di un Jackson sempre più preoccupato per lo sforzo futuro: “non so come riuscirò a fare 50 show. Non sono un mangione, dovrò mettere su un po’ di peso. Sono arrabbiato perché mi fanno fare cinquanta concerti. Io volevo farne solamente dieci, e poi portare il tour in giro per il mondo, non fare 50 show in un posto solo. Sono andato a dormire sapendo che avevo venduto 10 date, poi mi sveglio e mi dicono che devo farne cinquanta“.

A seguire, l’immediata smentita di Randy Phillips, presidente e amministratore di AEG Live, la società che gestisce il tour londinese di Jacko: “sono voci non vere: Michael Jackson è elettrizzato per aver fatto il tutto esaurito a 50 show. L’ampiezza di questo spettacolo non sarebbe possibile senza una permanenza estesa, perfettamente a conoscenza di Michael dal primissimo momento“.

[Foto: www.lavozdegalicia.es]