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13 Dec

Musica: Spotify&Co fanno bene al mercato

Michela Fiori
7 febbraio 2014
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musica online

Dopo 11 anni di crisi torna a crescere il mercato musicale italiano. La buona notizia arriva da un report redatto dalla societa’ Deloitte per FIMI (Federazione industria musicale italiana). L’indagine mostra un 2013 chiuso con un 2% di incremento dopo anni e anni di calo consecutivo. In tempi di crisi generale il dato anche se minimo lascia bene sperare per un settore che ha sofferto in particolar modo il fenomeno della pirateria internet. A dare una boccata a un mercato musica asfittico è stata la diffusione di servizi di musica online. A registrare un balzo in avanti considerevole infatti è proprio la musica digitale che ha visto un 18% di crescita (del quale +182% nei servizi in abbonamento streaming) e che, ad oggi, arriva a rappresentare il 32% del mercato musicale italiano.

Servizi come Spotify, Deezer e Cubomusica hanno registrato un vero e proprio boom con un fatturato di oltre 7 milioni di euro contro i 2,5 milioni del 2012.

”Siamo in una fase ancora molto fragile dell’economia musicale, che ha visto un calo del 70% negli ultimi dieci anni – ha sottolineato Enzo Mazza, presidente di FIMI -il mercato digitale italiano comincia a consolidarsi avvicinandosi ai mercati maggiori, anche se resta sicuramente in ritardo rispetto alle proprie potenzialità. Se guardiamo al risvolto positivo l’offerta diversificata con molte piattaforme attive nei vari segmenti, sta incontrando sempre di più l’interesse dei consumatori, anche grazie alle caratteristiche social di molti servizi che coinvolgono i fan degli artisti offrendo cataloghi di fatto illimitati”.

La ricerca conferma anche una tendenza in atto: sempre più italiani cercano di tornare alle sonorità calde del vinile, supporto che nel 2013 ha visto ancora un incremento delle vendite del 6%.

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