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11 Dec

Spotify elimina i limiti di ascolto

LaRedazione
17 gennaio 2014
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Spotify elimina i limiti di ascolto

Spotify elimina i limiti di ascolto: per la versione gratuita del servizio di musica online, non sarà dunque più necessario sottostare al limite d’ascolto di due ore e mezzo di musica alla settimana. Gli utenti potranno dunque accedere allo sterminato database di musica che il servizio offre in maniera illimitata, rispetto alla versione a pagamento con la sola differenza delle pubblicità inserite fra un brano e l’altro.

Spotify infatti offre una propria versione senza limiti e senza annunci pubblicitari ad un costo che può arrivare, nella versione cosiddetta ‘premium’, a nove euro e novantanove centesimi al mese. La versione gratuita con la pubblicità, dopo un periodo di prova di sei mesi senza limitazioni, costringeva invece gli utenti a soli centocinquanta minuti di ascolto alla settimana.

Considerando il grande successo fin qui ottenuto dal servizio, anche in Italia, si tratta di una notizia che senz’altro scatenerà l’entusiasmo degli utenti. E soprattutto, potrebbe segnare una significativa impennata del numero delle registrazioni a Spotify. E non sarà un caso, visto che il servizio di musica online nato in Svezia si sta scontrando con una concorrenza sempre più agguerrita.

Ed è soprattutto il nuovo nato ‘Beats Music‘, che farà il suo esordio negli Stati Uniti il prossimo ventuno gennaio, ad alimentare le preoccupazioni di Spotify. ‘Beats Music’ si propone come un servizio di qualità, e come tale punterà tutto sulla sua versione a pagamento. Si potrà accedere al servizio di musica in streaming dunque esclusivamente pagando un abbonamento, e per ora le uniche eventuali offerte si limitano alla partnership che ‘Beats Music’ sta mettendo in piedi con uno dei gestori telefonici a maggiore diffusione degli Stati Uniti d’America, ovvero AT&T.

In merito a tutto questo dunque la mossa di Spotify sembra rispondere alla voglia di allargare sempre di più la propria offerta. E soprattutto, lanciare un segnale chiaro alla concorrenza. La musica online sta cominciando ad essere sempre più diffusa ed utilizzata, ed oltre a ‘Deezer‘ (fin qui principale concorrente di Spotify) e ‘Beats Music’, altri competitors si stanno affacciando all’orizzonte.

Comprensibile dunque che Spotify voglia sfruttare l’onda lunga del successo ottenuto nel corso degli ultimi mesi, con oltre duecentocinquanta milioni di dollari di finanziamenti ottenuti solo negli ultimi sessanta giorni. I servizi di musica online rappresentano dunque una fetta ingente nel mercato tecnologico, e Spotify sembra ben deciso ad ampliare la sua quota eliminando i limiti d’ascolto.

 

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