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12 Dec

NBA: Marco Belinelli record nella gara dell’All Star Game

LaRedazione
17 febbraio 2014
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NBA: Marco Belinelli record nella gara dell’All Star Game

Marco Belinelli, bolognese di San Giovanni in Persiceto è il primo italiano a trionfare nella gara del tiro da tre punti, specialità che in passato ha visto il successo di molti grandi nomi del basket tra i quali si possono ricordare quelli di Paul Pierce, Dirk Nowitzki e Larry Bird.

Una vittoria che conferma la grande stagione che il giocatore italiano sta disputando nelle file dei San Antonio Spurs di coach Popovich, che fin dal suo arrivo in maglia nero-argento ne ha tessuto le lodi, dichiarando che Belinelli è il giocatore che ha assimilato più velocemente di tutti i suoi dettami tecnici. Il record di un italiano illumina l’edizione 2014 dell’All Star Game della NBA.

Ed il suo impiego nella franchigia texana è ormai quello di un giocatore importante all’interno delle rotazioni di Popovich. La chiamata ricevuta dalla NBA per la gara del tiro da tre punti che si è svolta a New Orleans, aveva già significato molto per l’azzurro, che si era messo in mostra con le sue percentuali da oltre l’arco, e Belinelli in una conferenza stampa si era detto soddisfatto, precisando però di voler lottare con gli agguerriti avversari per la conquista del trofeo, non ritenendosi battuto in partenza. Anche per questa gara la NBA ha scelto di privilegiare lo spettacolo ed ha fatto svolgere una prima selezione mettendo di fronte tra loro quattro giocatori della Eastern Conference ed altrettanti della Western Conference, in modo da avere una finale tra due rappresentanti delle diverse Conference.

Altra novità di questa edizione è stata l’introduzione di un carrello di palloni denominato ” Money ball ” con palloni che valevano due punti per ogni canestro realizzato. Carrello che l’azzurro ha scelto di piazzare nell’ultima posizione tra le cinque disponibili. Nelle eliminatorie della sua conference si è presentato per primo Kevin Love che ha realizzato 16 punti, subito superato da Damian Lillard che ne ha ottenuti 18. Il terzo della lista era proprio l’azzurro che nonostante alcuni passaggi a vuoto ha superato il play di Portland, proprio grazie ai palloni del carrello ” Money ball “, mettendo a segno 19 punti.

L’ultimo avversario che poteva insidiare Belinelli era Shepen Curry, ma la stella di Golden State si è fermata a quota 16, lasciando via libera al bolognese per la finale. Tra i pretendenti della Eastern Conference il più pericoloso era Kyrie Irving che si presentava sul parquet da campione in carica. Il suo score personale si ferma però a quota 16 ed in finale approda Bradley Beal con un ottimo 21. Belinelli è il primo a scendere sul parquet per la finale e replica il 19 con il quale si era qualificato. Beal parte male, ma riesce a pareggiare con gli ultimi tiri e per l’assegnazione del trofeo è quindi necessaria una seconda serie di tiri.

Parte di nuovo il cestista bolognese, che si supera e mette la sua migliore serie proprio nel momento più opportuno chiudendo con un eccellente 24. Bela forse sente la pressione e termina con 18 lasciando il trofeo nelle mani del bolognese che inizia ad esultare già prima della fine quando si rende conto di non poter essere più raggiunto.

Un grande successo per Marco Belinelli, un risultato che è anche un po’ di tutto il basket italiano, e che porta nelle tasche di Belinelli anche un assegno da 50.000 dollari oltre al record di punti ottenuto nella nella gara dell’All Star Game.

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