“Affari tuoi”: il popolare show RAI chiude i battenti

A dare la conferma della chiusura del popolare game show è stato proprio il presentatore Flavio Insinna, che ha voluto ringraziare la RAI

Per ben 14 anni, “Affari tuoi” è stato uno dei game show più seguiti d’Italia. Al timone si sono dati il cambio alcune delle personalità più talentuose del panorama televisivo nostrano: in principio fu Bonolis ha condurre lo show in vetta ai dati di share, poi si alternarono prima il cantante Pupo e la conduttrice Antonella Clerici e in fine arrivarono prima l’attore Max Giusti, poi Flavio Insinna.

Proprio quest’ultimo, durante la presentazione di “Dopofiction”, ha dichiarato che il programma si fermerà il 17 Marzo. L’attore ha detto: “Non farò una riga di polemica, ‘Affari Tuoi’ mi ha cambiato la vita: tutti mi cercano fino al portone di casa, fortunatamente non per picchiarmi. Abbiamo fatto grandi cose, posso solo ringraziare Endemol, Rai e pubblico. Ora voglio dedicarmi alle fiction, tornare a fare danni anche là, gli impegni col programma mi hanno un po’ allontanato dalla recitazione.”

La notizia è stata lanciata subito da Vanity Fair, ma non tutto è perduto: Flavio infatti ha anche dichiarato che sebbene lui non sia interessato a tornare alla conduzione del programma, probabilmente in futuro la RAI tornerà a proporlo nel proprio palinsesto.

Riguardo alla sua esperienza come conduttore Insinna ha dichiarato: “Nel 2006 feci il provino. Mi scelsero perché ritirai un premio per Don Bosco. Mi premiarono per ultimo all’una di notte in un casinò…presentava Fabrizio Frizzi. Per uscirne vivo cominciai a dire fesserie. Si misero a ridere. Il giorno dopo la mia agente mi chiamò per dire che mi cercavano da Rai1 e Canale5 per fare il conduttore”.

Insomma questo dimostra ancor più chiaramente come Flavio nonostante l’addio sia affezionato al programma. Ora non resta che capire quale sarà la prossima mossa della RAI e con cosa deciderà di sostituire un programma che, nel bene o nel male, ha fatto la storia della TV italiana.

[fonti articolo: ilfattoquotidiano.it, today.it, leggo.it]

[foto: blitzquotidiano.it]