Anteprima: Gotham recensione dell’episodio 1×01 Pilot [spoiler]

La nuova serie di Bruno Heller debutterà domani negli Stati Uniti ed arriverà in Italia ad ottobre

Già dalla sua presentazione al San Diego Comic-Con di quest’anno, Gotham si era posto come una delle serie più attese della stagione televisiva. Lo show della Fox, nato da uni’dea di Bruno Heller, che ne è anche il produttore, è concepito per narrare le origini di alcuni dei protagonisti di uno dei fumetti più amati dagli appassionati, Batman.

Le atmosfere sono esattamente quelle che si aspetterebbero da uno show con queste premesse, cupe ed uggiose e rappresentano alla perfezione la città che tutti conosciamo come la patria del supereroe mascherato, e poi ci sono i suoi protagonisti. Quando è stato inizialmente annunciato che Ben McKenzie (The O.C.Southland) avrebbe rivestito il ruolo del detective Jim Gordon, più di qualche voce si è sollevata circa l’oculatezza di questa scelta, eppure McKenzie risulta perfetto per il ruolo. Il giovane detective Gordon non è ancora l’uomo che conosciamo grazie ai fumetti, ma qui è rappresentato come un ex militare che ha scelto questo particolare dipartimento di polizia perché ha bisogno dell’azione e dell’adrenalina che gli dava la battaglia. Saranno proprio i suoi fermi principi e la sua mancanza di disponibilità a cedere ai compromessi e a metterlo in una difficile posizione, ma l’attore dimostra di avere sicuramente quella giusta dose di durezza e sensibilità per ricoprire in maniera credibile il ruolo.

Gotham pilot

In contrapposizione al giovane Gordon troviamo invece il detective Harvey Bullock (Donal Logue), un personaggio che era stato presentato al pubblico come un uomo in costante lotta tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, eppure, almeno nel pilot, appare essere troppo bidimensionale, nonché una rappresentazione fin quasi troppo caricaturale del cattivo poliziotto. Se davvero ciò che lo show ha in serbo per lui è diventare, insieme al suo compagno, “il cuore della show” l’episodio pilota fatica a descrivere la loro dinamica in maniera efficace.

Oltre alle atmosfere veramente azzeccate dello show, uno dei personaggi che sicuramente ruberà il cuore degli spettatori è Oswald Cobblepot alias Il Pinguino. Robin Taylor, pur non essendo conosciuto come alcuni dei colleghi di Gotham, offre una delle migliori interpretazioni di questa premiere, riuscendo a regalare al suo personaggio grande profondità, merito anche di una scrittura davvero ben eseguita.

Robin Taylor

Se c’è un difetto in questo pilot, che resta tra i più interessanti tra quelli di questa nuova stagione televisiva, è forse l’eccesso di personaggi che lo popolano e che lasciano poco spazio ad un’analisi più approfondita dei protagonisti, finendo un po’ per far perdere allo spettatore la concentrazione su ciò che deve davvero contare.

Il casting di Gotham la distingue, senza dubbio, come una serie degna di attenzione, incluso John Doman nel ruolo del boss mafioso Carmine Falcone e, più in generale, lo show ha un grande potenziale se deciderà di esplorare nella maniera giusta il concetto di moralità contrapposto a quello di corruzione, mostrando quanti compromessi Gordon dovrà fare per diventare poi il personaggio che tutti conosciamo ed amiamo.

Questi non sono una città ed un lavoro per un bravo ragazzo,” gli dice infatti Bullock.

Decisamente non lo sono, perché Gotham è effettivamente il regno di Batman e tutto sta a vedere quanto questa serie potrà durare e rispettare le ottime premesse con le quali è iniziata senza far sentire al pubblico una mancanza così importante, dando così manforte a chi ha lamentato il fatto che questa non sia altro che una serie su Batman, senza Batman.

Gotham andrà in onda negli Stati Uniti questa sera, mentre in Italia sarà trasmessa dal 7 ottobre su Italia 1.