Canone Rai in bolletta con arretrati, chi paga e chi no: 9 cose da sapere

Ecco 9 cose da sapere per districarsi sulla nuova modalità di pagamento del canone Rai voluta dal governo Renzi

Dal 1 luglio 2016 il canone di mamma Rai verrà pagato con la bolletta elettrica che, conterrà, anche gli arretrati. Questa nuova modalità di pagamento del canone voluta dal governo del premier Matteo Renzi, dovrebbe mettere la parola fine all’evasione avuta sino ad oggi, e garantire così un maggior gettito di circa 420 milioni (stime Mediobanca).

Ecco 9 cose da sapere.

1. L’importo è sceso da 113,50 a 100 euro l’anno e si pagherà in bolletta dal 1 luglio 2016. Comprenderà anche le rate dei mesi precedenti. Dal 2017 sarà diviso in 10 rate da 10 euro (da Gennaio ad Ottobre, venti euro a bolletta), e non si pagherà nella bolletta dell’ultimo bimestre dell’anno;

2. Il canone si paga solo sulla prima casa. Il pagamento del canone Rai dovrà essere pagato solo sulla prima casa e una sola volta nella famiglia, sempre che coniugi e/o figli risiedano tutti nello stesso immobile;

3. Gli abbonati che hanno un contratto con la tariffa D3, da residente con potenza superiore a 3 kW, dovranno pagare il canone;

4. Gli abbonati che hanno un contratto con la tariffa D3, da non residente, non pagheranno il canone;

5. I televisori non potranno più suggellarsi, ovvero non sarà più possibile rendere una televisione inutilizzabile, dopo averla sigillata in una opportuna custodia, a norma del regio decreto 246 del 1938;

6. Non ci saranno sanatorie per gli arretrati che cadranno in prescrizione a distanza di dieci anni;

7. Gli studi, gli uffici e gli esercizi commerciali che detengono un televisore dovranno pagare il canone con bollettino postale;

8. Per evitare il pagamento si dovrà presentare l’autocertificazione presso l’Agenzia delle Entrate. La sua validità sarà di un anno;

9. Esenzione prevista: 75 anni e 8000 euro annui.

(Immagine: quifinanza.it)