Castle: recensione dell’episodio 7×01 ‘Driven’ [spoiler]

La settima stagione di Castle naviga sull'onda della cospirazione

Sembra rivolgersi direttamente ai fan storici della serie questa premiere di Castle, dopo il discutibile finale di stagione dell’anno scorso che ha visto infrangere i sogni di molti appassionati, desiderosi di vedere finalmente coronare il sogno d’amore di Castle e Beckett, la settima stagione si basa interamente sul concetto di fiducia.

Castle è scomparso – dubito ci fosse qualcuno nell’orbe terracqueo che credesse davvero che il protagonista della serie potesse essere morto in quell’incidente d’auto – e dopo l’iniziale e comprensibile sgomento delle persone che lo amano, nonché il sollievo di constatare che non sta bruciando vivo all’interno della sua auto, Beckett, Ryan ed Esposito si mettono immediatamente all’opera per ritrovarlo. Nonostante tutti ci aspettassimo che Castle non fosse in quella macchina e quindi, da spettatori, non condividessimo esattamente il terrore della sua amata, devo dire che la scena in cui Beckett è a terra, con il suo (secondo!) abito da sposa rovinato a circondarla come una corolla, mentre l’acqua dei vigili piove dall’alto per spegnere l’incendio, si è dimostrata comunque molto suggestiva. Pur non condividendo la sua paura, certamente l’ottima performance di Stana Katic ci ha quantomeno trasmesso la sua.

Castle-Kate Beckett

E proprio a proposito dell’attrice, se questa premiere di stagione non si è fatta interamente perdonare il finale della sesta, almeno ha avuto il merito di tenere gli spettatori incollati alla TV e tutto grazie, principalmente, alla Katic. Nonostante i fan della serie siano abituati a vedere Kate Beckett come una dura, in questo episodio ha dato davvero il meglio di sé. La caparbietà, l’aggressività ed anche la violenza con cui si scaglia contro chiunque sia coinvolto nel rapimento del suo uomo sono davvero rimarchevoli, nonché perfettamente in linea con il personaggio. Kate è una donna con un bagaglio pesante sulle spalle, la cui forza di carattere è stata metodicamente costruita negli anni con lo scopo di non lasciarsi andare alla disperazione ed è quindi comprensibile vederla reagire con tanto vigore alla possibile perdita della persona amata. Beckett non è una donna che concede a se stessa molti momenti di debolezza, osservare quindi come si butti a capofitto nella ricerca di Castle non è solo bello da vedere, ma si dimostra anche essere un bell’omaggio al personaggio.

E c’è da dire che la povera Beckett deve essere passata per un innumerevole quantità di emozioni in questa premiere, dalla possibilità che Castle sia morto, si passa alla teoria del rapimento, fino ad arrivare alla peggiore delle ipotesi e cioè che sia stato lui stesso ad inscenare il tutto per paura di fare un passo come quello del matrimonio. Ed è qui che la fiducia cieca di Kate comincia a cedere, come quella di Esposito prima e Ryan poi. Le prove sembrano allinearsi perfettamente e puntare in quella direzione e quando Castle viene ritrovato, dopo due mesi, la sua dichiarazione di non ricordare nulla dopo il suo incidente d’auto non aiuta certo la donna a chiarirsi le idee, anzi, finisce per gettarla in un baratro ancora più profondo.
Ma la soluzione del caso, o almeno la scoperta che Castle non sta mentendo, è dietro l’angolo. Viene infatti fuori che un testimone che aveva dichiarato di aver visto Castle campeggiare tranquillamente su una spiaggia in quei due mesi, non è chi aveva asserito di essere, provando che dietro all’amnesia dell’uomo e la sua strana scomparsa, si nasconde effettivamente una cospirazione e non un tentativo maldestro di fuga da parte di uno sposo spaventato.
Se proprio si deve fare una critica costruttiva a questo esplosivo inizio di stagione, forse questo è proprio il punto debole della storia. Se qualcuno ha costruito così minuziosamente una simile cospirazione, tanto da rapire Castle per due mesi, seminando prove atte a far credere che lui fosse in realtà fuggito volontariamente, perché cadere su un particolare così semplice da verificare? Se lo scopo di tutto era non solo fare del male a Castle, ma minare anche la fiducia delle persone che lo amano, perché far scoprire così facilmente e prematuramente il proprio gioco? Ma chissà… forse la spiegazione si cela nei prossimi episodi della serie.

Sta di fatto che, grazie a questa rivelazione, Kate torna a credere alle parole di Castle e alle sue rassicurazioni, ma due mesi passati su delle montagne russe emotive sono comunque lunghi da cancellare con un colpo di spugna e, sebbene Beckett e Castle debbano trovare un senso a quanto accaduto, e abbiano la consapevolezza di non poter ricominciare da dove avevano lasciato come se nulla fosse, almeno sono insieme e sicuramente sono decisi ad affrontare la verità come coppia.