Festival di Sanremo 2015, seconda serata: Charlize-mania e commozione per gli artisti scomparsi

Serata glamour all'Ariston, con Charlize Theron e Conchita Wurst oltre a numerosi commossi omaggi a tutti gli artisti recentemente scomparsi

Anche ieri sera, ritmo veloce al Festival di SanremoLa seconda serata della 65esima edizione ha promesso e mantenuto emozioni con i super ospiti mentre solo sullo sfondo scorreva la gara canora.

Sul palco più popolare d’Italia la serata prende tono già dalle labbra fuoco che sfoggiano tutte le donne, in gara o al fianco di Carlo Conti (mentre restano in penombra le apparizioni del restaurant man Joe Bastianich  o del ciclista Vincenzo Nibali).

L’attesa cresce per il primo ospite Biagio Antonacci.
Medlay di circostanza in completo nero elegante (ma senza le calze!) e due chiacchiere con Conti sui gradini del palco con un inno alla speranza ”Non l’ultima a morire ma la prima a nascere”. L’attimo toccante resta però il finale: un omaggio commosso a Pino Daniele con una versione di “Quando”. L’amico del cantautore napoletano conclude con un bacio al cielo e l’applauso dell’Ariston (ma senza standing ovation, dedicata al cantante invece nella prima serata, con Siani)

Si passa al gossip, con le sofisticate trasparenze delle mise di Nina Zilli e di Bianca Atzei (fra loro unite anche da simili attitudini canore) e la piccola gaffe della Marrone, ripresa da papà Conti per un bacio che la cantante lancia prima dell’esibizione a Gianluca (per il suo 20esimo compleanno) uno dei 3 tenori del trio talentuoso Il Volo, infrangendo il regolamento della gara.

Ma il picco giunge a metà serata: il momento (tanto atteso quanto) glamour con Charlize Theron. Introdotto da una clip che ricorda (per chi l’avesse rimosso) lo spot della Martini in bianco e nero che la lanciò in Italia mentre il suo abito si sfilacciava, il Premio Oscar 2003 arriva e saluta in italiano. Affascinante come lei l’intervista sul suo impegno umanitario, sul suo lavoro, una vita all’insegna dell’amore e… nulla di più sul compagno Sean Penn, rimasto a casa per badare a Jackson, il bimbo adottato dall’attrice.

Dopo i saluti all’attrice sudafricana, Conti accenna agli occhi verdi della Theron ma ammette che il pensiero è andato a quelli di Virna Lisi.
La serata si dipana, in effetti, da un ricordo all’altro: introdotto dalla conterranea Arisa non poteva mancare l’omaggio a Mango con un balletto di Rocio (che tradisce una certa commozione a fine esibizione) sulle note di “Lei Verrà”.

Attesissima infine Conchita Wurst (Thomas Neuwirth) che appare poco oltre la mezzanotte. L’artista vincitore dello scorso Eurovision Song Contest arriva con un taglio corto, l’immancabile barba ed una scollatura a sottoveste (con tattoo sulla schiena raffigurante la madre) per irrompere col suo caratteristico timbro nell’esibizione (non certo in anteprima) del nuovo lavoro.

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Conti fa poche domande e -neanche a dirlo – è la barba a farla da protagonista, mentre l’intervista scorre sul retorico tema “immagine contro l’identità”. Finale di certo ironico invece quello di Emma Marrone (arrivata 21esima alla stessa edizione di Eurovision vinta dalla Wurst) quando proprio lei consegna il bouquet sanremese all’ospite per il gran finale ricordando invece il suo flop.
Poi si decretano i 4 big a rischio eliminazione – Tatangelo, Moreno, Atzeri e la coppia Biggio-Mandelli (in TV, I soliti idioti) – ed il sipario si chiude.

E in attesa della terza serata, anche oggi lo share premia la squadra di Conti.

[foto: vanityfair.it /spettacoli.leonardo.it]