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13 Dec

The Good Wife shock: uccide (a sorpresa) uno dei suoi personaggi principali!

Beatrice Belli
25 marzo 2014
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immagine promozionale della terza stagione di The Good Wife

The Good Wife quest’anno era recentemente (ri)entrata nella top 3 delle mie serie preferite. Buffo che io non abbia mai scritto nulla al riguardo.

Le serie legal non sono mai state le mie preferite, quindi, per coerenza, anche da The Good Wife mi ero sempre tenuta ben lontana.
Questo finché un giorno, incuriosita dalle tante recensioni positive, non decisi di provarlo. Eravamo alla fine della seconda stagione. Che ve lo dico a fare? Mi si aprì un mondo.
Scoprii che oltre al caso legale della settimana c’era dietro un intero universo di personaggi e situazioni scritte così bene che era impossibile non appassionarcisi. Onore al merito degli sceneggiatori.
Recuperate con una full immersion le prime due stagioni, mi sono buttata a capofitto nella terza, ma l’entusiasmo è via via scemato fino alla stentata sopportazione della quarta, per poi riesplodere con questa fantastica quinta stagione, fin qui perfetta in ogni suo dettaglio, compresa la colonna sonora. Che uno dice: “Vabbè, ma che importanza potrà mai avere la colonna sonora in una serie legal?”. Beh, voi guardate la quinta stagione di The Good Wife e poi ne riparliamo.

[Seguono SPOILER, molto pesanti, sull’episodio 5×15 “Dramatics, your honor”]

Guardo telefilm da una vita. Ho assistito a più morti di personaggi televisivi di quante io ne possa contare, ma non penso di essere rimasta così sconvolta dalla morte di un personaggio telefilmico da quando vidi per la prima volta l’aiutante di Hercules, Iolao, sacrificarsi per salvare la sua Nebula dal malvagio Gilgamesh. Avevo 12 anni.
E non menziono il trauma del sacrificio di Spike per chiudere la Bocca dell’Inferno nel finale di Buffy solo perché me l’avevano riccamente spoilerato con giorni di anticipo (…e anche perché a quel punto, di anni ne avevo ben più di 12…).
Peccato che Iolao e Spike appartenevano a quel genere di telefilm che può permettersi di uccidere i suoi personaggi e poi farli tornare sotto forma di sogni, alter-ego, fantasmi o farli addirittura resuscitare. The Good Wife no. Se in The Good Wife Will Gardner muore, Will Gardner è morto, punto, fine del personaggio.

E dire che ero “preparata” alla morte di uno dei personaggi principali.
Avevo avuto il sospetto già dai secondi finali del trailer del 5×14, ma poi mi ero detta che The Good Wife non è il tipo di telefilm che uccide tragicamente i suoi personaggi, quindi forse era solo una mia suggestione.
Poi ieri mattina scorrendo la mia timeline su Twitter, alcune headline che parlavano di “morte scioccante” e “OMG moment” associato all’hashtag #TheGoodWife avevano inconsciamente attirato la mia attenzione prima che potessi scorrere oltre.
Quindi quando in serata ho finalmente avuto un momento libero per potermi gustare l’episodio, già sapevo che qualcuno sarebbe morto, e sapevo anche che sarebbe stato, presumibilmente, uno dei personaggi principali. Così per tutti i 40 minuti ho cercato di capire chi potesse essere.
Due settimane fa avevo subito pensato potesse essere qualcuno della famiglia di Alicia. Se avessi dovuto scommetterci avrei detto Peter. Sarebbe stata la cosa più logica: la sua dipartita, oltre ad essere potenzialmente la più semplice da giustificare, avrebbe potuto essere motivo di riavvicinamento tra Will e Alicia, e -per gli amanti dell’angst- una volta eliminata la sua (ingombrante) presenza fisica, sarebbe comunque rimasta la sua (altrettanto ingombrante) presenza metaforica a frenare la buona moglie dal buttarsi nelle braccia dell’altro, eppure la strada sarebbe stata spianata per intravedere un eventuale lieto fine (che, diciamocelo, non è poi così lontano. Se non fosse già stata rinnovata per la sesta stagione io un altro anno intero non glielo avrei mica dato…).
Quando ho visto che di Peter in questo episodio non c’era traccia, mi sono cominciata a preoccupare: appena si è visto Eli ho temuto potesse essere lui; poi è comparsa Diane e i miei sospetti si sono spostati su di lei (che, poverina, l’abbiamo vista veramente poco quest’anno); infine, dalla scena al bar con Will, tutti i radar si sono spostati su Kalinda e mano mano che aumentava il suo coinvolgimento nel caso, maggiore era la mia convinzione che sarebbe stata lei a non arrivare al prossimo episodio…e non mi sarei certo strappata i capelli nell’eventualità.
Poi, appena ho sentito la musica di sottofondo in aula, ho capito. (Eh già, di nuovo la colonna sonora…).
Fin quando Kalinda è voluta correre dentro l’aula a dispetto dei poliziotti che provavano a trattenerla ho sperato con tutte le mie forze che potesse essere lei, ma in fondo in fondo sapevo. E non volevo crederci.
Pausa.
Primo sclero su Twitter.
Ospedale. Speranza? No, cadavere.
Secondo sclero su Twitter.
Telefonata ad Alicia. Fade out. Preview dei prossimi episodi.
Terzo sclero su Twitter.

La mia prima, e fondamentalmente unica, domanda è stata: PERCHE’?!?
Perché uccidere così, dal nulla, per un banale caso della settimana (ok, l’avevamo già visto in passato, ma chissenefrega in questo momento?) uno dei due personaggi principali della serie?!?
Va bene che gli ascolti non stanno andando benissimo, quest’anno, e non avendo notizie del rinnovo anche io avrei tentato una mossa disperata per risollevare le sorti della serie, ma un’uccisione di questo tipo genera un buzz impressionante per una settimana (forse due?) che poi però lascia soltanto un buco nero di persone che, deluse, lasciano del tutto la visione del telefilm.
Perchè, non prendiamoci in giro: il trangolo Will-Alicia-Peter è LA dinamica su cui si basa(va) il telefilm. Togli alla buona moglie anche solo la tentazione che la mera possibilità di scegliere Will rappresentava, ed ecco che l’attrattiva principale di tutto l’universo di The Good Wife viene a mancare.
Che poi non sarebbero mai potuti essere la coppia del “e vissero tutti felici e contenti”, questo siamo abbastanza grandi per capirlo tutti quanti, ma il solo fatto che una strada alternativa a quella di “buona moglie” esistesse, così vicina a lei, e potesse virtualmente essere imboccata, per sbaglio o per scelta, in qualsiasi momento, già di per sè creava una dinamica abbastanza potente da alimentare da sola l’intero show.
Adesso come si fa ad andare avanti senza?
Personalmente, credo che farò davvero molta, molta fatica.

Devo ammettere che la prolungata preview di quello che ci aspetta nei prossimi episodi, saggiamente mostrata al posto dei titoli di coda, ci lascia intravedere alcuni espedienti interessanti per riempire il vuoto: Alicia che torna alla L/G e si riappacifica con Diane, Kalinda che dal cadavere del suo amico forse trova la motivazione per non abbandonare il suo lavoro (o per lasciarlo del tutto?), Cary che tira fuori le palle, Alicia e Peter che forse finalmente rompono del tutto (per colpa di Will?!? Too little, too late), David Lee che aspira a prendere il posto di Will, Diane che è decisa a non farsi mettere i piedi in testa e tra i due litiganti… gode Micheal J Fox (?!?). Ma sempre di quello si tratta: espedienti per riempire il vuoto.

Bel tentativo, Kings. Dico davvero. Trovate geniali. D’altronde lo sappiamo quanto siete brillanti e vi ammiriamo proprio per questo, ma nonostante quanto io abbia apprezzato la vostra lettera ai fan con la spiegazione della scelta [vedi traduzione qui sotto] (che comunque rimane un amaro paliativo per indorare la pillola), resta il fatto che viene a mancare la dinamica portante del telefilm.
The show must go on, ma non chiedeteci di far finta che tutto sarà uguale a prima, perchè non lo sarà: Will Gardner è morto e The Good Wife non sarà più lo stesso.
Forse, più avanti, in retrospettiva, saremo in grado di apprezzare questa coraggiosa scelta. Al momento, scusatemi, ma io non ce la faccio.
Voi cosa ne pensate? Commenti e feedback sono davvero molto apprezzati.

UNA LETTERA DA ROBERT & MICHELLE KING: EPISODIO 5×15

Cari fedeli fan di The Good Wife,
noi, come voi, stiamo piangendo la perdita di Will Gardner.
E sebbene Will non ci sia più, Josh Charles è più che mai vivo e rimane parte integrante della nostra famiglia.

The Good Wife, fondamentalmente, parla dell’ “educazione di Alicia Florrick”.
Per noi, c’è sempre stata una tragedia al centro della relazione di Will e Alicia: la tragedia del cattivo tempismo. E quando ci siamo dovuti fronteggiare con la scioccante decisione di Josh, presa più di un anno fa, di procedere verso altri sbocchi
creativi, dovevamo fare un’importante scelta.

Avremmo potuto “mandarlo a Seattle”, avrebbe potuto essere radiato dall’albo, o sposarsi, o andare nel Borneo per fare volontariato. Ma c’era qualcosa nella passione che Will e Alicia hanno condiviso che avrebbe fatto della distanza fisica un ostacolo troppo banale [da non poter essere superato]. La brutale onestà della morte, invece, la dice lunga sulla tragedia del cattivo tempismo di questi due personaggi. La morte di Will spinge Alicia nella sua nuova incarnazione.

La morte crea anche un nuovo drammatico punto di snodo per la serie. Cerchiamo sempre questo tipo di svolte, un qualche evento verso la metà della stagione che mandi le vite di ognuno in direzioni diverse. Questi “turning points” prevengono lo show dal rimanere sempre uguale a sè stesso e mantengono i personaggi sempre freschi: perché ti permettono di vedere come reagiscono a delle situazioni completamente diverse. La morte di Will, in qualche modo, diventa una svolta per l’intera serie, che manda violentemente tutti in direzioni completamente diverse.

Infine, scegliamo questo tragico epilogo per la dipartita di Will per ragioni personali.
Abbiamo tutti provato l’esperienza di una morte improvvisa di qualche caro nelle nostre vite. E’ terrificante come un giorno perfettamente normale e soleggiato possa improvvisamente trasformarsi in tragedia.
La televisione, nella nostra opinione, non si occupa abbastanza di questo aspetto: l’irrimediabilità della morte.
La tua ultima volta con il tuo caro, rimarrà sempre l’ultima volta.
The Good Wife è un telefilm che parla del comportamento umano e delle emozioni e la morte, per quanto triste e ingiusta possa essere, fa parte dell’esperienza umana che vogliamo condividere.

Grazie per aver ascoltato, guardato ed averci ispirato ad innalzarci al livello della vostra passione e intelligenza.
Ci sono ancora 7 splendidi episodi prima della fine della stagione e Josh dirigerà uno di questi. Pensiamo che vi piaceranno. Non ci sono solo lacrime, ci sarà anche da ridere. Micheal J. Fox tornerà per 4 episodi.
Dylan Baker. Dallas Roberts. Stockard Channing, ed altre incredibili nuove guest-star.
E, ovviamente, Julianna sfodererà alcune delle migliori performance della sua vita. Così come Archie, Christine, Alan, Chris e Matt. La vita continua.

Abbiamo sempre tenuto come principio di questo telefilm il fatto che il dramma non è nell’evento: è nelle conseguenze. Pensiamo che lo troverete più che mai vero per quanto riguarda questo episodio.

Vi ringraziamo per la vostra devozione alla serie, di cui siamo continuamente grati.
Con tutti i nostri ringraziamenti,

Robert & Michelle King

P.S.: per chi fosse interessato, QUI è possibile vedere un’intervista che Josh Charles (l’attore che interpretava Will Gardner) ha rilasciato ieri sera al David Letterman Show in cui ha parlato della sua decisione di lasciare il telefilm.

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