Indignazione e richiesta di dimissioni per Bruno Vespa (e arrivano anche intimidazioni)

Il conduttore Tv indigna gli italiani per le sue frasi su terremoto e ricostruzione. Scoppia la polemica.

Sciacallaggio mediatico, frasi inopportune e share televisivo sono gli ingredienti della nuova querelle che vede Bruno Vespa al centro delle polemiche dopo due ultime puntate di Porta a Porta dedicate alla strage del sisma che ha colpito il Centro Italia.

L’emergenza raccontata attraverso i numeri e le storie delle vittime, le strazianti vicende dei bambini morti sotto i crolli ma anche i commenti in diretta del giornalista sull’opportunità che creerebbe il terremoto in Italia (‘Questa sarebbe una bella botta di ripresa per l’economia perché pensi l’edilizia che cosa non potrebbe fare...’ avrebbe detto rivolgendosi al Ministro Graziano Del Rio in studio. E ancora – ‘Darà lavoro ad un sacco di gente) hanno irritato gli spettatori e animato i commenti dei social network. Per gli italiani, ancora sotto choc dal sisma e quando erano ancora molti i dispersi sotto le macerie, insomma è stato troppo.

Ma oltre all’accusa di mancanza di tatto e di professionalità dai suoi spettatori, per Bruno Vespa sembra ci siano altri grattacapi: atti di vandalismo sono stati registrati nel suo vigneto di Primitivo – al suo primo anno di vita – nel tarantino che è stato danneggiato, seppur lievemente. Un fatto che però non ha scosso il conduttore più di tanto, il quale ha dichiarato di non lasciarsi intimidire da “…locali mafiosi”.

Coincidenze a parte, non si chiude intanto la questione sulle frasi dette in Tv. Anzi.
Il Codacons si è espresso a nome dei consumatori nonché contribuenti Rai in un comunicato: “Quanto accaduto stavolta a Porta a Porta non deve rimanere impunito. Più volte la trasmissione Rai è stata oggetto di feroci polemiche, non solo politiche, e dell’indignazione di massa. In questa occasione il limite è stato superato attraverso affermazioni assolutamente inopportune. Gli utenti non pagano certo il canone Rai per assistere a simili spettacoli, né per ascoltare frasi odiose in situazioni così delicate anche dal punto di vista emotivo. Chiediamo quindi a gran voce le dimissioni di Bruno Vespa e del ministro Graziano Delrio e l’intervento immediato e concreto della Commissione di Vigilanza”

[foto: Televisionando.it]