How to Get Away with Murder: Sam Keating parla dalla tomba [spoiler]

Tom Verica, l'interprete di Sam Keating, racconta del suo personaggio dopo la rivelazione dell'identità del suo assassino

Sin dal debutto della serie il ruolo di Tom Verica (Sam Keating) è stato segnato e nel finale di metà stagione di giovedì 20 novembre, How to Get Away with Murder ha finalmente svelato gli eventi della notte che ha tenuto sulle spine tutto il pubblico dello show.
Sam è infatti morto dopo aver tentato di impedire a Rebecca (Katie Findlay) di rubare delle prove che possano scagionarla dall’accusa di aver ucciso la sua amica Lila, spostando l’attenzione degli inquirenti proprio sul marito di Annalise (Viola Davis). Dopo che il gruppo degli studenti di Annalise raggiunge infatti Rebecca, l’uomo ha uno scontro con Michaela (Aja Naomi King) che lo spinge accidentalmente giù dalla balaustra lasciandolo senza conoscenza. Quando Sam si risveglia cerca di strangolare Rebecca prima che Wes (Alfred Enoch) lo colpisca alla testa con il trofeo di Annalise, uccidendolo.

Parlando dell’identità del suo uccisore Tom Verica ha dichiarato che “l’ho scoperto quando abbiamo letto il copione di quell’episodio. Avevamo tutti i nostri sospetti ad ogni puntata. Io sono passato da Bonnie, a mia moglie e a Rebecca. Ecco cosa lo rende tanto speciale, all’inizio ti fanno pensare a Rebecca, ma diventa troppo ovvio, troppo velocemente e poi tutti sono sospettabili.
Anche se Sam è morto lo showrunner Pete Nowalk ha assicurato che lo rivedremo ancora, soprattutto considerato che non è stata ancora svelata l’identità dell’assassino di Lila. “Pete ha dichiarato che ci saranno delle situazioni che contribuiranno a riportarmi indietro, con la conclusione della scoperta di chi ha ucciso Lila, che penso diventerà il nuovo hashtag,” ha proseguito Verica. “Sarò nel primo episodio “di ritorno dallo hiatus [Lo show riprenderà giovedì 29 gennaio.]

Ma Sam ha davvero ucciso Lila, è stato chiesto all’attore in una recente intervista?
Io ho interpretato il mio personaggio come se non lo avesse fatto. Mi piace pensare che sia innocente. E’ difficile come attore, ma mi piace recitare andando contro le idee preconcette che tutti hanno, che siccome lui ha tradito la moglie, allora sia anche un assassino. Dal punto di vista di un osservatore esterno, l’assunzione, da parte della gang, che lui sia quello dietro a tutto, crea uno scenario piuttosto interessante. Se non è colpevole, fornisce una narrazione più interessante, perché loro dovrebbero vivere con questo senso di colpa e con l’insabbiamento dell’azione di cui sono tutti complici.

Quel che è certo è che il finale di metà stagione è dal punto di vista degli ascolti è stato incredibile, con i suoi 9.8 milioni di spettatori ed un rating di 6.6/11.