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Sanremo 2014: ospite per la finale il belga Stromae

Gianfranco Mingione
6 febbraio 2014
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Stromae-festival sanremo

Su Twitter l’annuncio ufficiale del cantautore belga Stromae: ‘Sono molto felice di essere ospite per la finale di Sanremo.’

Lui è belga, sebbene sia molto seguito in Francia, paese dal quale prende la lingua per cantare le sue canzoni un po’ dance, un po’ hip hop e che prendono spunto da varie tematiche. In Italia non è molto noto ma molti ricorderanno il singolo “Alors on dance”, uscito nell’estate del 2010 e divenuto da subito un tormentone. Il pezzo raggiunse le vette delle classifiche in Francia, Germania, Austria e Italia, oltre che in molti altri paesi. Ad annunciare la partecipazione alla 64esima edizione del  Festival è stato proprio lui, tramite un cinguettio dal suo profilo Twitter.

Ad oggi è il primo ospite internazionale ad essere confermato sul palco dell’Ariston. La sua esibizione è prevista per il 22 febbraio, giorno della finale, quando presenterà i brani del suo nuovo disco “Racine Carée”. Un disco che ha venduto due milioni di copie e dalle sonorità con influenze nord africane, trip hop e hip hop, che abbraccia tematiche di natura politica e di denuncia sociale. Il giovane cantautore vive e fa della sua musica un ponte tra la cultura europea e quella africana, da cui ha origini il padre ruandese.

Ma cosa vuol dire Stromae? È lo stesso artista, in un’intervista, a spiegare il significato del suo nome d’arte: “Stromae, vuol dire Maestro. È uno slang francese molto popolare. Si modificano le parole tagliandole a metà e invertendo le due parti. Merci, ad esempio, diventa cimer”.

Sospeso tra la dance europea, l’hip hop e la musica d’autore: “Anzitutto la dance europea Anni 90, non si può sempre seguire la cultura americana. E allora gruppi come Snap!, l’italiana Gala o i Technotronic di “Pump up the Jam” che mi si stampò in mente quando mia sorella vinse il disco al concorso di una radio. Poi c’è la canzone francese di Aznavour, Edith Piaf, e del mio connazionale Jacques Brel. Infine l’hip hop.

Un punto di vista e un modo per mettere in collegamento generi musicali anche lontani tra loro. Oltre ad andare in giro sui palchi per permance dal vivo, Stromae impartisce videolezioni attraverso il suo sito internet e Youtube: “È un nuovo modo per fare promozione. Non farò mai dei video con delle modelle tettone. Faccio musica in camera mia e in quelle clip mi mostro per quello che sono(fonte significatocanzoni.altervista.org). E di questo ne saranno sicuramente contenti Aznavour, Edith Piaf e Jacques Brel.

[foto: www.flanderstoday.eu]

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