Scandal: recensione dell’episodio 4×01 ‘Randy, Red, Superfreak and Julia’ [Spoiler]

Scandal torna per la sua quarta stagione in un'atmosfera del tutto rinnovata

Il primo episodio della quarta stagione di Scandal, “Randy, Red, Superfreak and Julia” riprende a due mesi da dove eravamo stati lasciati la scorsa stagione, quando Jake ed Olivia erano fuggiti insieme incontro al tramonto a discapito di tutta la confusione che si stavano lasciando alle spalle nella corrotta Washington D. C.
E in quale luogo migliore se non un’isola deserta a largo di Zanzibar potevamo trovarli?
Dei nuovi nomi, uno splendido mare, sole, cibo (e soprattutto vino) impeccabili e ottimo ed abbondante sesso sono stati la loro unica compagnia, ma si sa – anche nella più lontana delle isole deserte – può sempre giungere una fastidiosa lettera a rompere l’armonia… e questo è esattamente ciò che accade. Olivia riceve la notizia del ritrovamento del corpo di Harrison e così decide di tornare in città per occuparsi del suo funerale. La morte di uno dei suoi primi gladiatori non coglie i fan particolarmente impreparati infatti, come era già stato profusamente scritto, Columbus Short, l’attore che interpretava il personaggio aveva lasciato il ruolo per problemi personali ed il fatto che nel finale di stagione lo avessimo visto in pericolo di vita, non aveva dato molte speranze circa il suo destino nella serie.
Sarà forse per questa ragione che tutta la trama che, in questa apertura di stagione, ha riguardato la dipartita di Harrison è sembrata forse un po’ fredda e poco coinvolgente, nemmeno la scena del funerale è servita a coinvolgere particolarmente o a far sentire propria la sofferenza di Olivia e del suo team, nonostante fossero riuniti tutti insieme dopo tanto tempo e seppure le circostanze sembrassero così avverse.

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Ma il punto cruciale dell’episodio, immagino, non era tanto quello di celebrare un addio, quanto quello di vedere i Gladiatori tutti di nuovo insieme. Senza Olivia non esiste team, questo è stato reso ben chiaro fin dalle prime battute dell’episodio.
Quinn, l’unica che sembra non aver davvero mollato il suo lavoro, è anche la persona che ha rintracciato Olivia e che ha cercato in tutti i modi di mantenere i contatti con gli altri componenti del gruppo, con evidente scarso successo. La rossa Abby ha un nuovo lavoro alla Casa Bianca, è la nuova Olivia, la portavoce del Presidente, ma decisamente non ha il medesimo appeal del suo predecessore e anche la sua vita privata ha subito un cambiamento, dovuto alla rottura con David. Huck è tornato ad essere il relitto che era prima che Olivia lo scovasse, anche se con un lavoro ed una vita apparentemente normale, la scomparsa della sua guida lo ha reso una sorta di automa tra gli esseri umani, interessato solo ad una domanda che rivolge ripetutamente ad Olivia “Sei tornata per restare?
E questo è più o meno quello che ci siamo chiesti tutti, nonostante le promesse di Olivia fatte a Jake, sappiamo bene che non solo D.C. non è la stessa senza Olivia, ma che anche Olivia non è la stessa senza D.C. Quindi è pronta a tornare? E la risposta non poteva che essere sì. Ovviamente.

Olivia e Fitz

In tutto questo sconvolgimento generale, la Casa Bianca è forse il luogo più interessante a cui guardare in questo momento.
Fitz e Mellie, dopo la perdita del figlio, non sono più gli stessi (e come potrebbero?), lei ha completamente abbandonato le sue mire politiche ed il suo interesse nei confronti del lavoro del marito, si aggira per la dimora in pigiama e vestaglia, si lava appena i capelli e beve. Molto. Eppure questa devastata Mellie sembra avere una nuova luce negli occhi, una nuova consapevolezza. Ha fatto cadere completamente ogni filtro per essere semplicemente se stessa, una donna poco interessata al mondo che la circonda ed ancora meno al marito, al quale però non si preoccupa di esprimere con esasperante chiarezza il suo pensiero, il che è una novità interessante per un personaggio che fino alla scorsa stagione era sempre stato tanto machiavellico. In quanto a Fitz, sembra che a lui le cose vadano leggermente meglio, che abbia deciso di buttarsi nel lavoro e rendere finalmente produttiva la Casa Bianca, almeno secondo Cyrus Beene, ma attenzione… sembra… perché, e lo veniamo a sapere grazie a Mellie, Fitz in realtà ha addirittura tentato il suicidio anche se, comprensibilmente, è un argomento di cui non vuole parlare. Comprendendo quindi il suo stato emozionale, quando Mellie gli chiede quando abbia intenzione di rivedere Olivia e lui risponde che non lo farà, come sua moglie, abbiamo avuto qualche difficoltà a credergli. E abbiamo fatto bene, perché – ammettiamolo – tutto l’episodio è un crescendo, tutto vibra verso quell’incontro.
La morte di Harrison, Jake ed Olivia, il nuovo lavoro di Abby, Quinn e Huck contano, ma non come il momento in cui Olivia e Fitz finalmente si rivedono in maniera del tutto casuale. I due si guardano appena da lontano, ma da spettatore passivo senti l’elettricità crepitare nell’aria, percepisci l’impazienza dei loro sguardi, poi li vedi marciare con passo sicuro uno verso l’altra e capisci che sarà un incontro fugace, che non si parleranno, eppure – nell’attimo in cui si sfiorano passando uno accanto all’altra – le loro mani su muovono impercettibilmente come calamite poste su un piano che si attraggono inevitabilmente e nel silenzio lo sai, lo capisci, che tra Olivia e Fitz non è affatto finita.