Arrow: recensione dell’episodio 3×15 Nanda Parbat [spoiler]

Gli autori avevano promesso di cambiare le carte in tavola con il finale di questo scioccante episodio e sicuramente hanno mantenuto i patti

Ammettiamolo, nessuno si aspettava una simile proposta da parte di Ra’s al Ghul, ad Oliver viene chiesto di diventare il suo successore e, analizzando la proposta dalla prospettiva di Arrow, cosa c’è di meglio di una lunga vita con un esercito al proprio servizio?
Potrebbe usare la lega per continuare a fare quello che sta facendo a Starling, ma con forze al suo servizio più che raddoppiate, non sorprende quindi che Oliver possa pensare seriamente di prendere in considerazione la proposta, anche perché significherebbe non doversi più nemmeno preoccupare della propria incolumità e di quella delle persone a cui vuole bene.
Niente più spada di Damocle sulla testa, sembra quasi tutto troppo perfetto per essere vero.

Non so quanti di voi abbiano seguito lo show Angel a suo tempo, ma anche lì fu usato uno stratagemma simile, in cui al protagonista venne di fatto chiesto di prendere la guida dei suoi nemici storici. La proposta, in quel caso, fu accettata, ma non finì affatto bene, perché l’illusione del protagonista di poter controllare la fonte del male che da sempre combatteva direttamente dal suo interno, crollò con la stessa velocità con cui si rese conto che in quel mondo c’erano certe regole che nemmeno lui poteva riuscire a cambiare, pur avendo una posizione privilegiata per farlo. La storia insegna che il male è il male ed il bene è il bene, non c’è posto per i compromessi e mischiare le due cose, normalmente finisce per avere effetti catastrofici. Cosa significa questo per Arrow?
In realtà è difficile a dirsi, perché Oliver (come Angel) potrebbe decidere di accettare l’allettante proposta e scoprire, nella maniera più dura, di aver sottovalutato la situazione oppure potrebbe rifiutarla, rendendosi conto da solo che non è possibile scendere a compromessi con la Lega degli Assassini. A noi non resta che il plauso per la geniale e diabolica iniziativa degli autori che sicuramente cambierà, come d’altronde era stato anticipato, l’assetto dello show.

Parliamo per esempio di Nyssa – e qui bisogna dare credito a Malcolm di aver avuto ragione quando le dice che lei ha perduto la possibilità di diventare l’erede del padre nel momento in cui ha scelto come compagna di vita Sara – e di come reagirà a questa bomba lanciata dal padre. In un’intervista post episodio rilasciata da ET, gli autori hanno dichiarato che la giovane non prenderà affatto bene la proposta di Ra’s ad Oliver, perché – nonostante tutto – ancora credeva che quel ruolo sarebbe spettato a lei, oltre al fatto che le conseguenze della decisione del padre finiranno per allontanarla da lui ed avvicinarla molto a Laurel. Le due donne, e abbiamo avuto modo di vedere uno sprazzo di questo futuro legame in questo episodio, hanno infatti molto in comune: oltre all’amore per la scomparsa Sara, i problemi che entrambe hanno con i rispettivi padri finiranno per avvicinarle ulteriormente, creando tra loro uno strano ed inaspettato legame.

Per quanto concerne questo episodio, vorrei aprire una parentesi su Diggle, perché non c’è davvero modo di esprimere quanto io adori questo personaggio. In un mondo che sembra crollare a pezzi e in cui tutti i ruoli vengono apparentemente rivoluzionati, lui è l’unico che resta coerente non solo con se stesso, ma anche con la sua missione. Solo la sua battuta a Malcolm all’inizio dell’episodio, “i miei amici mi chiamano Dig, tu non dovresti nemmeno rivolgermi la parola,” meriterebbe dieci minuti di applausi, per non parlare poi del modo in cui riesce a leggere le intenzioni di Oliver o perché decide di seguire Oliver, Arrow o no, Diggle sarà sempre la sua guardia del corpo. In sostanza lui è l’unico a capire che la verità che Oliver sta vendendo al resto del Team è la più comoda perché capiscano le ragioni per cui torna ad affrontare Ra’s e lo lasci andare, salvare Thea dal commettere un errore che può costarle l’anima sembra la cosa giusta e nobile da fare, ma tornare ad affrontarlo perché non riesce ad accettare di essere stato sconfitto, è un altro paio di maniche. E’ molto meno nobile, un po’ folle, ma è comunque la verità e Diggle è sempre dalla parte della verità e non mette nemmeno in discussione la frustrazione del suo amico, lo segue e basta, a testa bassa, senza fare domande, ma mettendolo comunque di fronte ai fatti.
Se vogliamo parlare davvero di B romance, quello tra Oliver e Diggle è probabilmente il migliore della serie.

Ecco, la parola magica è stata pronunciata: romance, storia d’amore, due parole che portano sicuramente ad affrontare la dolorosa questione Olicity. Lo so che ci saranno molte persone che reagiranno alla scelta di Felicity di andare a letto con Ray con tutto l’entusiasmo del “peggio di così non può andare,” o del “adesso sarà tutto un cammino in salita,” il che in parte è vero, ma io ho una mia personale teoria per quanto concerne alcune scelte autoriali ed è anche quella di vivere l’attimo per quello che è, di soffrire vedendo la propria ship affondare (almeno apparentemente) e di seguire il flusso della storia esattamente per come gli autori intendono raccontarla.
E’ ovvio che la ship Olicity è la storia d’amore della serie, la nave Laurel/Oliver se non era salpata da tempo, ha definitivamente mollato gli ormeggi in questo episodio, perché altrimenti gli autori non si darebbero tanta pena per tenere separati Oliver e Felicity e certo questa considerazione non fa soffrire meno, ma trovo che pochi show siano in grado di creare personaggi femminili indipendenti, padroni del proprio destino e forti come Felicity e se Arrow ci aveva abituato ad un Oliver che, nelle prime serie, cambiava donne con la stessa frequenza con cui indossava la sua maschera, tranne in questa stagione, in cui sembra abbia perso completamente interesse nel gentil sesso, esclusa Felicity. Oliver sa che a forza di allontanarla, pur avendole detto più volte di amarla, sta rischiando di perderla e lei non è il tipo che rimane a casa a struggersi per un amore apparentemente impossibile, quindi decide di rivolgersi altrove, il che aggiunge sinceramente punti al personaggio, per prima cosa perché smette di avere questo strano ruolo di giovane asessuata completamente ed unicamente dedita ad Oliver, e secondo perché fa una scelta ben definita e, per quanto questa possa sembrare dolorosa, credo sia sempre auspicabile vedere un personaggio che agisce, piuttosto uno che rimane inerme.
E poi questo è esattamente ciò che funziona con le ship di successo, avvicinarle, separarle e poi farle riunire proprio quando tutto sembrava perduto e in questo Arrow non si sta comportando diversamente da altri show.
Solo una breve nota, una battuta che credo, nell’ambito di quello che sarà il futuro di Felicity e Ray come coppia, sarà molto importante. Poco prima di baciarlo, Ray dice a Felicity “mi fido della tua capacità di giudizio” e lei risponde con una certa amarezza “beh, sei l’unico,” il che fa suonare terribilmente ciò che succede in seguito tra loro più una ripercussione dei sentimenti frustrati di Felicity verso Oliver che un modo per andare oltre e liberarsi dal fantasma di un amore impossibile. Questo fa della giovane una persona poco seria che gioca con i sentimenti di Ray? Dubito fortemente. Ray non è innamorato di Felicity più di quanto lei non lo sia di lui, sono due persone sane, giovani, attraenti, che hanno molto in comune e soprattutto lui mostra davvero di credere in lei e non credo quindi ci sia in gioco il cuore di nessuno in questa scelta, quanto piuttosto la necessità da parte di Felicity e Ray di stare con qualcuno che  accetti l’altro per quello che è, senza troppe complicazioni.

Sarà interessante vedere, nei prossimi episodi e dopo il breve hiatus di una settimana che ci separa dalla prossima puntata, come si evolverà il rapporto Oliver/Palmer, non solo perché Felicity è ciò che hanno in comune, ma anche perché Ray ha finalmente indossato il costume di Atom e, come dichiarato dagli autori, comincerà a fare per la città ciò che fa Arrow, ma in modo ben diverso e soprattutto senza far parte del Team Arrow. Prevedo mari mossi intorno a Starling City e voi? Vi siete ripresi dalla scioccante proposta di Ra’s al Ghul ad Oliver? E cosa pensate di Felicity e Palmer?