Arrow: recensione dell’episodio 4×03 “Restoration” [spoiler]

L'OTA, l'Original Team Arrow, è tornato e per un breve fulgido momento la serie torna alle sue solide origini

Partiamo da un particolare di non poca importanza: ora sappiamo perché, chiunque sarà la vittima al cui funerale Oliver sarà presente nel futuro, non verrà resuscitata tramite il pozzo di Lazzarro, Nyssa – non a torto – ha deciso di prendere in mano la situazione e distruggere l’origine del problema, il che, inevitabilmente ci porta alla questione Laurel/Sara/Thea.
Intanto concedetemi un secondo per dire quanto sia stato piacevole rivedere Malcolm Merlyn/Ras nella serie: l’ambiguo personaggio, il padre amorevole, ma non troppo, resta uno dei personaggi più affascinanti dello show, come affascinate è la sua sfuggente lealtà nei confronti delle persone che ama, lo spettatore non riesce mai davvero ad etichettarlo come buono o cattivo, Malcolm è Malcom, l’uomo che ama la propria genie, ma anche quello che è disposto a tutto pur di ottenere ciò vuole. Anche in questo caso, l’atteggiamento nei confronti di Thea è quanto meno elusivo, cerca di dimostrare alla figlia quanto le voglia bene, ma lo fa dicendole che l’unico modo di sfuggire agli effetti devastanti del pozzo è assecondando la sua sete di sangue ed arriva persino a sacrificare due “insignificanti” pedine per dimostrare alla ragazza di avere ragione.

Il punto è: davvero non vi è soluzione? Davvero gli effetti del pozzo sono così devastanti da trasformare chiunque in un mostro? E soprattutto, se le cose stanno così, perché Laurel e Thea stessa, che sta sperimentando sulla propria pelle questa bruciante verità, non si sono fermate minimamente a pensare alle conseguenze delle loro azioni?
Come si può non essere d’accordo con Nyssa quando prega Laurel di non condannare la sorella ad una vita senz’anima, dicendole che sta agendo più mossa dal dolore per la sua perdita che dall’amore?
E come non si può comprendere la sua accusa quando, dopo che Sara è stata ormai resuscitata, dice a Laurel che tutto ciò che Sara dovrà patire da questo momento in poi ricadrà sulla sua coscienza?
Ancora una volta il carattere di Laurel è quello che forse esce da questo insensato piano nella maniera peggiore, non si ferma a riflettere, non sente ragioni e, pur di avere indietro la sorella, fa una scelta che nuoce profondamente alla persona che così tanto ama. Ma poi ancora: e se fosse toccato ad altri? Non ha forse Oliver fatto lo stesso con Thea pur essendo stato anche lui era ammonito sugli effetti del pozzo? Sì, le circostanze erano sicuramente diverse, ma non hanno comunque impedito ad Oliver di trasformare profondamente la sorella per risolvere un problema contingente. A giudicare dalle immagini del promo del prossimo episodio c’è chi, come Lance, preferirebbe vedere la figlia morta piuttosto che ridotta in questo stato eppure anche lui, lo sappiamo bene, ha fatto scelte molto discutibili per il bene delle persone che ama.
Se c’è una lezione da trarre da questa stagione, al momento, sembra essere che nessuno sia davvero totalmente innocente o colpevole, il che rende il tutto molto più credibile, realistico e godibile.

Torniamo invece a Star City e all’OTA: l’Original Team Arrow.
Finalmente, come avevo accennato nella recensione della scorsa settimana, con Laurel e Thea a Nanda Parbat, abbiamo fatto un tuffo nel passato e siamo tornati ai tempi in cui a salvare la città c’erano solo Oliver, Diggle e Felicity.
personalmente, e lo ammetto senza alcuna vergogna, quei tempi continuano a mancarmi ed il motivo è ben evidenziato in questo episodio.
I tre insieme sono divertimento allo stato puro, Felicity e le sue battute a raffica…
Felicity “spero abbiate imparato la lezione sui benefici che si hanno quando ci si fida abbastanza dei propri amici da raccontargli i propri problemi.
Digglie “Intendi, come fa il tuo fidanzato?
Felicity “Tu dovresti essere più evoluto di lui.
Oliver “Hmm?
Felicity “Scusa, ma è vero“.
Felicity ed i suoi toni autoritari quando deicide di averne avuto abbastanza e pensa sia arrivato il momento di mettere Oliver e Dig di fronte al problema e obbligarli a risolvere le loro divergenze – spaventando letteralmente Oliver! – ma ottenendo finalmente quello che tutti noi speravamo, una riconciliazione tra i due, ma soprattutto Oliver e Diggle sul campo e Oliver e Diggle e la loro amicizia. Era un aspetto della serie che mi mancava, il cameratismo, la fiducia, gli sguardi silenziosi e la conoscenza profonda che l’uno hanno sempre avuto dell’altro, sono lieta che tutto questo piano piano tornerà a far parte della serie, sono soddisfatta anche che gli autori abbiano tenuto duro e non abbiano sorvolato sulla spaccatura che si era creata tra loro rendendola così superficiale e poco credibile, ma il fatto che Dig abbia raccontato la verità sul fratello ad Oliver e che il loro rapporto sia sulla via della guarigione è qualcosa che scalda il cuore. Insomma, il Team Arrow è tornato e non potremmo essere più felici di così.

Parliamo invece di Damien Darhk e delle strane scoperte che Felicity fa su uno dei suoi adepti o della stessa reazione dell’uomo di fronte alla morte, secondo lui insensata, di alcuni dei suoi uomini avvenuta per proteggere la donna che conosceva il segreto dietro alla morte del fratello di Dig. Analizzando il dente di uno degli uomini di Darhk, la ragazza scopre infatti che l’uomo ha la metà dei marcatori genetici che dovrebbe, i marcatori genetici, che sono costituiti da una breve sequenza di DNA, sono di fatto ciò che identificano un essere umano come tale e una tale mancanza di marcatori genetici non dovrebbe, di fatto, essere rendere nemmeno possibile la vita. Questa stranezza, legata all’atteggiamento di Damien che suona un po’ come un: “sono l’unico che può uccidere i miei uomini” oltre ai suoi misteriosi poteri, fanno pensare che possa esserci qualche legame tra di essi, un legame del quale ancora non siamo a conoscenza, ma che deve essere molto importante per lui. Che questo sia un primo indizio sull’origine dei poteri di Darhk?

Note sparse:
– Curtis è finalmente a conoscenza di parte del segreto di Felicity e questo, suppongo, lo farà essere un membro più attivo del team.
– “Sarai obbligata ad uccidere finché non eliminerai la persona che ti ha fatto del male“, la misteriosa e preoccupante frase di Malcolm detta a Thea, significa quindi che la sete di vendetta di Sara non si fermerà finché non avrà ucciso Thea, colei che ha posto fine alla sua vita?
– Ray Palmer sta tornando, ha un modo particolare di comunicarlo a Felicity, ma certamente quello che sta accadendo al cellulare della giovane non ha nulla a che fare con i problemi di ricezione di noi comuni mortali.