Arrow: recensione dell’episodio 4×04 Beyond Redemption [spoiler]

Quentin Lance è posto di fronte ad una serie di scelte apparentemente impossibili e i nodi vengono finalmente al pettine in un intenso incontro/scontro con Oliver

E arrivò il giorno in cui Oliver Queen comunicò al suo team la decisione di candidarsi a sindaco di Star City. Sorvolerò sul fatto che debbono essere le elezioni più strane del mondo considerato che Oliver non ha alcun rivale sul campo e andrò dritta alla reazione quantomeno perplessa di Thea, Laurel e Diggle: i tre guardano oggettivamente Oliver come fosse un marziano, il che non è del tutto inspiegabile considerati – come Oliver stesso sottolinea nel suo discorso finale – i suoi insuccessi accademici o come CEO della Queen Consolidated. Nonostante quindi una comprensibile perplessità di fronte alla scelta, il gruppo dimostrerà il suo supporto al loro leader, come non si vedeva ormai da troppo tempo in Casa Arrow.

La candidatura a sindaco, inoltre, non è l’unica sorpresa che Oliver ha per i suoi compagni d’armi: come aveva già preannunciato qualche tempo fa, avere una ragazza facoltosa come fidanzata si dimostrerà piuttosto conveniente, fare il super eroe non è così economico come si possa pensare e, questa volta, i soldi di Felicity, oltre a finanziare la campagna elettorale di Oliver, sono serviti anche a costruire una nuova Arrow Cave proprio sotto agli uffici in cui Oliver porterà avanti la sua carriera politica. Nonostante il covo sia di dimensioni notevoli rispetto al precedente, proprio come succede a noi comuni mortali sembra che il Team Arrow abbia parecchi problemi di connessione… certo, a noi forse non succede perché Ray Palmer sta cercando di comunicare dall’interno di un computer, ma il punto è che la cosa si rivela particolarmente fastidiosa anche per i nostri eroi i quali ancora non hanno idea di cosa stia accadendo al loro amico.

Nonostante i problemi oggettivi dovuti alle interferenze di Palmer, è proprio grazie ai nuovi software di cui il covo dispone che Oliver e Felicity vengono a conoscenza di un terribile segreto, che apre le porte alla parte indiscutibilmente più interessante dell’episodio. Lance viene infatti colto in un’amabile conversazione con Damien Darhk e ad Oliver bastano pochi secondi per capire quale sia la verità. In un episodio in cui il tema principale è proprio la corruzione, nonché la necessità di trovarsi a fare le azioni sbagliate per i giusti motivi, il probo Lance viene colto a venire meno ai suoi doveri nel peggior modo possibile.

Il fatto che Oliver rimanga tanto sconvolto dal tradimento di Lance la dice lunga sul rapporto che abbia con il padre di Laurel e Sara: nonostante il difficile percorso che i due hanno avuto, Lance è stato la figura paterna che ad Oliver è sempre mancata, nonché il suo ago della bilancia. Lance è sempre stato l’uomo che ha fatto la scelta giusta, anche quando questo voleva dire sacrificare molto di sé, è sempre stato colui che, nonostante tutto, ha difeso la sua città e la sua famiglia da ogni sorta di attacco, scoprire quindi questo tradimento, scoprire che anche lui può essere piegato, è per Oliver un vero e proprio shock. L’incontro/scontro con Lance (lo stesso Amell lo aveva anticipato) diventa quindi un momento emotivo molto forte per entrambi i personaggi: per Lance, che cerca di giustificarsi con il ragazzo spiegandogli le ragioni di questa sua decisione e per Oliver che gli spunta addosso tutta la sua frustrazione. Nonostante la rabbia, Oliver non cerca, nei confronti di Lance, una sorta di rivalsa, non è contento del passo falso dell’uomo, tutt’altro, ne è sconvolto ed è deluso forse come solo un figlio potrebbe esserlo nei confronti di un genitore colto a fare esattamente ciò che ci ha sempre insegnato a non fare.

Oliver: Una parte di me ha sempre voluto dimostrarti che genere di uomo io sia davvero, non mi aspettavo di trovarmi a scoprire che genere di uomo tu sia in realtà.

L’ho detto in una circostanza diversa nell’episodio della scorsa settimana e, alla luce della scena tra i due attori lo ribadisco adesso: a Stephen Amell è stata finalmente data un’altra rara occasione di affondare i denti in un materiale meno legato all’azione e più all’emotività del suo personaggio e la scena merita ed è stata forse una delle più intense in cui lo abbiamo visto da un po’ di tempo a questa parte. Il dolore di Oliver era palpabile e la sua risposta all’accaduto ci ha permesso di comprendere ogni sfaccettatura della delusione provata nello scoprire in modo così brusco il tradimento di Lance. La cosa migliore che scaturisce dalla scena tuttavia, è proprio la consapevolezza che, da questo momento, i due personaggi cammineranno su un terreno comune, non solo per la decisione di diventare alleati contro Darhk, ma perché, forse per la prima volta, tra loro non ci sono più ombre: Lance ha smesso di essere un idolo per Oliver ed è apparso per l’uomo che è, con tutte le sue fragilità e Oliver non è più un ragazzino viziato agli occhi di Lance, un delinquente, ma qualcuno che, proprio come lui, si è trovato a dover fare scelte difficili in circostanze impossibili.

Ma la decisione di tradire il suo ruolo non è stato l’unico momento difficile per Lance. Quando Laurel gli rivela infatti la verità su Sara e sul suo ritorno alla vita, l’uomo si trova a dover affrontare un’altra scelta impossibile, forse la più ardua di tutte. La donna che ha di fronte, lo comprende immediatamente, non ha nulla a che vedere con la figlia che ha perso ed in un’altra surreale e molto intensa scena dell’episodio, Lance si trova incredibilmente a chiedere l’aiuto di Damien che, forse per la prima volta, ci appare sotto una luce più umana.

Damien: posso darti un consiglio da padre a padre. Se fosse mia figlia la ucciderei.
Lance: è la mia bambina.
Damien: no, non lo è. Può sembrare tua figlia, ma non ha più un’anima. La più grande forma d’amore, è quella di darle la pace eterna. Mi dispiace.

Nonostante il terribile consiglio Damien si dimostra stranamente saggio in questa circostanza e, non credo sia una coincidenza, lo fa rivelando qualcosa di molto importante di sé: che anche lui è un padre e che, come tale, riesce a comprendere il dolore di Lance, dandogli quello che, secondo lui, è il miglior consiglio possibile, dare la pace a Sara. Ovviamente Lance non riesce nel suo intento, interrotto provvidenzialmente anche dall’arrivo di Laurel e, come dimostra il promo, nella prossima puntata avremo modo di vedere come Sara riuscirà a ritrovare la sua anima, ma il punto è che tra i due uomini, tra Lance e Damien, scorre per un attimo una strana energia che li mette sullo stesso livello.
Certo, ora tutto sta a capire chi sia questa figlia di cui Darhk parla e che ruolo giocherà nello scontro con Oliver perché dagli spoiler, già lo sappiamo, il suo sarà un ruolo molto, molto importante.