Arrow: recensione dell’episodio 4×18 Eleven-Fifty-Nine [spoiler]

"Fondamentalmente, ogni volta che uccidiamo qualcuno, tutto deve ruotare intorno al modo in cui questa morte toccherà gli altri personaggi."

L’argomento, l’unico argomento da affrontare oggi, è quello della morte decisamente non inattesa di Laurel Lance alias Black Canary.
Che si sia detrattori o meno del personaggio, sicuramente gli ultimi momenti dell’episodio sono stati piuttosto difficili da affrontare per il pubblico e, non ne ho dubbi, per gli attori stessi e certamente è stata reso un minimo senso si giustizia al personaggio nei suoi ultimi momenti, sebbene la domanda che sorge spontanea è se questi ultimi momenti siano stati sufficienti a riscattarla. La mia personale visione dei fatti mi porta a rispondere “no“.

Il personaggio interpretato da Katie Cassidy ha avuto un difficile per corso in Arrow, a dispetto di quello che si possa pensare (o dire) qualcosa non ha decisamente funzionato, l’attrice era stata chiamata ad essere la protagonista di una serie e, di fatto, ha finito per essere relegata a personaggio di contorno e nonostante i molteplici tentativi degli autori di ridare lustro a questa versione televisiva di Black Canary, i fatti hanno dimostrato che il personaggio ha finito per rivelarsi sacrificabile per il bene dello show. La Laurel Lance dell’Arrow della CW ne ha passate davvero molte: ha subito il tradimento di Oliver, si è nuovamente innamorata e disinnamorata di lui, ha amato e perso Tommy, ha combattuto contro il mostro della droga e dell’alcoolismo, ha ritrovato e perso nuovamente la sorella e ha rischiato tutto per farla tornare in vita ed infine ha vestito i panni dell’eroina che avrebbe dovuto sempre essere, per venire poi uccisa, sul campo, con la stessa freccia usata dall’uomo che ha sempre amato.
Messi nero su bianco, non c’è dubbio, la sua storia ed il suo percorso non sono stati facili e sicuramente il suo cammino avrebbe dovuto, per lo più, ispirare una certa simpatia nell pubblico, ma – a parte una minoranza ancora convinta che la serie debba seguire pedissequamente la strada del fumetto – qualcosa è andato decisamente storto e l’affetto del pubblico nei confronti del personaggio non è mai davvero nato.

Personalmente credo che molto sia da attribuire agli autori, dopotutto gli attori non sono altro che “strumenti” nelle loro mani, e certamente non ha aiutato l’odiosa faida nata tra fan Olicity e Lauriver, tra quelli cioè che volevano vedere il protagonista stare insieme a Felicity o Laurel. In questo senso però gli autori, e Marc Guggenheim stesso sono stati molto chiari. Gli autori non hanno voluto e non vogliono prendere posizione in merito e questa non è la ragione per cui Laurel è morta, anzi, per essere precisi è uno di quei motivi che ha fatto maggiormente riflettere gli autori circa l’opportunità di questa scelta. “Molto francamente una delle ragioni per cui eravamo restii a prendere questa decisione,” ha spiegato il produttore esecutivo “era il fatto che alcune persone potessero pensare che la morte di Laurel significasse che noi stavamo scegliendo di prendere le parti di una fazione piuttosto che di un’altra in questa ‘guerra tra shipper’. Con tutto il rispetto per queste persone, noi sapevamo già di aver raccontato la storia d’amore tra Oliver e Laurel nella prima stagione e non abbiamo mai avuto intenzione di ritornarci sopra. Non abbiamo mai pensato di dover uccidere Laurel per porre fine a questa storia.
Il messaggio mi sembra quindi piuttosto chiaro, gli autori sono sempre stati più che coscienti della guerra che gli shipper stavano combattendo, ma non hanno preso la decisione di uccidere il personaggio in base a questo, detto ciò, nonostante le menti dietro Arrow abbiano più volte sottolineato che la serie si limitava ad prendere ispirazione dai fumetti, non si uccide una Laurel Lance a cuor leggero, nemmeno con la scusa/motivazione che la sua morte porterà un cambiamento radicale nella serie. “La nostra è stata una scelta ardita ed il motivo per cui abbiamo ucciso Laurel è qualcosa di grosso che farà fare un salto in avanti allo show. Diggle e Thea in particolare si troveranno a prendere molte decisioni da questo momento fino alla fine della stagione che saranno una diretta conseguenza degli eventi accaduti in questo episodio. Fondamentalmente, ogni volta che uccidiamo qualcuno, tutto deve ruotare intorno al modo in cui questa morte toccherà gli altri personaggi.

Le produzioni non rinunciano mai a cuor leggero a personaggi importanti in una serie, uccidere un Derek Shepherd, per intenderci, non è una decisione facile da prendere, ma il problema vero con Laurel è che il suo personaggio non è mai davvero decollato e quindi è diventato sacrificabile. Nell’ottica di voler portare nuova linfa alla serie, cosa fondamentale da fare per uno show che si avvia alla sua quinta stagione, state certi che si cerca sempre il male minore con l’effetto più devastante e questa non è né una questione di preferenze né di buon senso, ma di puro e semplice interesse economico. A meno che i rapporti di fiducia tra l’attore in questione e la produzione non sia venuto a mancare, la scelta cade sempre e comunque sul personaggio a cui gli autori sentono di poter rinunciare senza creare una rivoluzione negli ascolti. I fatti sono che i rating della quarta stagione, rispetto agli anni passati, sono aumentati, la storia come viene quindi raccontata al momento, soddisfa il pubblico e mischiare le carte in tavola uccidendo un personaggio così importante per la mitologia della serie è sì una scelta ardita, ma non folle, non irrazionale.

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Negli ultimi giorni quando ormai su Internet, a causa di una fuga di notizie, circolava l’identità della persona che sarebbe morta, hanno anche cominciato a girare voci di dissapori interni tra l’attrice ed il resto del cast e della produzione, voci assolutamente non verificate, che non hanno fatto che alimentare il clima piuttosto antipatico che si era creato tra i fan Lauriver e Olicity e le parole di Guggenheim nei confronti della Cassidy sono una completa smentita di queste chiacchiere infondate. “Katie è una vera professionista e una delle tante cose che ha detto è quella di sapere come questo business e uno show funzionano. Uno di questi giorni, lo giuro su Dio, uccideremo un personaggio interpretato da qualcuno che non ci piace così non ci sentiremo in questo modo. Ma la verità è che tutti i personaggi che sono morti in questo show erano interpretati da persone meravigliose. E Katie, oltre ad essere un professionista, ha anche un incredibile senso della storia. Ha sempre capito molto bene lo show ed il suo personaggio. Non abbiamo dovuto usare chissà quale eloquenza o spiegazioni per spiegarle dove questa scelta avrebbe portato lo show, è una molto sveglia.
Personalmente non ho difficoltà a credere alle parole del produttore esecutivo, se davvero ci fossero stati degli attriti sul set, come accaduto in altri show, la voce correrebbe ormai da tempo sul filo del web, la scelta non ha quindi nulla a che vedere con la professionalità dell’attrice, ma non ho nemmeno difficoltà a credere che non sia stato facile per lei, dopo essere entrata nel cast della serie da protagonista, gestire la mancata scintilla che normalmente scocca (o si spera scocchi) tra la co-protagonista di una serie ed il pubblico. Dai toni e dalle dichiarazioni di molte delle interviste fatte dall’attrice in questi anni, è evidente – e comprensibile – che la Cassidy abbia impiegato qualche tempo ad abituarsi alla situazione, così come lo ha fatto il suo personaggio, che negli ultimi momenti di vita, ha ammesso con Oliver che lui è sempre stato e sempre sarebbe stato l’amore della sua vita.

Nonostante un degno finale, credo quindi che il personaggio meritasse di più da parte degli autori e che per quanto la sua morte avrà, come dovrebbe, serie conseguenze su tutti i protagonisti, è il modo in cui la sua storia è stata gestita e scritta che avrebbe dovuto essere curato in maniera diversa, compresa la scelta di non dare nemmeno al padre, l’ex capitano Lance, la possibilità di dirle addio alla figlia morente.

Cosa ne pensate del modo in cui gli autori hanno scritto l’uscita di scena della Cassidy dalla serie?