Arrow: recensione dell’episodio 5×18 Disbanded [spoiler]

Oliver Queen chiama a raccolta un amico dal suo passato per liberarsi definitivamente di Prometheus.

Quando si tratta di mantenere le promesse Arrow non ha sempre risposto al meglio, ma Disbanded, pur non arrivando ai livelli dell’episodio della scorsa settimana quanto meno non la tradisce e, a parte qualche eccezione, è una solida ora ti TV che certamente farà rimpiangere la serie nella lunga pausa che ci attende fino a mercoledì 26 aprile, quando la serie tonerà negli Stati Uniti con Dangerous Liaisons, puntata che si concentrerà su Felicity e il suo rapporto sempre più stretto con Helix.

Tornando a noi, l’Oliver Queen che rimette piede nel covo dopo le torture subite per mano di Chase è un uomo decisamente provato. Non è la prima volta che il protagonista della serie, in 5 anni di cammino, mostra la sua volontà di voler appendere il cappuccio al chiodo, ma le motivazioni per cui – nel passato – ha voluto farlo sono sempre state diverse da quelle di oggi ed in un certo senso più egoistiche. L’uomo che sopravvive a quei sei giorni di tortura ha acquisito una nuova consapevolezza di se stesso e della sua missione e qui mi permetto di aprire un breve inciso: da diverse parti ho letto che l’ammissione di Oliver a Prometheus che gli sia in realtà piaciuto uccidere, sia stata ridicola, perché il protagonista della serie dice qualcosa che gli spettatori sapevano già da molto tempo.

Rispettosamente dissento. Il fatto che uno spettatore capisca di un personaggio qualcosa di cui il personaggio stesso non è necessariamente consapevole, non è una novità in una serie televisiva, il punto della questione non era illuminare noi del pubblico con qualcosa che ovviamente sapevamo o comunque avevamo intuito da tempo, ma era rendere edotto della questione il protagonista stesso. Oliver Queen si è sempre nascosto dietro varie scuse per venire a patti con la parte più oscura della sua natura, ma non per questo ne era consapevole: lo shock è derivato proprio da questo, la sua eterna lotta nell’accettare quella parte di se stesso che si nasconde dietro una maschera, viene proprio dalla mancata consapevolezza di sé e se non si capisce questo del personaggio, non si è capito molto della serie. Detto ciò, quello che davvero conta è la reazione di Oliver a questa scoperta: ha un lato violento ed oscuro da tenere sotto controllo, deve accettare questa verità e per la fine della puntata lo farò in pieno, ma invece di ritirarsi in se stesso aggravato da mille sensi di colpa per le sue azioni, lo farà questa volta per ragioni ben diverse, per impedire cioè alle persone che si sono unite alla sua missione di diventare come lui.

Sebbene l’intenzione sia lodevole, c’è una certa ingenuità nella sua scelta e proprio come nella recensione della scorsa settimana abbiamo sottolineato l’importanza del ruolo di Felicity e Diggle nell’aver contribuito a renderlo l’uomo (e l’eroe) che è oggi, allo stesso modo sarà compito di quest’ultimo rimetterlo sulla giusta strada, un compito nel quale riuscirà anche se non con poca fatica e soprattutto senza l’aiuto di Felicity sempre più coinvolta nelle trame di Helix.
Non capita molto spesso – e ce ne doliamo – che a David Ramsey (Dig) venga dato del materiale drammatico nel quale affondare i denti, ma quando succede l’attore tira davvero fuori il meglio di sé e dimostra il motivo per cui meriti in pieno il suo ruolo chiave all’interno del Team Arrow: a costo di essere preso letteralmente a pugni in faccia, cosa che puntualmente accadrà, Diggle andrà conto ogni singola decisione di Oliver per cercare di aiutarlo in un momento di evidente crisi e di impedirgli di fare scelte sbagliate, altra cosa che ovviamente accadrà. Il magnifico piano di Mr. Queen è infatti quello di chiamare il suo amico Anatoly (David Nykl) – ecco che passato e futuro cominciano a fondersi – perché uccida Adrian Chase e lo liberi dal problema senza dover coinvolgere i membri del suo Team che avrebbe teoricamente deciso di smantellare. Proprio in questa parte della trama dell’episodio, tuttavia, risiede forse l’unico aspetto di questa puntata che ha, a nostro avviso, qualche problema.

Per quanto amico Anatoly gli sia, sono ormai anni che esercita il suo ruolo di Capitano della Bratva, è quindi comprensibile che voglia un pagamento da Oliver per il suo aiuto, l’ingenuità da parte di Oliver sta nel pensare che le cose sarebbero andate diversamente. Il dialogo finale che Oliver ha con il suo amico ci è parso sinceramente un po’ stonato, come se il sindaco Queen se stesse parlando di un’associazione benefica e non della Bratva, una delle organizzazioni criminali più potenti e mortali al mondo. I vari “quando ti ho lasciato potevi cambiare le cose” o “tu non eri lì ad aiutarmi a farlo“, suonano quindi piuttosto ridicoli, per quanto Anatoly abbia una natura fondamentalmente buona, è pur sempre un criminale che deve rispondere ad un’organizzazione e a delle leggi più grandi di lui, non è un supereroe che va in giro mascherato a salvare la propria città, appare quindi piuttosto sciocco da parte di Oliver pensare che lo avrebbe aiutato senza chiedere nulla in cambio. C’è comunque una spiegazione, dal punto di vista narrativo, anche per la scelta di questa trama: è evidente infatti come lo scopo degli autori fosse quello di disegnare un parallelo tra Oliver ed Anatoly, dove il secondo è stato lasciato solo dal suo amico ed ha finito per essere fagocitato dalle severe leggi della sua stessa organizzazione, Oliver – grazie all’aiuto dei suoi amici – ha trovato invece una strada alternativa ed è riuscito a trasformarsi in un giustiziere, nell’accezione più positiva del termine. Stabilito questo, il punto dell’episodio è proprio che la caparbietà di Dig e del resto del Team aiuterà Oliver a tornare sui suoi passi, sottolineando come non mai quest’anno quanto vero sia l’assioma che l’unione fa la forza. E così il sindaco di Star City tornerà ad indossare la maschera di Arrow per cacciare una minaccia che lui stesso ha fatto entrare nella sua città, mentre Mr. Terrific e Felicity (sempre supportata da Helix), riusciranno finalmente ad esporre Adrian Chase, rivelando al mondo il fatto che sia proprio lui a nascondersi dietro l’identità di Prometheus.

Ma Adrian Chase, essendo lo psicopatico manipolatore che è, grazie all’aiuto della sua spia all’interno del Dipartimento di Polizia, riuscirà a sfuggire alla cattura dopo aver ucciso gli stessi agenti chiamati a proteggerlo. Lo scontro tra Arrow e Prometheus è così ulteriormente rimandato, ma le distanze si accorciano e non vediamo l’ora che arrivi il momento in cui i due si affronteranno nuovamente e, forse, per l’ultima volta.

La quinta stagione di Arrow riprenderà negli Stati Uniti con l’episodio Dangerous Liaisons mercoledì 26 aprile su The CW.