Blindspot: Martin Gero parla della seconda parte della stagione [spoiler]

Sembra impossibile, ma i restanti 13 episodi di Blindspot sembra saranno persino più avvincenti dei precedenti, parola dello showrunner di Blindspot.

Lo show rivelazione di questa stagione televisiva va in hiatus lasciando gli spettatori con molte sorprese ed una strada da percorrere, se possibile, ancora più interessante di quella che si sono lasciati alle spalle. Il vice direttore della CIA, Carter, colui che era considerato il “cattivo della stagione” è morto, l’omicida del ragazzo di Patterson viene trovata e fermata, Kurt e Jane hanno il loro momento romantico, Thasha decide di lasciare l’FBI e Jane viene rapita e torturata da Carter per poi essere salvata da Oscar, l’uomo che aveva visto nei suoi flashback, il suo fidanzato e che le rivela di essere lei stessa la causa della sua situazione attuale.
E ora cosa ci aspetta? A rispondere alla domanda lo showrunner Martin Gero che, in questa intervista con TVLine, parla di ciò che abbiamo appena visto nel finale di metà stagione e di quanto accadrà nei restanti 13 episodi.

Cominciamo con quel video della Jane del passato alla Jane del futuro, parlami di come hai scritto quella scena e del perché hai deciso di chiudere l’episodio in quel modo.
Era nei miei piani da sempre, persino da prima che finissi di scrivere il pilot. Era una delle sorprese che consideravo “da finale di metà stagione”. Era il momento giusto per inserirlo. Non era una cosa che volevo tenere per il finale della prima stagione e capirete il perché quando vedrete il resto degli episodi. Rinvigorisce tutto lo show. Non è necessariamente una novità, ma rende lo show più interessante, facendo salire la tensione, impedendogli di andare in stallo. La mia più grande frustrazione, quando guardo show del genere, è che si soffermano troppo a lungo su alcune cose ed avere una sorta di finale per la metà della stagione era importante.

Che impatto avranno su Jane quelle informazioni su quel video sia emotivamente che nel suo lavoro con l’FBI? Immagino che svilupperà una sorta di scetticismo nei casi che seguiranno.
Avranno un grande impatto e questo è uno dei motivi per cui volevamo che accadesse così presto. Adoriamo Jane, è un bel personaggio in cui abbiamo investito molto e a cui teniamo. Ma è difficile scrivere per un personaggio così, in uno show del genere, se non ha nessun segreto al di là di quelli che noi conosciamo. Lei è quella che è, non ha segreti. Questa nuova informazione le permette di giocare con la situazione e di aggiungere qualcosa allo show di davvero molto interessante. E permette a noi di fare chiarezza su qualcuno dei misteri che ci sono, mentre ne riveliamo altri e complica il suo rapporto con il team e con Weller, ma in maniera divertente e molto bella.

Lo show è stato già rinnovato per la seconda stagione, questa cosa avrà un effetto sul passo della prima stagione in termini di quantità di informazioni che rivelerete su Jane?
No, nessun effetto. E’ sempre stato uno show concepito per avere un ritmo molto veloce. Abbiamo una quantità enorme di storie da raccontare. Uno dei motivi per cui abbiamo avuto un rinnovo anticipato rispetto alla norma è che parlando della direzione che volevamo che questa stagione prendesse, la NBC si è dimostrata entusiasta dell’idea. Non abbiamo mai cambiato il ritmo dello show, sia che avessimo avuto 22 episodi o 13 o una seconda stagione. Abbiamo sempre saputo come questa prima stagione sarebbe stata. Il genere di show che prediligo è quello che sembra un romanzo, in cui ogni stagione è un libro di una serie. Questa stagione ha il suo motore interno: un inizio, uno sviluppo ed una fine. E prepara la strada a quella che sarà una seconda stagione leggermente diversa, ma comunque eccitante.

Un altro momento importante per Jane in questo episodio è il bacio con Weller. Perché era il momento giusto?
E’ dal pilot che ci girano attorno. Nel quinto episodio si sono quasi baciati. Quello che mi spezza il cuore in questo episodio è che lei finalmente si sentisse al sicuro. Alla fine dell’episodio 9 erano tutti insieme a mangiare una pizza. Era la prima volta che li vedevamo ridere e trascorrere un momento piacevole. E per quanto terribile sia ciò che è accaduto a David, Patterson alla fine va da lei e le dice “non ce l’avrei fatta senza di voi ragazzi”. Jane si sta costruendo il suo spazio nel team e finalmente bacia Weller ed è felice di averlo fatto. Forse per la prima volta da quando è uscita da quella sacca, si sente sicura. Nel secondo in cui compare Oscar il terreno le cade sotto ai piedi. E queste cose rendono tutto emotivamente interessante.

C’è un triangolo amoroso all’orizzonte tra Jane, Weller e Oscar?
Certamente complicherà le cose.

Ci sono state altre cose lasciate in sospeso alla fine dell’episodio, la prima è la morte di Carter, che conseguenze avrà questa cosa sull’Operazione Daylight e su Orion?
Quando le persone muoiono in uno show del genere, è possibile continuare a vederle nei flashback. Non ci sono piani nell’immediato per questo, ma mi piace Michael Gaston, penso sia fantastico e nulla mi ha dato tanto da pensare fino ad ora nello show quanto ucciderlo. Sapevamo di doverlo fare. Era già scritto ancora prima che scegliessimo l’attore, ma lui è stato così divertente e ha portato questo senso di pericolo ed eccitazione nella narrazione. Ci ha dato una buona ragione per farlo rimanere e di solito, quando succede una cosa del genere con un attore, tu pensi “Stai zitto, Michael!” [Ride] Ma fino al momento prima di farlo morire pensavamo “siamo certi di volerlo fare? E’ assurdo! E’ troppo bravo.” Sfortunatamente, Carter voleva che Jane morisse, lo dice praticamente dal terzo episodio e puoi tenere una persona così solo per un certo periodo di tempo, prima di cominciare a chiederti “perché non ha ucciso Jane?” Doveva morire. Era lui o lei e non volevo uccidere Jane.

Carter è il terzo personaggio che ho pensato sarebbe rimasto nello show più a lungo di quanto non abbia fatto, oltre a David ed al tipo con la barba che seguiva Jane dal pilot. Ho la sensazione che nessuno sia al sicuro.
E’ un bene. In uno show del genere, che mette a rischio tutti ogni settimana, se le persone non hanno questa sensazione allora tutta la tensione scompare. Non credo che avremo momenti alla Game of Thrones ma, mai dire mai.

Era normale che Patterson crollasse alla fine dell’episodio, ma come affronterà la sua perdita più avanti?
Resterà nel team. E’ una drogata di lavoro, quindi cercherà di sopprimere tutto lavorando ed è una cosa che affronteremo nella parte restante della stagione. Per noi è dura, perché il suo personaggio è davvero divertente, ma ora sta passando un momento davvero difficile. Ho scritto l’episodio 11 e avevo delle battute fantastiche per Patterson e al momento della seconda revisione mi sono detto “è troppo presto”. Ancora non è pronta. Lo sarà presto, ma deve percorrere un cammino. Uno davvero interessante.

E puoi parlarci della decisione di Tasha di dare le dimissioni? La rivedremo quando lo show riprenderà?
non vuole avere il ruolo della talpa. Non vuole essere la marionetta di Carter all’interno dell’FBI. Ha fatto un errore a prendere i suoi soldi e ora sta facendo la cosa giusta. La speranza è che venga a sapere della morte di Carter prima di consegnare la lettera, ma chi lo sa?