Bones recensione dell’episodio 11×14 The Last Shot at a Second Chance [spoiler]

"La tua premessa non è corretta, Brennan, sopravvivere non significa necessariamente vivere."

Probabilmente mi stancherò di dirlo prima o poi (o forse no), ma quest’undicesima stagione di Bones sta dando tante lezioni a molte serie che gravitano nel panorama televisivo attuale da altrettanto tempo.
Nonostante lo show non sia infatti l’unico ad essere in programmazione da tanti anni, resta comunque un’eccezione con il suo cast (quasi) intatto, storie avvincenti ed un rispetto per i personaggi e la natura della serie davvero invidiabili.

Questo episodio, come la buona parte di quelli che hanno succeduto il lungo hiatus, si concentra particolarmente sul difficile momento che Angela ed Hodgins stanno vivendo e, più in generale, sui rapporti di coppia: quello appunto tra loro due, quello tra Booth e Brennan e quello recentemente sbocciato tra Jessica e Aubrey. Il paragone tra queste ultime due coppie è, in questa occasione, particolarmente evidente, non fosse altro per quel “attaboy Abrey,” che ricalca perfettamente l’episodio 5×01 La voce dei tarocchi (The Harbingers under the fountain in originale), in cui Booth e Brennan cercavano maldestramente di mascherare i propri sentimenti esattamente con la stessa espressione. E d’altra parte Aubrey e Jessica sembrano proprio una versione B&B 2.0: lui agente dell’FBI dal futuro brillante, lei antropologa forense, entrambi abbastanza presi l’uno dall’altra da comportarsi nei confronti di questo rapporto in maniera diversa da come sono soliti agire. E’ anche molto toccante il modo in cui tutto in questo show assume una coralità che sottolinea l’importanza di ogni singolo personaggio, non solo dei due protagonisti, sottolineato da come Aubrey cerca i consigli di Booth su come agire con Jessica e Jessica quelli di Cam o dal fatto che in quel laboratorio lavori una vera famiglia. Personalmente credo che l’armonia che c’è tra tutti i membri del cast (merce molto preziosa in ogni produzione televisiva), si rifletta ormai nelle storie di ogni singolo personaggio, il che è un piacere da guardare se si considera che questa serie sembra migliorare con l’età, come il buon vino.
In questo senso è anche piacevole vedere come il rapporto tra Booth e Brennan sia maturato nel tempo, pur mantenendo alcune delle caratteristiche che lo rendevano esilarante fin dai suoi esordi, come sottolinea quel battibecco finale tra i due di fronte all’esterrefatta commissione dell’FBI chiamata a decidere del futuro lavorativo di Brennan. I due si completano magnificamente a vicenda pur avendo mantenuto la propria individualità e ognuno sarebbe disposto a fare di tutto per l’altra senza tuttavia tradire i propri principi, come accade quando Brennan decide di andare davanti alla commissione e dire esattamente ciò che pensa rischiano di pagarne le conseguenze o Booth non accetta di mentire per lei dicendo che non avrebbe più ripetuto gli stessi errori, ma sceglie piuttosto di dire alla commissione la verità e chiedere loro di accettare la possibilità che Brennan possa sbagliare ancora.

Poi naturalmente ci sono Hodgins ed Angela: l’unico rimpianto è che si sia dovuto attendere così a lungo per avere una storyline che li riguardasse tanto articolata ed estesa nel tempo.
Il modo in cui Hodgins sta reagendo alla sua situazione è stato fino a questo momento molto difficile da accettare, ma il guscio, nell’episodio di oggi, si è finalmente rotto e la vera natura del personaggio è venuta fuori; nonostante la rabbia, nonostante la rassegnazione, l’amore che Hodgins prova per Angela va al di là delle sue più grandi paure e nel momento in cui lui si rende conto, ogni oltre ragionevole dubbio, che il suo comportamento sta rendendo infelice la donna che ama, fa la cosa che ritiene più giusta e la lascia andare. L’attimo in cui Hodgins coglie Angela a sognare di Sebastian è doloroso ed importante allo stesso tempo: in molti avranno creduto, quando la scena inizia, che quei momenti fossero reali e saranno rimasti sorpresi nello scoprire che era solo una fantasia: vuol dire quindi che Angela sarebbe stata disposta a tradire il marito?
Come lei stessa dice a Brennan, la risposta è no. Angela non sarebbe mai arrivata a tanto e probabilmente lo sa anche Hodgins, come sa però che quel sogno non ha a che vedere con un momentaneo sfogo personale o un piacere sessuale passeggero, quanto piuttosto con il bisogno di sentirsi amata di nuovo, di sentirsi parte di qualcosa, di non essere sola. Questo probabilmente è ciò che scalfisce la corazza di Hodgins, non la possibilità di un tradimento da parte di Angela, quanto piuttosto il suo tradimento nei confronti della moglie. Con l’abbandono della speranza, Hodgins ha lasciato andare anche Angela, non ha rispettato i voti che si sono scambiati “nella buona e nella cattiva sorte” ed il dolore di lei è finalmente riuscito a penetrare la corazza dell’uomo. Nello stesso modo in cui questa trama è stata gestita fino ad ora, spero tuttavia che da questo momento in poi non ci mostrino, dal giorno alla notte, un Hodgins improvvisamente risanato, che torna come quello del passato, quanto piuttosto qualcuno che ha accettato di combattere per le persone che ama e restare al loro fianco, pur dovendo affrontare ancora problemi più grandi lui.

Non c’è molto altro da aggiungere, quando uno show, compiuti 11 anni, riesce a regalare ancora queste emozioni, si può solo guardarlo, godersi ogni momento e suggerire agli altri di prendere appunti.