Bones: recensione dell’episodio 11×19 The Head in the Abutment [spoiler]

L'episodio 19 dell'undicesima stagione sembra essere stato creato appositamente per David Boreanaz e la sua passione per l'hockey

Per alcuni l’informazione non giungerà nuova, per altri sì, ma questo deve essere probabilmente stato l’episodio dei sogni di David Boreanaz (Seeley Booth). Dire infatti che l’attore sia un fan dell’hockey sarebbe riduttivo, oltre a tifare per la squadra della sua città, i Philadelphia Flyers – i cui colori Boreanaz indossa sulla pista nella scena finale dell’episodio, – l’attore ha anche fatto diverse incursioni nel mondo dello sport, oltre a tenere un Podcast in cui parla di hockey insieme all’amico Joey Vendetta, che tra l’altro è comparso nel 200° episodio della serie come guest star. Capirete quindi come l’entusiasmo dimostrato dal personaggio per il caso che coinvolgeva una squadra di hockey fosse probabilmente lo stesso provato dall’attore, soprattutto per la presenza di un ospite di eccezione come Jeremy Roenick, ex giocatore professionista nel ruolo di se stesso. In sostanza il modo in cui gli autori sono riusciti, in questo particolare episodio, ad integrare la realtà con la fantasia è stato quasi perfetto.

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L’episodio in sé è godibile, anche solo rivedere la fibbia con la scritta “Cocky” indossata per tanti anni da Booth, è stato un tuffo nel passato che forse porta con sé un po’ di malinconia al pensiero che la serie sia quasi giunta al capolinea. Anche se lo abbiamo visto più di recente, altrettanto piacevole è stato il riferimento al cappello da birra indossato da Booth per la prima volta in una famigerata scena tra lui e Brennan in cui la donna irrompe nel bagno di lui mentre Booth è nella sua vasca da bagno, nell’episodio 15 della terza stagione “The pain in the heart/L’ultimo discepolo,” il tutto poco prima di assistere ad uno dei loro più divertenti battibecchi che si conclude con quel “vuoi un asciugamano?” che probabilmente in molti fan ricorderanno.

Tornando al presente, l’episodio ha una serie di momenti deliziosi, come quello tra Brennan, Angela e Cam in cui, una sempre attenta e sensibile Angela, parlando della difficoltà di Brennan a disfarsi dei propri libri per fare spazio in casa dice:

Per te libri sono stati sempre una forma di evasione, durante l’affidamento e a causa dei tuoi genitori.

Ancora una volta, bel tocco, e bel riferimento al passato, so di averlo scritto innumerevoli vole ormai, ma sembra che gli autori stiano usando un tocco magico in questa undicesima stagione che non può che essere un piacere da guardare per i fan di lunga data della serie. Sempre nella stessa scena, tra l’altro, un’entusiasta Cam mostra l’anello di fidanzamento di Arastoo alle sue amiche, creando un’atmosfera di complicità tra le tre che non vedevamo da un po’.

Forse il modo in cui vengono rappresentati nell’episodio alcuni atleti è un po’ un cliché, quello che poi si rivelerà essere il colpevole per sempio, interrogato per la prima volta da Aubrey, è un autentico idiota, ma sicuramente regala momenti piuttosto spassosi, come divertente è lo scontro tra Hodgins ed Oliver [Wells], il tirocinante di puntata. Il personaggio non riscuote tra i fan molto successo, personalmente io lo trovo divertente, sebbene lui, di per se stesso, sia un arrogante, finisce sempre per creare situazioni buffe, proprio come quella di questa puntata con Hodgins, quando i due, grazie all’uso di un drone, si sfidano a ritrovare la testa decapitata della vittima, per poi riportarla in laboratorio, scatenando il panico per la capitale. Gli squint, così Booth chiama sin dagli esordi della serie i tirocinanti del Jeffersonian, dal verbo inglese to squint, che descrive il gesto di chi strizza gli occhi per studiare attentamente qualcosa, non finiranno mai di comportarsi come dei bambini a cui vengono messi a disposizione giocattoli da svariate migliaia di dollari. L’unica occasione persa della puntata è forse quella di non aver girato una scena in cui Aubrey, grandissimo appassionato di giochi elettronici, sfida Hodgins e Oliver ad una partita, probabilmente umiliandoli entrambi.

L’episodio non poteva che finire sul ghiaccio, con Booth che, dopo aver incontrato un vecchio avversario di hockey, Daryl Patterson, decide di concedergli una rivincita per una sconfitta che l’uomo ancora ricorda, finendo per lasciarlo vincere, perché essendo l’uomo buono che è, si rende conto di quanto questo sia importante per Patterson. Sarebbe stato bello vedere un’altra scena in cui Booth e Brennan pattinavano assieme, come nel tredicesimo episodio della quarta stagione The fire in the ice/Scontro sul ghiaccio, altro momento iconico per la coppia, ma forse va bene così, può essere l’occasione giusta per riguardare qualche vecchia puntata. Ah, la nostalgia!

Altre citazioni divertenti:
Brennan ad Angela, guardando un video postato su You Tube che mostra come il cadavere della vittima sia stato decapitato:

Ti prego, premi “mi piace,” trovo gli imbecilli davvero spassosi.