Bones: recensione dell’episodio 11×20 The Stiff in The Cliff [spoiler]

Clark Edison è sospettato di omicidio e la sua intera carriera viene messa a rischio.

Il personaggio di Temperance Brennan è stato sempre molto discusso negli anni, a volte – da qualche autore non proprio eccelso – è stato anche reso troppo macchiettistico e sopra le righe, ma quando viene trattato con l’equilibrio che merita, tra razionalità e calore umano, sa ancora far emozionare. In questo episodio il caso torna a fare da protagonista coinvolgendo un membro del team del Jeffersonian, Clark Edison. Quando era solo uno studente, Clark , aveva fatto parte di una spedizione nell’Antartide promossa da un famoso miliardario esploratore, Henry Charles, i cui resti vengono ritrovati, congelati 10 anni dopo.

Il caso di alto profilo viene assegnato a Brennan, la quale ha il compito di confermare l’identità del corpo, ma le cose si complicano quando l’antropologa scopre anche che l’uomo è stato assassinato e che non è scomparso a causa di un incidente come si era sempre pensato. Considerato il luogo isolato in cui si trovavano, gli unici sospettati dell’omicidio diventano automaticamente i pochi partecipanti alla spedizione, compreso appunto l’allora giovanissimo Clark. La freddezza di Brennan nell’allontanare il suo ex allievo dalla piattaforma su cui vengono analizzati i resti di Henry Charles non dovrebbe ormai sorprendere. Non è la prima volta che un membro della squadra viene sospettato di essere un assassino, la stessa Brennan ci è passata, ed è chiaro che per un’Istituzione come quella in cui questi scienziati lavorano, la verità abbia la priorità su tutto, il che non vuol dire che Brennan creda davvero che Clark possa essere colpevole di omicidio, anche se l’atteggiamento iniziale di Clark non è di aiuto. Nonostante i suoi timori siano infatti comprensibili, è forse proprio il silenzio in cui l’uomo si chiude a risultare la cosa più strana dell’episodio: non è forse vero che il team del Jeffersonian ha più volte dimostrato di schierarsi sempre dalla parte di chi fa parte di questo ristretto, ma unito, gruppo di persone? Perché allora Clark si sente ancora un outsider e non si fida completamente dei suoi amici e colleghi? E’ una domanda che si pongono sia Wendell che Hodgins nel corso dell’episodio, e la risposta, a prescindere da quella razionale di Brennan che vede, in questa scelta, la necessità legittima di Clark di doversi costruire una difesa in occasione di un’indagine per omicidio, è legata sicuramente alla verità che Clark ha tenuto nascosta. Si viene infatti a scoprire che la sua professoressa, al tempo, nonché amante, Hazel, aveva danneggiato i resti trovati durante la spedizione, cosa di cui il ragazzo era a conoscenza, verità che aveva deciso di tenere nascosta per il rapporto che li legava. Ecco il motivo per cui Brennan non era nemmeno a conoscenza del fatto che Clark avesse fatto parte di una spedizione scientifica tanto importante e perché lui non l’avesse inserita nel proprio curriculum.

Man mano che l’investigazione procede, poi, si viene anche a sapere che le conclusioni tratte dalla spedizione sono state addirittura falsificate, indicando in questo elemento il movente del delitto. La vittima, infatti, che aveva scoperto la verità ed intendeva rivelarla, era stata uccisa proprio per impedirglielo. Il giovane studente che era allora Clark, fortunatamente, non era a conoscenza di questo particolare, ma l’uomo di oggi non può non sentirsi responsabile e quando torna al Jeffersonian al cospetto di Brennan, ormai scagionato, gli comunica la decisione di presentare le proprie dimissioni. Brennan però gli mostra un articolo appena pubblicato in cui difende  il suo operato, salvandogli – di fatto – la carriera, gesto a cui Clark reagisce con un caloroso abbraccio. E’ incredibile quanto questi due personaggi siano cambiati (in meglio) in questi 10 anni di show. Ricordate il sostenuto Clark degli inizi della quarta stagione?

Sul fronte “matrimonio di Cam,” torna a fare capolino dopo ben 8 stagioni, Felicia Saroyan, la sorella di Cam. Tra le due non è mai corso buon sangue e le cose sono persino peggiorate quanto nell’episodio “Intern in the Incinerator,” Felicia bacia Booth credendolo il fidanzato di Cam. Otto anni di rancori non sono pochi, visto che ancora l’incidente non è dimenticato, ma le sorelle sembrano decise a voler approfittare dell’occasione del matrimonio per ricucire i rapporti, solo che Felicia, senza chiedere il parare della sorella, dà per scontato che la pratica Cam voglia una cerimonia rapida ed incolore (beige, per un matrimonio? Davvero??), quando lei sogna invece una cerimonia da favola, con tanto di (orribile) e principesco abito nuziale. Fortunatamente Cam, grazie anche ai suggerimenti di Hodgins e Wendell, capisce di dover parlare con la sorella e tra le due sembra tornare il sereno.

La cosa brutta è che adesso bisognerà attendere ben tre settimane per vedere gli ultimi due episodi della stagione. Poveri fan. E poveri ascolti di Bones.