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23 Nov

Bones: recensione dell’episodio 9×21 The Cold in the Case [SPOILER]

Teresa Soldani
15 aprile 2014
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[Spoiler per l’episodio 9×21 The Cold in the Case e per il finale di stagione]

Il cambiamento si sente nell’aria in questo episodio di Bones e, come spesso ci hanno abituati Hart Hanson (lo showrunner del programma) e la sua gang, non sembra essere necessariamente per il meglio.

L’episodio si apre come sempre con il ritrovamento di resti umani in un idilliaco quartiere cittadino, resti che – da subito – mettono in difficoltà Brennan (Emily Deschanel), Cam (Tamara Taylor) e Hodgins (TJ Thyne) a causa delle discordanze delle prove, i tre infatti sembrano impossibilitati ad indicare anche approssimativamente il momento della morte. Solo più avanti, e non senza difficoltà, il team arriverà a comprendere che la vittima era stata congelata con l’uso della tecnologia criogenica.
I sospetti di Booth si indirizzano così verso una società che si occupa appunto di criogenesi che la vittima aveva spesso visitato e che conservava il corpo congelato della figlia, deceduta a causa di una grave forma di fibrosi cistica.

Bones 9x21 The Cold in the Case

Con il prosieguo delle indagini si intuisce che il gelo, indiscusso protagonista di questo episodio, non è solo la causa della morte della donna.
La relazione tra Cam ed Arastoo (Pej Vahdat) sembra proseguire a gonfie vele, ma quando lui preannuncia a Cam una visita in città dei suoi genitori, invitandola a cena per presentaglieli, l’atmosfera che si respira tra loro non è più così serena. La donna infatti, preoccupata dai racconti che lo stesso Arastoo le ha fatto sulla sua famiglia, molto tradizionalista e moralista, decide inizialmente di declinare l’invito, creando tra loro una certa tensione. Ma è proprio lo stesso Arastoo a pentirsi di essere riuscito a far tornare Cam sui suoi passi quando si incontrano in un ristorante con il padre Armin (Braeden Marcott) e la madre Azita (Shohreh Aghdashloo – attrice iraniana candidata all’Oscar nel 2004 come migliore attrice non protagonista nel film La casa di sabbia e nebbia meglio conosciuta dal pubblico per il ruolo di Dina Araz nella serie TV 24) e la cena finisce per trasformarsi in uno spiacevole e plateale litigio tra i genitori ed il figlio, infastidito dalle continue domande indiscrete dei genitori.
Quanto sta accadendo a Cam e Arastoo non è però l’unico motivo di tensione.

La scrivania di Booth (David Boreanaz) è infatti insolitamente ricoperta di fascicoli che non riguardano il caso sul quale sta investigando con il Jeffersonian. L’assistente del direttore del FBI sta infatti chiedendo a Booth di revisionare un consistente numero di casi di altri agenti e Sweets (John Francis Daley) gli fa notare come la cosa possa essere indicativa del fatto che lo stiano prendendo in considerazione per una possibile promozione. Ma è proprio Booth a frenare l’entusiasmo dello psicologo sottolineando più volte nel corso della puntata come tutti stiano mettendo il carro davanti ai buoi circa questa questione della promozione.
Ma, a differenza di quanto sperato da Booth, la cosanon si ferma lì. Sweets infatti dice all’agente che l’assistente del direttore gli ha chiesto di sottoporre a revisione gli ultimi risultati dei test da lui ottenuti, di cui si era parlato nello scorso episodio, insieme con il suo profilo psicologico, sottolineando come giri la voce che stiano scegliendo il responsabile per un nuovo ufficio del FBI in Germania. Pur essendo infatti un ente che agisce all’interno del territorio nazionale, l’FBI è responsabile della sicurezza e dei casi di terrorismo che coinvolgono ambasciate o consolati americani all’estero. Booth continua a non essere per niente entusiasta all’idea, nemmeno quando Brennan si dimostra completamente a favore della possibilità di un trasferimento per favorire la sua carriera.

Ovviamente tutti i nodi vengono al pettine nelle ultime battute dell’episodio.
Si scoprirà che l’assassino della donna altri non era che il responsabile della ditta criogenica, innamoratosi della vittima che lo aveva rifiutato e che l’aveva uccisa e sottoposta a criogenesi per darle il tempo necessario per ricambiare i suoi sentimenti.

Anche la situazione tra Cam, Arastoo ed i genitori di lui si scongela quando loro si presentano alla porta di casa di Cam per incontrarsi con il figlio, scusandosi con lui per essere stati troppo indiscreti, e sottolineando come lo abbiano fatto perché interessati al suo futuro e convinti che lui abbia evidentemente fatto una buona scelta mettendosi con una donna intelligente, buona di cuore e professionalmente realizzata come Cam. Viene menzionata, con grande nervosismo di Cam, anche la parola matrimonio, ma d’altronde, quando un figlio presenta una donna ai propri genitori, non è forse perché ha intenzioni serie nei suoi confronti?

Ciò che invece non sembra trovare soluzione, è la questione della possibile promozione di Booth e del suo nervosismo a riguardo, ed il perché è presto detto. Sappiamo infatti che questo tema sarà sicuramente uno degli argomenti principali del finale di stagione, di cui è stato da poco rilasciato il titolo “The Recluse in the Recliner”.
Proprio nelle ultime battute della puntata Booth infatti confida finalmente a Brennan i suoi timori, ammettendo di non essere affatto convinto che questa promozione possa essere un bel sogno. Il fatto che l’FBI abbia riesaminato anche il suo passato militare di cecchino potrebbe significare che vogliano tornare ad usarlo come tale, la base europea potrebbe essere infatti il territorio perfetto per un’installazione antiterroristica di operazioni sotto copertura.
Chi conosce bene lo show sa quanto questa richiesta sia impossibile da accettare per Booth, sin dal pilot l’uomo aveva infatti messo in chiaro con Brennan come il suo lavoro di agente, il catturare assassini, fosse per lui una sorta di contropartita per le persone che aveva dovuto uccidere in quanto cecchino.
Il passato militare di Booth è una ferita evidentemente ancora aperta e sanguinante – e la reazione mostrata alla fine della puntata lo evidenzia molto bene – che ancora lo perseguita, la sola idea di tornare indietro, ora che ha una famiglia ed un lavoro che lo soddisfa sia dal punto di vista professionale che morale, sarebbe per lui distruttivo.
Cosa accadrà quindi? Booth potrà limitarsi  a rifiutare una simile promozione se gliela offrissero senza subirne conseguenze professionali? La preoccupazione che si legge nel suo volto ci fa chiaramente pensare che le cose non siano semplici come appaiono, ma per avere una risposta non abbiamo altra scelta che attendere i prossimi episodi.
Quel che è certo è che da fan della serie sono elettrizzata all’idea che finalmente (nove anni sono tanti), si affronti questo aspetto del passato del protagonista che non è mai stato davvero approfondito nel corso del tempo.

In occasione della messa in onda dell’episodio di ieri, tutto il cast dello show ha tweetatto dal vivo con i fan, qui di seguito alcune delle immagini più interessanti!

LE BATTUTE PIU’ DIVERTENTI
Sweets a Booth: “Ottima osservazione, ecco perché l’assistente del direttore ha chiesto la tua opinione. E la mia.
Brennan a Booth: “Se anche Sweets sta revisionando dei casi, forse [la richiesta che ti hanno fatto] non riguarda una promozione.
Sweets: “Farò finta che quello che hai detto non sia offensivo.

Cam: Mi è dispiaciuto per Arastoo, lui aveva questa idea che quando avessi incontrato i suoi sarebbero stati tutti arcobaleni ed unicorni.”
Hodgins: “Questa cosa non mi è mai suonata bene, voglio dire, gli unicorni sembrano pericolosi con quel corno e tutto il resto… [Cam ed Angela lo guardano male] Non era esattamente il punto. Scusate.”

Vi lascio con il promo del prossimo episodio che andrà in onda negli USA lunedì 21 su FOX.

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