Castle: Alexi Hawley e Terence Paul sulla fine della crisi tra Castle e Beckett

La crisi della coppia Castle e Beckett è finalmente finita, ma ne è valsa davvero la pena?

Che la trama di quest’inizio di stagione di Castle sia stata alquanto claudicante non è tanto una questione di opinioni quanto di analisi della reazione dei fan, accompagnata da un pesante calo di ascolti sofferto dallo show.
La decisione di separare Castle e Beckett è stata infatti discutibile per varie ragioni, la prima delle quali è che, se veramente Kate si è allontanata dal marito per proteggerlo, nella realtà poi non ha fatto davvero molto per stargli lontano, rendendo difficile comprendere la ragione di questa scelta, come è difficile capire perché questa sua grande motivazione nel lasciarlo sia sparita così rapidamente nel momento in cui Rick scopre la verità.
Altrettanto strana è la rapidità con cui Castle perdona la decisione della moglie, dopo aver passato ben sette episodi a parlare dell’importanza della fiducia in un rapporto di coppia e di come per lui sarebbe stato impossibile accettare che Kate gli nascondesse ancora una volta la verità. In sostanza, sebbene le motivazioni che si celano dietro a questa scelta creativa siano comprensibili – risollevare le sorti di uno show al suo ottavo anno e continuare a mantenerlo “fresco” – la realizzazione ha lasciato a desiderare, finendo oltretutto per scontentare molti fan.

Ma cosa ne pensano Alexi Hawley e Terence Paul, attuali showrunner della serie? Leggiamolo i questa intervista rilasciata a TV Line.

Un paio di mesi fa avete strappato il cerotto, ora lo avete rimesso a posto e nel percorso avete preso qualche colpo, ne valeva la pena?
ALEXI HAWLEY | Credo di sì. Ci è piaciuta la storia, è stata una sfida che ci ha permesso di fare qualcosa di divertente e di mettere alla prova i nostri personaggi ed i nostri attori e fargli fare un percorso emotivo inaspettato.
TERENCE PAUL WINTER | Abbiamo potuto fare un percorso che non avremmo potuto fare se non avessimo fatto questa scelta. E’ divertente che tu lo abbia chiesto, perché Alexi ed io ne parlavamo proprio l’altro giorno – siamo molto contenti di come sia andata la prima parte della stagione. E non vediamo l’ora di mostrare il resto e anche di mostrare come sarà la fine della stagione.

TVLINE | In retrospettiva avreste fatto nulla in maniera diversa?
HAWLEY | Non lo so…. No, non credo…. penso che, alla fine…

TVLINE | Se aveste avuto almeno un alto atto a disposizione in questo finale, avreste fatto durare più tempo la rabbia di Rick?
HAWLEY | Sì, probabilmente sì. Quel momento in cui lei va da lui al loft e lui non le dice subito di sì, perché lei lo ha davvero ferito, è molto importante. Anche se sappiamo che nel momento in cui lui le dice “non è così facile,” la gente avrà tirato qualcosa contro il televisore perché avrà pensato che non volessimo rimetterli insieme.

TVLINE | No, ma sono stato contento che lo abbia detto.
HAWLEY | Perché lo ha ferito davvero, anche se lo ha fatto per una buona ragione. Sì, se avessimo avuto più tempo, avremmo fatto durare il sentimento di Rick più a lungo. Ma abbiamo solo quei 42 minuti a disposizione.
WINTER | La realtà è che abbiamo messo Beckett in una posizione in cui non c’erano risposte facili. E questo fa parte della vita. Proprio come per questa stagione, non volevamo che fosse semplice, né facile. Volevamo mettere alla prova i nostri personaggi e lo staff degli autori.
HAWLEY | E’ stato anche importante aver parlato di alcuni dei problemi emotivi di Beckett. Quando Castle le dice, “Ti piace stare male” — motivo per cui lei non ha mai pensato a coinvolgerlo nella cospirazione, per così dire, pensiamo sia stato un momento molto importante per lei e per la loro relazione. Perché alla fine lui le sta dicendo le cose come davvero stanno.
WINTER | E così farà lei con lui. Perché la realtà è che lo show è una commedia romantica, ma Castle e Beckett in questi otto anni hanno vissuto situazioni difficili – serial killer, minacce contro la città, contro le loro vite… e tutto questo alla fine ha un prezzo. Ed è una cosa che affronteremo.

Adesso che entrambi sanno la verità, per quanto resteranno separati?
HAWLEY | La cosa più interessante è che adesso entrambi fingeranno di non stare insieme e questa cosa permetterà al pubblico, che conosce la verità, di giocare con loro, per esempio loro potranno discutere in pubblico, ma gli spettatori sapranno che è tutto finto. Ed è veramente divertente, ed io ho visto gli episodi che ci aspettano.
WINTER | Infatti nel primo episodio dopo la pausa [in onda il 1 febbraio], dal titolo “Tone Death,” ci sono un paio di scene che non abbiamo mai potuto fare prima nello show, in cui Castle e  Beckett nascondono a tutti di essere tornati insieme.
HAWLEY | Litigheranno in pubblico e faranno altro in privato.

Qualcuno dei miei lettori ha pensato che ci fosse un messaggio nascosto nella scena d’more della scorsa settimana. Avete pensato a un figlio per la coppia?
HAWLEY | No.
WINTER | No, non abbiamo nessun piano in merito.
HAWLEY | Questa è una domanda sorta all’inizio della stagione, e non sappiamo se lo show funzionerebbe. Sappiamo che in altri show è successo, ma per noi, considerato che Beckett è molto attiva e dinamica, è difficile immaginarla incinta mentre risolve dei casi.
WINTER | E dobbiamo chiederci: in che modo aiuta la nostra trama se rimane incinta? Non è escluso, ma per il momento non c’è nulla di pianificato.

Parliamo di rating. Gli ascolti dell’ottava stagione sono stati più bassi rispetto a quelli dello scorso anno, ma dalla premiere sono persino calati, sentite la pressione di dover riconquistare qualche ascoltatore e di dover far salire di nuovo i numeri?
HAWLEY | Abbiamo praticamente mantenuto gli stessi numeri tutta la stagione ed una volta che vengono aggiunti i DVR abbiamo circa 9/10 milioni di spettatori a settimana: che non è male per nessun network in questo momento.

TVLINE | Ma quel numero, lo scorso anno era di 13 milioni.
HAWLEY | So che era 13, lo capisco. Anche Quantico, che è un successo per la ABC, fa dai 7 agli 8 milioni [con i DVR ]. Ovviamente il demo 18-49 non è forte come vorremmo, ma l’unica cosa che possiamo fare è continuare a raccontare una storia e sperare che le persone vogliano guardarla.