Finale di Game of Thrones: 16 motivi per cui ci ha lasciato senza parole

Un excursus semiserio per immagini del finale della quinta stagione del Trono di Spade, per dimostrare che guardare questa serie ci rende tutti dei masochisti

Se siete fan di Game of Thrones significa che siete abituati ai finali scioccanti ed inaspettati, ma sembra che – con Mother’s Mercy – finale della quinta stagione del seguitissimo show della HBO, gli autori si siano particolarmente impegnati per ridurre in brandelli il nostro povero cuore di fan. Nel caso in cui, dopo la visone dell’episodio, siete tra coloro che sentono la necessità di seguire un’efficace terapia psicologica o abbiate quanto meno bisogno di un abbraccio di gruppo, ecco a voi un dettagliato elenco che vi dimostra perché questo episodio de il Trono di Spade vi abbia ridotto nello stato in cui versate.

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1. Partiamo dalla sigla di apertura perché, diciamolo, chi non sentirà la nostalgia per quell’epico “ta-da-tatada” che potremo risentire solo da qui ad un anno?

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2. L’episodio non comincia sotto i migliori auspici, la Rossa Malefica, Melisandre, l’unico personaggio di Game of Thrones che tutti, ma proprio tutti, vorrebbero vedere morto, (sospetto partirebbe una ola planetaria in caso l’evento accadesse) è ancora vivo e vegeto e lo rimarrà fino alla fine dell’episodio.

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3. Stannis non è per niente contento: non solo al suo risveglio scopre che metà del suo esercito, in vista della battaglia, ha disertato, ma anche che la moglie Selyse si è impiccata ad un albero, dopo che il marito ha autorizzato uno speciale barbecue con la figlia come piatto principale, dietro suggerimento della dolce Melisandre (la percepite l’ironia, vero?) … e meno male che il sacrificio della figlia doveva essere di buon auspicio per la sua campagna!

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4. “Cosa ci può essere di peggio di un ammutinamento?“… le ultime parole famose… ciao ciao Selyse (vedi sopra) e benvenuta prima vittima dell’episodio!

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5. Sam, l’unico amico che sia praticamente rimasto a Jon (o forse l’unico che abbia mai avuto), esprime il suo desiderio di  lasciare Castle Black insieme a Gilly ed al suo bambino… le gioie del sesso evidentemente gli hanno aperto la mente, meglio fare lo studioso, che rischiare la vita insieme a Jon Snow. Come biasimarlo? Addio Sam, almeno non sei morto… per ora!

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6. Dire che l”assedio di Winterfell da parte di Stannis non vada esattamente come previsto è un eufemismo – firendly reminder che l’uomo ha bruciato viva la figlia come buon auspicio per la battaglia. Il suo decimato esercito è sconfitto ed il re, ciliegina sulla torta, viene ucciso (seconda vittima dell’episodio) da una donna! Brienne vendica così la morte di Renly Baratheon passando Stannis da parte a parte con la sua spada, che ha un nome, ma che non ricordo. Alzi la mano chi si aspettava, quando la Guerra dei Cinque Regni è iniziata nella seconda stagione, che l’ultimo pretendente al trono ancora vivo a questo punto sarebbe stato Balon Greyjoy!
Lo so che non mi vedete, ma – tanto per la cronaca – la mia mano è abbassata.

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7. Sansa, con Ramsay distratto a difendere il castello, riesce a fuggire dalle sue stanze per essere fermata da Myranda e Theon, la prima si rivela essere persino più sadica del suo amante, mentre il secondo, che non ha dimostrato di essere certo il più coraggioso degli… cof cof… uomini, uccide Myranda. Ciao, ciao, terza vittima dell’episodio!

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8. A Theon e Sansa non resta che la fuga per sfuggire alla furia di Ramsay, i due si gettano dalle mura del castello sperando che la neve attutisca la loro caduta, ma trattandosi di Game of Thrones, secondo voi, quante possibilità ci sono che i due sopravvivano, ma finiscano di nuovo nelle mani del loro folle aguzzino? Non so se la cosa può consolarvi, ma quanto meno a Theon non è rimasto molto che Ramsay possa, ecco… estirpare.

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9. A Braavos, nel frattempo, Arya compie la sua vendetta contro Ser Meryn e dopo qualche frustata, così, tanto per gradire, assale l’uomo con la furia di una psicotica assassina, con tutto quello che le è successo, non credevate davvero che fosse ancora sana di mente, vero? Lo accoltella e, dopo una copiosa perdita di sangue, perché il rosso è il colore preferito degli autori di Game of Thrones, sgozza l’omone con la manualità di un provato serial killer. Addio Ser Meryn, quarta vittima dell’episodio e lo so… lo so, non preoccupatevi, non siete soli, stiamo tutti cercando di ricordare chi diavolo sia Ser Meryn, era un cavaliere delle Kingsguard e la sua perdita non è poi così drammatica, se non per il fatto che Arya ha così cancellato il primo nome dalla sua lista, però fa numero!

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10. Okay, lo ammetto, tutta questa questione di Arya e degli Uomini senza Volto è vagamente confusa, quando Aya ritorna quindi al cospetto di Jaqen che sa cosa lei abbia fatto, che beve il veleno e poi muore, ma non muore davvero e cambia  settecentocinquanta facce al secondo prima di lanciare il suo anatema contro la giovane, non mi stupisce che, nella mia testa, la cosa risulti tanto oscura quanto lo sono le motivazioni di Jaqen. E poi, ovviamente, Arya diventa cieca, così, tanto per gradire. Perché no?

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11. Questa, diciamolo, è stata la morte meno inaspettata. Non so davvero in quanti credessero veramente che Myrcella sarebbe uscita viva da Dorne e che Ellaria l’avrebbe lasciata andare senza vendicare la morte del suo uomo. Ovviamente è piuttosto sadico che il fatto avvenga con un bacio (Giuda!), ma – lo ribadisco ancora – è di Game of Thrones che stiamo parlando, no? Addio quinta vittima.

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12. Postilla a margine del numero 11: di Myrcella sappiamo e ci importa poco, potete confessarlo e liberarvi da questo peso. E proprio perché gli autori leggono nelle vostre menti e lo sanno, hanno pensato bene di rendere questa morte un pochino più tragica, aggiungendo una dolcissima scena tra Jaime e Myrcella, in cui lui, tutto impacciato, le rivela di essere suo padre, lei confessa di averlo sempre saputo, gli dice di volergli bene, lo abbraccia e poi muore. Ovvio.

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13. Un cavaliere caduto in disgrazia, un nano e l’amante della regina siedono su una scalinata… no, non è l’inizio di una barzelletta, ma la conseguenza della sparizione di Dany e del suo Drogon, perché Jorah, l’uomo più friendzonato della storia di game of Thrones, Daario e Tyrion cercano una soluzione alla sparizione di Dany, giungendo alla conclusione che i primi due andranno a cercare la regina scomparsa, mentre Tyrion agirà come reggente in sua vece, tornando a ricoprire lo stesso ruolo che aveva avuto come Hand of the King e nel quale è stato forse più felice… fino a che è durato.

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14. Nel frattempo Dany, con Drogon entrato in sciopero, si allontana per cercare di capire dove sia finita e, in pochi secondi, viene circondata da un’orda di Dotharaki. Per la serie “tutta questa fatica e siamo di nuovo al punto di partenza.” Consolante.

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15. Diciamolo, a Cersei va peggio che a chiunque altro (o quasi, aspettate il punto 16!) e, nonostante in molti abbiamo accolto con giubilo il momento in cui la donna ha pagato per i suoi molti crimini, per la fine della “camminata della vergogna,” in tanti ci siamo trovati ad aver cambiato idea. E sì, gli autori sapevano anche questo. Dopo la confessione dei suoi crimini, un po’ perché sono riusciti davvero a piegarla, un po’ perché parte del suo indomito spirito le ha suggerito che così sarebbe tornata a casa, a Cersei, in un gesto di Sansoniana memoria, viene tagliata la lunga e folta capigliatura, viene denudata e costretta a camminare per le strade della propria città mentre il suo popolo la insulta, le getta addosso cibo ed escrementi e gli uomini le mostrano i propri attributi in segno di disprezzo. L’ho cronometrata, la scena, cadenzata da una campanella e da ben 84 “vergogna,” dura ben 4 minuti e 42 secondi, un’infinità… anche per una strega, fedifraga e assassina come Cersei. E la cosa non lascia indifferenti.

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16. “Per i Guardiani.” Al suono di queste parole e al cospetto di una croce – la sua futura tomba? – con su scritto “TRADITORE,” sotto sei fendenti, inflitti da colore che si supponeva fossero i suoi fratelli, cade miseramente Jon Snow, senza gloria, senza l’onore di una morte in battaglia. Uno dei personaggi più intoccabili ed amati della saga (arrivati alla quinta stagione dovrei aver imparato che non ce ne sono e invece no!) muore, tradito dal suo stesso desiderio di fare del bene, e ucciso – come un novello Giulio Cesare – dai suoi stessi uomini. Dopotutto aveva ragione Ygritte quando gli diceva: “You know nothing, Jon Snow”… “Non sai niente, Jon Snow” … se solo le avesse dato retta!

Ci vediamo per la prossima e sesta stagione, vero? Ed ora provate a dirmi che non siete dei masochisti??