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21 Nov

The Flash: recensione dell’epiosodio 1×01 “City of Heroes” [spoiler]

Teresa Soldani
ottobre 8, 2014

Il pilot meno segreto della stagione televisiva di quest’anno è finalmente andato in onda dopo essere misteriosamente comparso online a giugno di quest’anno. Le aspettative sono sicuramente alte, ma il pubblico sembra aver accolto molto bene lo show, ma vediamo insieme quali sono gli aspetti migliori e peggiori di questo episodio pilota.

Il meglio
Nonostante qualche iniziale perplessità, è adesso chiaro che la CW ha scelto saggiamente quando ha messo Grant Gustin alla guida della serie. Sebbene nell’immaginario collettivo possa non essere un Barry Allen ideale, Gustin riveste perfettamente il ruolo dello “sfigato diventato eroe,” guadagnandosi così l’affetto del pubblico, cosa che è puntualmente avvenuta già dalla sua prima apparizione in Arrow. Nel pilot viene data priorità alla storia delle origini di Allen, cosa che sarà certamente apprezzata anche dai puristi amanti del super eroe: la morte della madre infatti, nel fumetto come nella serie, è l’elemento scatenante che porta il protagonista a decidere di voler combattere il crimine. Dal fumetto si differenzia invece la scelta di far diventare il padre, chiuso in prigione per uxoricidio, un personaggio principale e l’aver scelto per il ruolo John Wesley Shipp, il Flash della serie degli anni 90, è stato sicuramente un tocco da maestro da parte dei produttori, per non parlare del fatto che la chimica tra i due permetterà certamente agli autori di poter descrivere con maggior dovizia di particolari il difficile passato di Barry.

Grant Gustin

Per quanto concerne i super poteri di The Flash invece, fin dalla messa in onda di uno dei trailer rilasciati dal network, è stato subito chiaro come gli autori abbiano scelto di rappresentare la super velocità mostrando come Barry abbia in realtà l’abilità di rallentare in tempo, espediente che viene comunque usato con parsimonia e ciò che di fatto gli spettatori vedono è esattamente quello che viene descritto nei fumetti, una macchia rossa con qualche primo piano del viso di Barry, il che – oltre a funzionare – è sicuramente più credibile di quello che si era visto in Smallville con i super poteri di Clark.

I personaggi secondari che appaiono nella seria possono essere uno dei cardini su cui basare il successo dello show (e Arrow lo ha dimostrato) ed il fatto che Geoff Johns, della DC Comics, abbia detto che la serie sarà “il più fedele adattamento di un fumetto DC mai visto in televisione,” dovrebbe aiutare a comprende quanto importante sarà per lo show che anche gli altri protagonisti catturino il cuore dei fan. Sebbene gli autori abbiano giocato un po’ sul sicuro in questo senso, stereotipizzando molto alcuni dei personaggi che gravitano intorno a Barry, fin da subito però danno l’opportunità al pubblico di capire che genere di serie The Flash intende essere, con i suoi protagonisti giovani, freschi e sicuramente meno tenebrosi del mondo descritto, per esempio, da Arrow.

Il peggio
La parte del pilot che probabilmente colpisce di meno è quella dedicata al cattivo dell’episodio, con la rappresentazione di quello che nei fumetti dovrebbe essere il Mago Maltempo. E’ evidente come gli autori l’abbiano scelto, senza dargli troppa importanza, un cattivo che abbia come unico scopo quello di rappresentare un meta umano che, a differenza di Barry, abbia deciso di usare i suoi poteri per far del male. Quello che forse preoccupa maggiormente è che lo show prende la piega esageratamente adolescenziale e a volte grottesca di Smallville, con il caso della settimana rappresentato dal nemico di turno. La speranza è che i nemici che Flash si troverà ad affrontare abbiano una maggiore profondità e siano trattati con lo stesso rispetto del protagonista, dopotutto un eroe è tanto grande quanto terrificanti e complessi sono i suoi nemici.

A prescindere dai pregi e difetti dello show, che sicuramente incorrerà nella necessità di aggiustare il tiro su alcune delle sue scelte stilistiche, quel che è certo è che non è facile non affezionarsi a Barry ed ai suoi modi teneri ed impacciati. La serie ha sicuramente qualcosa da raccontare e sembra celare la promessa di essere un autentico paradiso per amanti dei fumetti e delle serie TV.

 

 

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