The Flash: recensione dell’episodio 1×08 “Flash vs. Arrow” [spoiler]

The Flash e Arrow: la prima parte dell'epico crossover tra i sue show non ha certamente deluso le aspettative dei fan, scopriamo perché

Solo in un episodio di The Flash si poteva riuscire a contenere tutti gli eventi che ci sono passati davanti agli occhi in 45 minuti con questa velocità e se c’è qualcosa da dire su questo crossover è che salta all’occhio come gli autori siano riusciti a centrare in pieno l’obiettivo di mescolare le atmosfere cupe di Arrow con quelle più leggere di The Flash in un perfetto mix armonico fatto di ironia, scontri epici, rapporti umani, colpi di scena ed una certa dose, seppur leggera, di romanticismo, ma andiamo ai fatti.

Perché il Team Arrow è a Central City.
Oliver ed il suo team sono in città per indagare su un caso di omicidio avvenuto per mezzo di un boomerang alla fine dello scorso episodio di Arrow. Sull’arma del delitto Felicity ha trovato tracce di ossido di ferro, avendo Central City la maggior concentrazione di questo composto in tutto il paese, il team Arrow, senza piste alternative da seguire, ha deciso di vedere dove questa li avrebbe portati.

La reazione dei vari personaggi ai due eroi.
Partiamo da Diggle perché, come ci era stato anticipato nelle interviste che hanno seguito lo screening dell’episodio a Los Angeles, la sua è stata decisamente la più divertente, Diggle è totalmente sotto shock nel vedere i poteri acquisiti da Barry dopo che è stato colpito dal fulmine ed il suo “ho avuto un cugino colpito da un fulmine una volta, ma ha solo cominciato a balbettare,” penso che spieghi piuttosto bene la situazione.
Meno esilarante è invece la reazione di Wells e Joe alla presenza di Arrow in città ed al fatto che Barry abbia dato segni di volersi associare con lui nella caccia al Bivolo, il meta-umano della settimana che minaccia la città, per ricambiare poi il favore aiutandolo a trovare tracce del proprietario del boomerang. Wells e Joe, ovviamente per motivi completamente diversi, non vedono Arrow nella luce migliore.
Joe, da rappresentante della legge quale è, sa che il passato di Arrow non è sempre stato dei più limpidi ed è del tutto contrario all’idea che Barry abbia a che fare con lui. Nonostante la difesa di Barry “E’ un eroe Joe,” Wells appoggia l’opinione di Joe e mette in chiaro la differenza tra i due con parole piuttosto esplicite: “Tu sei un eroe, Barry. Offri protezione, speranza, luce. Quello che quell’uomo fa è compiere un sinistro regolamento di conti per la sua città. E’ una visione brutale e violenta della giustizia, che noi non condividiamo. Se pensi davvero che lui sia un eroe, così sia. Ma non è quello a cui dovresti ispirarti.” Lo stesso Wells, dopo aver cercato di convincere Felicity a rivelargli l’identità di Arrow, pressione alla quale lei risponde usando esattamente le stesse parole di Oliver dell’episodio 2×09 “Three Ghosts”, quando lei rivelò a Barry di Oliver, con lo scopo di salvargli la vita, finirà per scoprire – non viene spiegato come – chi sia veramente Arrow, rivelandolo poi a tutto il resto del team, compreso Joe.

La rabbia di Barry ed il rapporto Arrow/The Flash.
Quando Barry viene infettato dai poteri di Bivolo finendo per scatenare la sua rabbia repressa contro tutti quelli che incontra, le cose prendono una piega diversa. Nonostante le remore dimostrate nei confronti dei metodi di Arrow, Wells riconosce che solo Oliver può riuscire a fermare Barry e, in uno scontro piuttosto epico, tra frecce esplosive e combattimenti in slow-motion, Arrow riuscirà a fermare la furia di Flash, facendolo tornare quello di prima. Lo scontro tra i due porterà alla luce diversi problemi che il giovane supereroe non si rendeva conto di portare sulle spalle, da un senso di inadeguatezza nei confronti di Oliver, fino alla sua frustrazione verso Eddie, colpevole non solo di essere la persona che lo separa dalla donna che ama, ma anche di non fidarsi di The Flash, tanto da costituire una task force della polizia per fermare un fenomeno che Eddie ritiene pericoloso e ben lontano dall’essere eroico.
L’atteggiamento di Oliver verso Barry, dal momento in cui arriva a Central City e decide di unirsi a lui e sottoporlo a qualche sessione di allenamento piuttosto violento, non è dei più sottili, ma nonostante la sua apparente brutalità, il suo scopo è chiaro. Oliver cerca di insegnare a Barry che non basta indossare una maschera ed usare i propri poteri speciali per combattere il crimine, ma che ha bisogno di pianificare i suoi interventi e imparare a studiare l’ambiente che lo circonda, perché la sua velocità potrebbe non essere sufficiente a proteggerlo e, detto da un uomo che per anni è riuscito a sopravvivere alla brutalità dell’isola e della notturna vita criminale di Starling City, non è un consiglio da poco.

L’inaspettato incontro di Oliver.
Gli autori avevano preannunciato che Oliver sarebbe andato via da Central City dopo aver fatto un incontro inaspettato e che gli spettatori avrebbero appreso, prima di lui, quanto questo potrebbe significare per lui. Alla fine dell’episodio, come promesso, ci imbattiamo infatti in un volto molto familiare quello dell’attrice Anna Hopkins, già apparso in un flashback della seconda stagione di Arrow, nel ruolo di una giovane amante di Oliver che Moira aveva pagato per allontanarsi da Starling, senza rivelare al figlio che aspettava da lui un bambino.
A proposito di questa apparizione, che non si può dire abbia accolto impreparati i fan, il produttore esecutivo Marc Guggenheim ha dichiarato:
Sin dall’episodio 2×20 l”idea che Oliver potesse avere un figlio – cosa che adesso abbiamo confermato – è qualcosa che avevo messo nella stessa categoria dei retroscena da rivelare insieme al passato di Felicity. Avevamo delle idee e sapevamo cosa avremmo fatto, ma non sapevamo necessariamente quando lo avremmo fatto.” Ed il produttore esecutivo Andrew Kreisberg ha aggiunto:
La persona che vedremo nell’episodio Flash-Arrow farà un’altra apparizione nello show in questa stagione, ma non siamo certi se avverrà in Flash o Arrow. Ma è sicuramente qualcosa su cui torneremo.

Iris/Barry vs. Felcity/Oliver.
Non si può dire che in questo episodio ci sia stato il tempo per il romanticismo, ma nonostante la velocità ed il modo in cui si sono svolti i fatti, la presenza delle due ragazze accanto ai loro rispettivi eroi, ha comunque fatto sentire il suo peso. Il rapporto di Iris con The Flash è ovviamente completamente diverso da quello, molto più rodato e sofferto, di Oliver e Felicity. Per Iris, The Flash è – in un certo senso – una novità, nonostante le sue aperte dichiarazioni di credere in lui e nella sua missione, quando le cose prendono una piega inaspettata e pericolosa, la ragazza gli volta le spalle con una certa velocità. Certo, va detto che vedere The Flash scatenare la propria rabbia contro il proprio fidanzato è sicuramente un elemento sufficiente a far scappare a gambe levate il più appassionato dei fan, ma l’impressione è che Iris abbia vissuto questo rapporto privilegiato con lui in maniera ancora molto superficiale, probabilmente perché, a differenza di Felicity, non conosce l’uomo che si cela dietro la maschera.
Il confronto tra Felicity e Iris finisce infatti per essere quasi penoso da guardare per quest’ultima, anche se non necessariamente per colpa di Iris. Nonostante tutti i problemi che Oliver e Felicity hanno, è evidente che il loro legame sia di quelli difficili da spezzare. Oliver ha completa fiducia in Felicity, perché lei ha completa fiducia in Oliver. La facilità con cui lei riesce a convincerlo ad aiutare Barry è disarmante, come lo è vedere fino a che punto lei sia in grado di smussare gli angoli più taglienti della personalità di Oliver, come fa alla fine dell’episodio, durante il discorso di lui fatto al Team The Flash circa l’importanza di preservare il segreto sulla sua vera identità.
Come disse la stessa Felicity a Barry, il loro è un team ben oliato, che è passato attraverso indicibili peripezie per essere quello che è oggi.
Iris e Barry, a confronto, sembrano esattamente quello che sono: due ragazzi che ancora devono scontrarsi con la realtà della situazione in cui stanno vivendo, senza rendersi ancora ben conto del peso che possono portare sulle spalle, sono una versione decisamente più giovane ed inconsapevole di Oliver e Felicity, che probabilmente si scontrerà presto con la realtà, che è molto diversa dall’innocente eccitazione per un anonimo blog. E questo è esattamente quello che Oliver cerca di far capire a Barry in quell’ultima e sofferta scena dell’episodio, nel bar:
C’è un’altra cosa… e non ti piacerà. 
Ha  a che vedere con te che mi scocchi una freccia nella schiena?
No. No, nel cuore. Non funzionerà,” gli dice Oliver guardando verso Iris e Felicity che stanno parlando a poca distanza da loro  “Devi lasciarla andare per il bene di entrambi. Gente come noi non finisce con la ragazza.
C’è una tristezza infinita in queste parole, una cupezza che rappresenta perfettamente l’uomo che le pronuncia.
Oliver è ancora convinto che ciò che fa quando indossa la maschera non gli permetterà mai di avere il lieto fine che vorrebbe ed, in un episodio in cui tutto sembra concentrarsi sulle lezioni che Oliver può impartire a Barry, la sensazione è che proprio questa è il genere di cosa che invece Barry può insegnare ad Oliver.
I due hanno un passato molto diverso sulle spalle, Oliver si è guadagnato il suo ruolo nel modo più brutale possibile, Barry ha aperto gli occhi e si è trovato a dover gestire un potere completamente inaspettato e questo li renderà sempre diversi seppure i loro intenti possono essere gli stessi, ma se c’è qualcosa che Barry può insegnare al suo tormentato amico è che un’alternativa esiste, che la vita non sempre ti tradisce e che anche un eroe ha diritto al suo angolo di pace.