Game of Thrones: recensione dell’episodio 7×01 Dragonstone [spoiler]

Una première dai toni leggermente dimessi che prepara lo spettatore agli scontri (e gli incontri) che inevitabilmente avverranno.

Chi conosce Game of Thrones e lo segue da sette anni probabilmente non si sarà aspettato nulla di diverso dalla première che abbiamo avuto questa notte. Come spesso capita con questa serie, che fa dell’attesa un’arte, questo debutto della settima stagione sarà forse apparso un po’ sotto tono – cosa che probabilmente era nelle intenzioni degli autori – e lento, tanto da aumentare considerevolmente speranza che il ritmo e l’adrenalina (assieme alle aspettative del pubblico) aumentino rapidamente, soprattutto perché sette episodi (questo è il numero delle puntate da cui sarà composta questa penultima stagione) sono davvero pochi e non ci sarà molto spazio da occupare con puntate filler. In sostanza questa scelta di rappresentare una sorta di immobilità prima della tempesta, è comprensibile per la première, ma non lo sarà nel prosieguo della stagione, soprattutto quando c’è così tanto da raccontare ora che i nodi sono venuti finalmente al pettine.

La scena probabilmente più rappresentativa di questo episodio è quella in cui compare Ed Sheeran, la cui apparizione nella serie era stata ampiamente pubblicizzata. Ad incontrare il cantante britannico sulla strada verso Kings Landing per uccidere Cersei, dopo aver sterminato Walder Frey e tutti i suoi uomini (responsabili della strage delle Nozze Rosse), è Arya Stark. La giovane incontra questo gruppo di soldati che si rilassa cantando e mangiando un pasto caldo intorno al fuoco e che la invitano ad unirsi a loro. Nonostante la tensione sia alta ed Arya non faccia che occhieggiare le armi dei soldati dimenticate in un angolo, le intenzioni degli uomini non sembrano affatto minacciose e sebbene ci si aspetti che da un momento all’altro qualcuno sfoderi una spada e minacci di tagliarle la gola o aggredirla, la strana combriccola appare invece esattamente per ciò che è: un gruppo di uomini decisi a rilassarsi e parlare con nostalgia delle loro case e delle famiglie ormai lontane. Nonostante il senso di attesa, nella scena non succede di fatto nulla di quello che ci si aspetterebbe ed Arya, forse per la prima volta dopo anni, sembra ricordare cosa significhi rilassarsi, anche solo per un fuggevole momento. La scena, come dicevamo, è decisamente rappresentativa dello spirito di questa première, in cui – come pubblico – ci si attende che da un momento all’altro si scateni l’inferno – ma in cui, in realtà, non accade assolutamente nulla.

Nell’episodio ci viene mostrato anche cosa stia facendo Sam Tarly a Vecchia Città. Giunto lì per studiare, diventare Maestro e raccogliere informazioni sugli Estranei, per volere di Jon Snow e per arrestare l’inesorabile avanzata di questa terribile minaccia, l’ex Guardiano della Notte, in realtà, si ritrova a dover assolvere a compiti tutt’altro che elevati ed a servire sostanzialmente da servo per i più anziani Maestri, tanto che deciderà di rubare le chiavi della sezione segreta della biblioteca in cui sono conservati i volumi che anela poter leggere e sui quali, effettivamente, finirà per trovare dell informazioni utili che invierà al suo amico di sempre. I Maestri, poi, si rivelano in realtà molto meno lungimiranti di quello che ci si sarebbe attesi da uomini che fanno della conoscenza il loro punto di forza e nonostante siano circondati da centinaia di migliaia di libri, sanno molto poco della vita al di fuori delle mura della loro città e, a differenza di Sam, non hanno mai visto gli Estranei e non comprendono fino in fondo quale minaccia essi davvero siano ed ingenuamente credono ancora che i Guardiani ed il Muro siano davvero un baluardo insuperabile.

Interessante, nell’episodio, è anche il testa a testa tra Jon Snow e Sansa Stark. Jon cerca di raccogliere consensi ed alleati contro gli Estranei, decidendo di perdonare quei membri delle famiglie del Nord che hanno tradito nel passato gli Stark, mentre Sansa mette in dubbio le sue scelte di fronte a tutti, mettendolo in guardia dal perdonare alleati che si sono dimostrati infedeli già nel passato. Jon, tuttavia, la cui autorità viene messa in discussone di fronte ai suoi uomini dalla sorella, decreta che la sua decisione è ormai presa, ma non per questo rifiuta di ascoltarla, pur mettendola in guardia dall’abitudine di contestare la sua autorità di fronte agli altri. Jon sembra infatti troppo legato al passato, soprattutto quando i tempi sembrano essere ormai tanto cambiati, basti pensare al fatto che una donna siede effettivamente sul Trono di Spade ormai e non una donna qualsiasi, ma un regina assetata di sangue e vendetta che pone una minaccia altrettanto temibile quanto gli Estranei che avanzano dall’estremo nord.

Le ultime immagini dell’episodio, dopo aver scoperto che un Lord Jorah divorato dalla malattia si trova a Vecchia Città, sono dedicate all’atteso approdo di Daenerys Targaryen a Westeros, nella città fortificata di Dragonstone che le ha dato i natali, le cui strade attraversa in un irreale silenzio assieme ai suoi fidati alleati, prima di dichiarare con voce ferma che è arrivato finalmente il tempo di cominciare la scalata al trono.

Un altro momento interessante dell’episodio è l’inevitabile parallelo tra il Mastino ed Arya. La giovane Stark è diventata a tutti gli effetti ciò che Sandor Clegane è stato per gran parte della sua vita: un’assassina a sangue freddo, mentre il Mastino, l’uomo che ha contribuito alla sua trasformazione e che, a sua volta, è stato cambiato dall’incontro con lei, è diventato un altro un uomo, capace di porre rimedio al male compiuto nel passato e di provare una pietà che non lo aveva mai sfiorato e deciso a percorrere una strada di redenzione. In uno strano gioco del destino, è come se questi due personaggi – che sono stati a lungo compagni di viaggio – abbiano invertito i propri ruoli.

Ora che la pistola è metaforicamente carica e tutti i personaggi sono dove dovrebbero essere e pronti ad agire, aspettiamo con ansia i prossimi episodi di questa settima stagione per assistere al mortale scontro tra i protagonisti di questa epica saga. E voi, cosa pensate di questa première, vi è piaciuta?